• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

sono un principiante

fra

New member
Per comporre il sistema HT ho scelto: sintoamplif.(sony 5x100);satelliti surrund (sony 2x100);un centrale (tannoy 150w);casse audio(technics 2x120);un SW att.(sony 120w) STò SBAGLIANDO ???????
 
secondo me... siì!
Un solo, veloce , semplice consiglio (sempre se non hai già comprato tutto):
PRENDI TUTTE LE CASSE UGUALI!!!
 
grazie del consiglio.((però???)))

se con un sintoamplif.(5x100) metto tutte le casse da 100W e il SW da 120W il suono è: buono o devo modificare qualcosa. grazie :rolleyes: :rolleyes: :(
 
Per il risultato finale non e' importanze la potenza delle casse.

Mi spiego: il sub dovrebbe essere piu' su degli altri diffusori di 10 db, per cui se il tuo sub e' in grado di tirarti fuori nel punto di ascolto 100 db, e con gli altri diffusori sei a 103 (tanto per dirne una) proprio non ci sei. Quello che tu ascolti non e' la potenza delle casse o dell'ampli, ma e' il risultato della potenza applicata alla cassa e alla sua efficienza. Se il sub che hai intenzione di usare ha una efficienza molto piu' elevata dei diffusori allora potresti esserci.
Mi spiego ancora ( se ci riesco ma l'argomento e' lungo): se hai due diffusori uno con efficienza di 87 db/w/m (cioe' che ti da una livello sonoro di 87 db applicando un watt ad un metro di distanza) ed uno da 90 db/w/m, dovrai applicare il doppio della potenza sul primo (quello da 87) per arrivare allo stesso livello del secondo. Spero di essere stato chiaro, se non lo sono stato esponi i tuoi dubbi, sul forum ce ne sono di guru in grado di aiutarti.;)
 
Direi che per inziare vanno benissimo.

E' vero quello che dice Nautilu$ però, in una ipotetica scala di valori, è molto più importante che ci sia una certa similitudine nella timbrica nelle casse anteriori: destra, sinistra e centrale.

Quindi, se ti è possibile, considera almeno di acquistare le tre casse per il sistema anteriore (centrale, destro e sinistro) di buona qualità ed investire qualcosa in meno per le casse in posizione posteriore. Oppure, magari, tu già possiedi una coppia di casse e stai completando un sistema multicanale.

Ipotizziamo che io abbia un coppia di ottime casse, veramente ottime ma ora voglio completare un sistema 5.1: cosa faccio?
Diciamo che posso permettermi una spesa molto contenuta con la quale non potrei comunque acquistare casse migliori di quelle che ho già. Certo, potrei acquistare tre casse dallo stesso costruttore, espressamente costruite per lavorare insieme ma che, complessivamente, non hanno la stessa qualità sonoradelle due casse che possiedo già... Allora meglio tenere le casse che già possiedo davanti, cercare un canale centrale che abbia una timbrica, un'efficienza ed un'impedenza simile ai canali che già possiedo e prendere qualcos'altro ancora per i canali surround...

Ora io non conosco le casse Technics, in generale. Comunque potresti darci qualche altra info in più. Ad esempio modello, anno di acquisto, numero di altoparlanti (che ne so: un tweeter ed un woofer di xx cm di diametro...) potenza applicabile, impedenza, efficienza...

Le stesse info potresti recuperarle per gli altri sistemi di altoparlanti Sony ed il canale centrale Tannoy.


Ora veniamo al Sub.

In linea di massima Gianni ha ragione. D'altra parte non dimentichiamo che è sempre possibile modificare la risposta di un sistema di altoparlanti modificandone il posizionamento in ambiente. Avvicinando la cassa ad una o più pareti ci sarà inevitabilmente un considerevole aumento della gamma bassa. Questo ragionamento si applica molto più facilmente ad un subwoofer.

Puoi provare già adesso con le casse che hai: ascolta il suono posizionando le casse ad 1 metro di distanza dalla parete di fondo e ben lontane da quelle laterali; poi riprova di nuovo posizionando le casse a ridosso della parete di fondo. infine mettile negli angoli... ;)

Emidio
 
Emidio,

Immagino penserai che sono un fissato, un maniaco,un polemico ed un disturbatore della quiete pubblica pero' non resisto :

Nel Forum "riproduzione video" si consiglia continuamente ( e sono d'accordo pure io ) l'uso del colorimetro per una corretta riproduzione della colorimetria e sappiamo tutti quanto costa ( da 1500 Euro in su ) un colorimetro perche' ad occhio si ottengono risultati troppo soggettivi ed imprecisi

Qui invece si continua a consigliare di spostare le casse avanti ed indietro ( come vent'anni fa ) per verificare che suonino bene.

