Però ci sono TV, monitor e videoproiettori Samsung con qualità elevatissima
E' innegabile Emidio, ma ti chiedo: è coi prodotti che citi (e altri che non citi, ma che sono comunque definibili "di qualità") con cui fanno i volumi, i margini, con cui in definitiva pagano gli stipendi ai propri dipendenti, le aggressive campagne di marketing, la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti? Peccherò di presunzione, ma io credo di no.
La mia frase se vuoi la si può leggere diversamente con una domanda: qual'è il
primo pensiero nella testa dei responsabili WW vendite di Samsung? (cito Samsung solo perché la notizia a loro si riferiva, possiamo fare questo gioco con praticamente la totalità delle multinazionali del settore)
Mi si può obiettare: e i responsabili R&S? Non hanno anche loro voce in capitolo? Sì certo, ma
solo dopo aver avuto i soldi necessari per progettare, ingegnerizzare, produrre...
Le eccellenze fungono da "flagship", sono indispensabili, ne convengo al 100%, ma non fanno davvero parte del DNA di un produttore così grande e con una lineup di prodotti così vasta, diversificata e con un approccio al mercato così dominante.
D'altronde da appassionati lo sappiamo fin troppo bene dove sono andati a finire altri vendor, col "pallino" della qualità "a tutti i costi"...
Se giochi nell'high-end di nicchia con piccoli volumi, grande valore aggiunto (
oddio, anche qui, dipende...), grandi marginalità ma anche sempre sul filo del rasoio, sei sempre in bilico tra il successo e la prematura dipartita; se viceversa sei nel mercato mainstream la vita è meno prosaica, i magazzini devono "ruotare" velocemente come gli attributi di noi contribuenti quando dobbiamo pagare le tasse, e gli occhi di tutti "quelli che contano in azienda" sono fissi a guardare una cosa sola: il cruscotto che ti dice
quanto stai vendendo e con
quali margini. Tutto il resto, per dirla col Bardo: "è silenzio".
Tutto questo s'intende, è farina del mio sacco, e come tale va pesata...
Ciao!
Marco