Mha io comprendo l'innovazione, comprendo che le aziende devono guadagnare, capisco che il 3d è stato un mezzo fallimento, ma non capisco che senso ha spingere questo ultra hd quando ad oggi non ci sono contenuti in ultra hd, non ci sono lettori stand alone in grado di riprodurli e il blu ray sta iniziando a farsi conoscere al grande pubblico proprio in questi anni.
Non oso immaginare poi che confusione ci sarà nei prossimi anni sul mercato software, con film che usciranno in dvd, br e br4k, per non parlare dei classici del cinema che abbiamo appena (ri)acquistato in alta risoluzione, sicuramente ce li riproporranno in 4k.
Continuo a pensare che queste tv 4k al momento sono pura follia, si butta altra carne alla brace in un mercato gia di suo confusionario, per non parlare dei videogames dove, tecnologicamente parlando, non siamo neanche lontanamente pronti a farli girare ad una risoluzione tale.
Lo standard 4K potrebbe concedere ad una nazione sopra ogni altra, il Giappone, la possibilità di giocarsi il tutto per tutto per riprendersi una supremazia da tempo perduta nel campo tecnologico e ceduta ad altri paesi.
E se il Giappone o più precisamente i Giapponesi tornano ad essere quelli di una volta e a spingere davvero, l’affermazione di questo standard andrà ad interessare ogni ambito possibile, complice anche la concorrenza oggi veramente diffusa ed agguerrita, un mercato ormai veramente globale e potenzialmente enorme e la necessità di uscire dalla stagnazione economica senza disintegrare i livelli di occupazione e la capacità produttiva.
Prima di avventurarsi nel cambiamento del modello economico di sviluppo mondiale, che secondo me è in realtà quello che ci aspetta e che dobbiamo ottenere, serve di rimettersi in piedi.
L’affermazione di questo standard potrebbe avvenire ad una velocità inaspettata.
Quanto all’inutilità più o meno suggerita, alcune considerazioni in ordine sparso; si rimane insoddisfatti vedendo su un monitor 2K delle fotografie; a seguire siamo orfani delle diapositive, perché la proiezione di foto con un vpr 2K può definirsi al massimo un assaggio, un inizio; l’affermazione in ambito gaming potrebbe essere facile per chi usi il pc, ed è proprio nell’ambito del gaming che di risoluzione se ne desidera spesso con maggiore forza sempre di più; con la console e il resto sarà solamente questione di tempo; nel campo informatico, monitor a risoluzione assai più elevata servono dovunque; oggi in molti campi non così di rado (persino in Italia) si è costretti ad installarne anche una mezza dozzina per mettere a video ciò che si vuole esaminare, progettare, controllare, analizzare, negli ambiti più disparati, (sanità, finanza, mercati, progettazione, monitoraggio, sorveglianza, ecc).
Sarebbe anche l’ora di poter scalare le risoluzioni e poter contare su una nitidezza pari a quella nativa del pannello, e servono moltissimi pixel in più per aversi questo risultato.
I contenuti dovrebbero seguire rapidamente, non appena sia chiaro che questo standard non è un fuoco di paglia, ma tutt’altro e anche per le varie compartecipazioni che caratterizzano l'azionariato di non pochi colossi tecnologici.
IL 3D era secondo me un castello costruito sulla sabbia.
Non si può pensare di ricreare la profondità e fregarsene altamente del fatto che per come siamo fatti, ad ogni diversa profondità percepita nel mondo reale corrisponde una determinata variazione della convergenza oculare, completamente impedita rappresentando le più diverse profondità alla medesima identica distanza di uno schermo.
(in più di un sondaggio la percentuale media di appassionati del 3D che finiscono con l’accusare in misura diversa disturbi o fastidio è prossima al 40%).
Il 4K viene incontro alla dimensione più profonda di noi, perché il linguaggio dell’inconscio è l’immagine e la fascinazione sarà tanto più grande quanto più elevato sia il grado di realismo; il 3D ben fatto poteva “encantar” per certi versi, (volendo usare un termine spagnolo), ma lo stressava ad altri livelli, perchè è l’inconscio inferiore a governare la fisiologia del corpo, e a questo livello c’era sofferenza.
Non sarebbe semplicemente questione di occhiali o altro; se il 3D avesse rispettato la fisiologia della vista, (ma allo stato attuale della tecnologia non è possibile), avrebbe avuto successo comunque.
Data la centralità e la potenza delle immagini sul livello psichico, con il passare degli anni cambieranno anche i criteri di scelta e di sistemazione/arredamento delle abitazioni, perché vorremo vedere sempre meglio e di più, e ciò che non permetta di avere “una finestra sul mondo” diventerà di serie B.
C’è naturalmente un rovescio della medaglia pericoloso nella possibilità di rappresentare immagini con un grado di realismo sempre più grande, che ha già cominciato da tempo a manifestare i suoi effetti su di noi, proprio perché funzioniamo in maniera ideomotoria, indipendentemente dal fatto che ce ne rendiamo conto o meno.
Quanto al fatto che l’Italia possa stare nelle ultime file, che novità sarà mai?
E’ sufficiente farsi un giro per qualche capitale anche asiatica, per rientrare in Italia accompagnati dalla sgradevole sensazione di stare tornando indietro nel tempo.