Per chi non lo sapesse con un normale pc e circa 200 Euro di software e microfono si possono ottenere misurazioni audio in modo semplice ed accurato.

Spero si finisca di spendere migliaia di Euro in diffusori per poi trattarli come un compattone, illudendosi che basti avere componenti pregiati per avere una buona resa.

Chissa' perche' nessuno ne parla mai ......; mi fate sentire un alieno caduto su un pianeta dove le leggi fisiche sono diverse e l'acustica e' sempre perfetta od al limite basta un aggiustatina avanti ed indietro per risolvere tutto.

Saluti
Marco
 
Figurati!

Il bello è che hai ragione. Le due cose però sono ben differenti.
Mentre per il video si riescono veramente a fare miracoli con un colorimetro ed un display che abbia gli opportuni strumenti (ad esempio sarebbe impossibile tarare qualcosa senza i controlli sulle componenti RGB o luminosità e contrasto...).

Per il setup di un sistema di altoparlanti molto spesso non basta neanche uno strumento di misura calibrato con analisi della risposta in frequenza a terzi d'ottava! Troppe sono le variabili in gioco ed i più determinanti sono di certo struttura e composizione dell'ambiente d'ascolto.

Inoltre non è così semplice misurare un sistema di altoparlanti. Neanche con un setup come può essere CLIO di Audiomatica.

Certo: tutto è possibile. Magari analizzare in dettaglio risposta in frequenza e fase del sistema completo (altop + ambiente) e correggere il tutto con le opportune elaborazioni digitali...

http://www.avforum.it/showthread.php?s=&threadid=169

Emidio
 
Emidio,

Certo non hai tutti i torti ottenere la perfezione in campo audio e' impresa ardua se non impossibile, pero' esistono vari gradi di miglioramento e sinceramente non capisco perche' bisogna rinunciare a sicuri miglioramenti ottenibili abbastanza facilmente ( come ho ottenuto io in due anni di tribolazione ma ora posso rifare tutto in una giornata ) solo perche' in partenza sai che non otterrai un risultato perfetto.

A me basta ottenere un risultato migliore...

Per fare il parallelo in campo video perche' regolare un DLP, tanto non riesci ad ottenere un nero assoluto, lascia perdere e tienilo con le regolazioni di fabbrica, al piu' regola un po la luminosita' ed il contrasto ( come spostare le casse avanti ed indietro ).

Tornando all'audio un esempio pratico come la regolazione del subwoofer : quando trovi una modale ( e spesso sono piu' di una )dell'ambiente per esempio a 38,17 Hz. di 15 o piu' dB. e pur spostandolo in tutte le possibili posizioni non riesci a fare di meglio cosa fai :

1)Abbassi il volume del sub e deprimi tutte le frequenze non esaltate con una resa finale asfittica delle basse frequenze.

2)Ti tieni la fastidiossima enfasi che alla fine ti fara' spegnere il sub o tornare alla scelta 1.

3)Cambi casa e progetti un auditorium ottimizzato.

4)Prendi un piccone e rompi un muro per cambiare la risposta dell'ambiente.

5)Oppure come nessuno dice ( me e pochi altri esclusi ) spendi 150 Euro ed applichi un filtro parametrico digitale perfettamente centrato, della larghezza giusta e con l'attenuazione adeguata e risolvi brillantemente e definitivamente il problema.

Da notare che abbiamo reso felici con questa tecnica molti amici disperati ed ormai rassegnati al problema ( grosso ) e che questi casi non sono cosi' rari .........., semplicemente non se ne parla.

Quanto al resto della banda, gia' solo considerando l'ampiezza ti assicuro che i miglioramenti ci sono eccome.

Non conosco Clio ma ETF e' affidabile e semplice ( ho anche Sample Champion ma e' molto piu' complicato e non ho ancora avuto tempo di provarlo ).

Saluti
Marco
 
Calmi calmi bimbi miei non fate troppo rumore.

Visto il titolo del post? non credete di andare o/t?
Mi spiego.
Il ns. caro fra dice di essere un principiante.Bene, allora consigliamogli un tecnico.Cosa vogliate che ne sappia un principiante (senza offesa eh fra lo siamo stati tutti:) e io lo sono ancora) di rta fonometri etc.etc. .Volgiamo mettere un neopatentato su una Ferrari? Fara' piu' danni che altro. Mai calibrato un impianto con filtri, equalizzatori digitali (o anche analigici a terzi di banda) con una risposta PERFETTAMENTE flat misurata con l'rta? FA SCHIFO! Quando cominci a smanazzare troppo con filtri equalizzatori digitali allineamenti temporali e tutto il resto, non ti resta altro che un risultato da schifo.
Come al solito in medio stat virtus, e secondo me e' meglio cominciare a provare con un buon posizionamento dei diffusori, scegliendoli gia' a priori secondo :
1) la collocazione che avranno in ambiente;
2) i propri gusti;
3) le proprie tasche.
Poi se si hanno seri problemi allora e' giusto chiamare un tecnico (se non si e' capaci da soli) e farsi aiutare dall'rta per scovare qualche magagna e procedere a risolvere il problema.
Mi sembra di aver letto su TNT che per il posizionamento in ambiente di un sub tre baldi giovani abbiano impiegato una giornata intera, non era meglio un bel filtrino, una pozione magica?Loro come me credono di no, tutto cio' che interponi tra la sorgente e i diffusori ti colora a suo piacimento il suono.E' secondo me una questione di priorita', meglio prevenire che curare.
Non crediate che siano tutti capaci di costruirsi diffusori e smanazzare con filtri passivi,attivi,xover digitali e ogni quantaltro. L'accostamento poi al video non lo farei, troppi i parametri in gioco con l'audio, e poi lasciamo il tempo a fra di crescere, che lo volete anabolizzare ;) ?
Ovviamente questo e' il personale e opinabile punto di vista.
 
Originariamente inviato da Gianni Wurzburge
... Come al solito...
Sono d'accordo. Con tutti e due.

Insomma, la mia risposta era chiaramente provocatoria ma forse un po'troppo striminzita. :rolleyes:evo

E comunque, sono sempre del parere che sia molto più difficile misurare correttamente un sistema di altoparlanti in ambiente che un televisore o un videoproiettore. Ad esempio: qual'è la distanza corretta ed il giusto orientamento del microfono? Quale segnale utilizzare? Etc. Inoltre, anche se i parametri da tarare per un display sono molto di più (temperatura colore del bianco, luminosità, contrasto, G2, focus, sharpness, geometria...) per me è molto più semplice arrivare ad una soluzione positiva poiché "l'ambiente" interviene soltanto in minma parte, salvo alcune eccezioni.

A proposito di eccezioni, cito il caso di un telo di proiezione completamente ingiallito, oppure quello di pareti ed aredamento poco adatti alla videoproiezione (muri bianchi oppure molto colorati).

Allo stesso modo in cui sarebbe impossibile far suonare bene un generoso sistema di altoparlanti da pavimento in una stanza di 4x4x4 metri completamente vuota, senza tende, arredamento e tappezzeria!

E poi, parliamoci chiaro: negli utlimi tre anni credo di essermi un po' arruginito sulle misure in ambiente dei sistemi di altoparlanti :D:D:D

Emidio
 
Originariamente inviato da Microfast
... non capisco perche' bisogna rinunciare a sicuri miglioramenti ottenibili abbastanza facilmente ... solo perche' in partenza sai che non otterrai un risultato perfetto...

Marco, hai perfettamente ragione! :):):)

A quando qualche info in più su ETF?

Emidio
 
Precisazione importante.

Non sono certo un mostronel campo audio, anzi (e non ne parliamo del video poi), pero' in base alle mie striminzite esperienze sono sicuro di una cosa:
E comunque, sono sempre del parere che sia molto più difficile misurare correttamente un sistema di altoparlanti in ambiente che un televisore o un videoproiettore.
Esattamente, troppe le variabili in gioco per l'audio.
Ad esempio: qual'è la distanza corretta ed il giusto orientamento del microfono?
Naturalmente il punto dove collocare il microfono e'il punto d'ascolto:p orientato verso il "palco virtuale".
E poi, parliamoci chiaro: negli utlimi tre anni credo di essermi un po' arruginito sulle misure in ambiente dei sistemi di altoparlanti
Ehhhm:p
Altra precisazione: non sono di quelli che si fanno pippe mentali con ampli a valvole dalla mostruosa potenza di 11.5 watts e maxitrasduttori con wooferini da 13 cm :eek: :eek: (no pollici), credendo che quella sia l'hi-fi ehh:D , con tutto il rispetto per queste persone.... ma mi fanno ridere , il mio unico obiettivo e' riprodurre il suono nella maniera piu' naturale e quanto piu' possibile vicina alla realta'.
 
Aggiungo...

Giovanni,
aggiungo anche che l'altra cosa fondamentale è che gli oggetti che hai acquistato ti diano EMOZIONE!!!

Il parametro EMOZIONE è spesso sottovalutato da molti "audiofili"... io personalmente odio le persone che ascoltano solo "apparecchi" e mai, ma dico mai, "musica".

Convieni?

Ciao
Vincenzo
 
Azzzz e se convengo.

In varie occasioni molte persone mi hanno chiesto piu' di una volta come fare per migliorare il loro impianto, gli ho risposto ascolta MUSICA DAL VIVO, e cerca di riprodurla. La musica dal vivo da delle emozioni, e se tu col tuo impianto hai delle emozioni sei gia' sulla strada dell'hi-fi;) .

Allora vogliamo tutti insieme fare un decalogo dei componenti dell'hi-fi e diamo una mano a fra?

Microfast ci dice che e' importante avere:
1) risposta lineare Ok
Pick Up HIFI PA:
2) Emozione
io aggiungo:
3) timbrica (che spesso non si ha con una risposta lineare)
4) dinamica
5) scena sonora
poi..... chi continua?
 
Di una cosa sono ormai sicuro e lieto, ogni volta che parlo di questo argomento vivacizzo questo forum che in genere e' ( chissa' come mai ) un po trascurato ( Emidio preparati a sostituire il "senior member" con qualcosa di piu' appropiato !!! ).

Scherzi a parte per chi non lo sapesse ( ne ho gia' parlato diverse volte ) anche io ero ( e lo sono tuttora )dell'avviso che meno si altera il segnale lungo tutto il suo percorso e meglio e' pero' va anche detto che prima di intraprendere questa strada mi ero "stufato" del mio impianto ( o meglio della sua resa ) a tal punto che non lo ascoltavo quasi piu'.

Poi quando ritenni maturi i tempi completai l'impianto per il multicanale e comprando un sub via internet conobbi quasi per caso Marco Cavallaro ( "Cabala" su questo forum ) di cui spero avrete letto l'interessante intervista su AF digitale di settembre, che da abile tecnico del suono boccio' senza mezzi termini la resa del mio impianto.
Io ben consapevole di questo colsi l'occasione al volo e gli dissi tu cosa faresti ?

Cosi' iniziammo i test sfruttando meglio la lunghezza dell'ambiente, cosa che evidenzio' ancor piu' i problemi dell'acustica ( non per niente avevo rinunciato da tempo a quella soluzione ) e Marco mi disse ( con mio grande orrore e stupore ) potremmo equalizzare il tutto ; non essendo una spesa proibitiva comprai dei Behringer DSP8024 e cominciammo a trafficare.

Tutto subito ( premetto che l'acustica del mio ambiente nonostante l'avessi curata con i soliti metodi durante la costruzione della casa ( ma allora di acustica ambientale ne sapevo veramente poco ) e' a dir poco "complicata" ) devo dire che qualche miglioramento ci fu ma emersero anche altri grossi problemi che io erroneamente attribuivo agli equalizzatori.

Unendo l'esperienza di Marco con la mia nel settore dei pc pero' non ci siamo persi d'animo e accettato ( e vinto ) la sfida di risolvere come si deve i tanti problemi presentati.

L'acquisto di ETF e' stato provvidenziale : semplice da usare poco costoso e preciso a tal punto che anche un principiante con qualche aiuto e' in grado di ottenere eccellenti risultati, almeno dai 100 Hz. in su perche' sotto tale frequenze ( forse complice il mio locale "terribile" ) nonostante un ulteriore recente approfondimento continuo ad ottenere risultati migliori utilizzando un sistema misto dove uso ETF per trovare con precisione le frequenze di risonanza, e ad orecchio aiutato da fonometro e lenti sweep sinusoidali completo l'equalizzazione con ottimi risultati, ma al contrario sopra dei 100Hz. ETF e' insostituibile e ad orecchio si combina ben poco anzi ..... meglio lasciar perdere.

Quindi e' vero che e' molto facile sbagliare e dare giudizi affrettati e completamente sballati ma vi assicuro che dopo due anni di test ( non solo strumentali ma anche di ascolto ) il metodo e' rapido e funziona ottimamente.
Nel mio caso i danni provocati dall'equalizzazione sono irrisori ( trascurabili ) rispetto ai vantaggi ottenuti.

Certo la curva piatta puo' non piacere ma e' un punto di partenza sicuro da cui partire e nessuno vieta poi di addomesticarla secondo i propi gusti ; molto meglio che partire da una situazione oscura dove anche ore ed ore di ascolto non riuscirebbero a chiarire la situazione di partenza.

Mi basta per esempio ascoltare la traccia 20 del disco test Audio Review - Chesky Records per apprezzare la resa ottenuta : il contrabbasso viene riprodotto nota per nota in modo esemplare senza la minima coda o rimbombo ed il sax perfettamente riprodotto senza "assordare" , il tutto ottenuto in un ambiente "ostile" a dir poco.

Possibile che non ci sia qualcuno che voglia provare ?

Ci sono ancora tante cose da testare e un aiuto/collaborazione non guasterebbe ad esempio per entrare ed uscire completamente in digitale dagli equalizzatori.

Saluti
Marco

Ps. nessuno mi ha risposto come risolverebbe il problema del sub proposto nel mio post precedente.
 
Tornando all'audio un esempio pratico come la regolazione del subwoofer : quando trovi una modale ( e spesso sono piu' di una )dell'ambiente per esempio a 38,17 Hz. di 15 o piu' dB. e pur spostandolo in tutte le possibili posizioni non riesci a fare di meglio cosa fai :

Non hai alternative, la tua e' la soluzione giusta e credo indiscutibile, ma e' anche vero che e' un caso limite .
 
Gianni,

Quello non e' un caso limite ma uno abbastanza diffuso ( hai mai provato a sentire uno sweep da 20 a 120 Hz. ? e in caso affermativo non mi dirai che non senti riforzi o buchi ..... ).

Il mio caso e' ( era fortunatamente ) molto peggiore : modali a 20 Hz. , 40 e 80 con valori a volte anche doppi rispetto al mio questito !!!!!

Credimi e' veramente facile trovare locali con enfasi di almeno una decina di dB. su almeno una frequenza e gia' in questo caso e' dura venirne fuori senza usare un filtro parametrico.

Sono dell'idea che per il sub sia quasi indispensabile.

Saluti
Marco
 
CEEEERTO

la tua poteva essere una risonanza ed il resto le armoniche;) , a casa mia l'unica cosa che risuona sono i termosifoni, ma li il tweak e' impossibile. Pero' ho modificato vetrinette, mobili, etc etc. .
D'altra parte o con un parametrico o con un subsonico potevi risolvere il problema. Il fine giustifica i mezzi diceva Machiavelli (me pare, in Italiano ho sempre fatto schifo)
 
Ciao a tutti, purtroppo il poco tempo a disposizione non mi permette di partecipare attivamente a questa e ad altre discussioni che compaiono sul forum ma non posso non sostenere quanto detto dall'amico Microfast. Non ritengo sia però questa la sede per una trattazione completa e concreta dell'argomento "equalizzazione digitale" ma credo di far cosa gradita nell'informarvi che sto scrivendo un articolo sull'argomento e che ne proporrò la pubblicazione ad alcune riviste HT italiane. Sono convinto che possa generare un vero e proprio "terremoto" culturale nel'ambito della riproduzione sonora in ambiente casalingo, sovvertendo priorità credute tali per anni e che hanno solamente contribuito ad arricchire furbi negozianti e a creare falsi miti, resi poi addirittura dogmi di fede da giornalisti recensori vittime (od artefici?) degli stessi.
Ma si sa: se uno è contento del proprio impianto lo cambierà solamente quando avvertirà l'avvento di un vero "cambio generazionale", meglio quindi che si senta perennemente insoddisfatto così da continuare a vendergli l'ultima falsa novità spacciandola per la panacea di tutti i suoi mali, la causa dei quali giace invece dove egli non immaginerebbe mai...
Un saluto a tutti,
Marco.
 
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