ROMA High-fidelity 2015 sab 19 dom 20 dicembre

Confermo che il mio sospetto più forte fosse indirizzato proprio alla carente amplificazione.

Quel finale Yamaha non è la prima volta che offre prestazioni insoddisfacenti : il problema, sentito abbastanza evidente, almeno dal mio punto di vista, era che proprio il suono dai diffusori non usciva.
Pur quasi prossimi allo zero, il suono restava attorno ai diffusori e non si spandeva nella sala.
Questo il lo definisco un suono attufato: che sia stata carenza di frequenze medie, ovvero di acute, poco conta.
Il fatto è che diffusori eccellenti di solito suonano bene con qualsiasi cosa, come è altrettanto chiaro che più sono analitici e più
tirano fuori i limiti della intera catena: e qui sappiamo quale era l'anello debole.
Detta fuori tra i denti, a parte una estetica davvero accattivante, il centrale era davvero sotto tono (una sferetta del genere a costare duemila e passa euro....cosa ha dentro?!?!?! Manco ci fosse il tweeter Utopia e un midwoofer della migliore marca, il tutto con un super filtro tutti componenti mundorf etc. Resta sempre una sferetta di plastica con un bass reflex superiore), mentre le torri, tra l'altro se non ricordo male, attive nella parte dei bassi (dunque la carente amplificazione è una giustificazione zoppa), non hanno offerto chissà quale prestazione superba.
Le surround erano la sferetta poggiata su un piedistallo. Devo essere onesto: a quel prezzo, ho sentito ben altre note.

walk on
sasadf
 
C'ero anch'io domenica pomeriggio e buona parte del tempo l'ho passata nella sala zaffiro di AVM per le ultime 2 dimostrazioni della giornata. Innanzitutto complimenti vivissimi a Marco Cicogna e Emidio Frattaroli per la competenza dimostrata e per l'impeccabilità delle dissertazioni; un solo piccolo appunto al Sig. Cicogna: forse troppo lo spazio concesso alla classica, ma un pò di progressive con quell'impiantino no ??...:D Ho aspettato con ansia la presentazione dei proiettori (non sono un tritubista nè credo che lo diventerò nel breve periodo ma mi accodo a chi è rimasto deluso dall'Epson e considero anch'io il Jvc il migliore) ma soprattutto del Dolby Atmos: davvero sontuoso il risultato sonoro ottenuto anche se, fin dalle prime battute, anch'io ho storto un pò il naso nel vedere lo Yamaha e quando ha cominciato a suonare ho avuto la conferma dei miei sospetti: un tantino sottodimensionato, qualitativamente parlando, rispetto al resto dell'impianto. Sempre a proposito di Atmos, forse nell'immediato futuro qualche costruttore impalerà i suoi diffusori su stand alti un paio di metri o 3, per evitare il fissaggio a soffitto. :D Concludendo, il mio modesto parere è che la mostra è stata molto interessante come sempre avviene (seguo costantemente e con passione gli eventi dedicati all'audio/video) e ti dà anche la possibilità di fare qualche acquistino gradito, nel mio caso alcuni vinili di cui uno original master recording. Ad maiora. ;)
 
allora oggi sono messo un po meglio vi spiego

dal punto di vista set up il tutto e' stato fatto abbastanza velocemente..
tanto che per la parte atmos non c'era nella prima demo..

dal punto di vista atmos
nulla da dire non sono assolutamente d'accordo che il centrale non era allineato perche' con mad max le voci erano profondissime
con il film ambientato nel negozio invece facevano schifo.. ma questo dipende dai film... le riga riproducono quello che arriva..
gli effetti erano precisi e omogenei
il resto poteva andare

dal punto di vista audio
i diffusori di un certo livello riproducono quello che gli viene inviato nel bene e nel male..
lo yahama e' un degnissimo ampli anzi... e' un ottimo ampli ma tanti canali a 2500euro siamo a circa 5/700 euro per i 2 frontali
per le Pacific non bastano! le pacific SA nascono per dare una scelta
1 acquistare un ampli di qualita' estrema (classe a, mootriodo..) di pochi W per riempire ambienti di una 50a di metri o acquistare ampli di grande quantita per ambienti piu' grandi
qui' non avevamo nessuno dei due.. lo stesso impianto era allo show di ricci e ha suonato in modo molto piu' equilibrato ;)

infine
ricodiamo che eravamo in una sala di 170mq con minimo 60 persone davanti all' impianto..

quindi
1 sfido qualunque diffusore di qualunque marca a riempire una sala cosi con un ampli HT, e noi lo riempivamo!
2 il set up era in funzione dei video proiettori quindi dal punto di vista prettamente hi end molto sacrificato
3 se qualche produttore avesse avuto un prodotto in grado di fare quello che abbiamo fanno noi probabilmente sarebbe potuto essere li .. affianco alle Pacific per uno shoot out audio..cosa che io auspico da sempre.. invece... il deserto.. :)
4 infine devo dire che dmenica era molto meglio di sabato.. non so se emidio ha regolato diversamente


x sasadf
dentro le Riga c'e' un altoparlante che le Utopia se lo sognano..
ormai sono 3 mesi che faccio demo a domicilio a roma (con riga e IO2 + sub) e hanno devastato ogni pari prezzo e anche molti prodotti piu' costosi..
l'unica cosa che ti permette di giudcare un diffusore e' un confronto con le stesse condizioni.. per me sono una manna...
peccato che quasi nessun altro produttore si presenta mai agli shhot out che vorremmo organizzare..
ne abbiamo fatto uno a maggio e mi sono dovuto comprare tutti i prodotti competitor dei miei per farlo!!!
 
posso solo dire che ho sentito le riga e le io2 suonare in ambienti e setup più adatti e se c'è una cosa che proprio è impossibile criticargli è la gamma media e medio-alta
 
Mi unisco ai complimenti fatti da Salvatore nei confronti di Emidio,sempre competente ed esaustivo.
Anche io non sono rimasto colpito dal sistema cabasse,i 35.000,00 euro sinceramente mi sembrano un pochino troppi,anche l'estetica non mi convince molto,sembra più un sistema di medio livello.
Per quanto riguarda i proiettori,più o meno tutti e tre sullo stesso livello,consideriamo il fatto che il JVC non era il top di gamma,l'epson si e il sony ?
Perchè senza sigla ?
Comunque l'aspetto che più mi ha colpito, è stato lo schermo con formato 21/9, peccato che le lenti da applicare sui vpr costino ancora molto,qui entra in ballo anche il gusto o la necessità di avere uno schermo con questo formato.
In futuro spero che queste mostre vengano fatte anche alla fiera di Roma,anche perchè lo spazio a disposizione sarebbe maggiore.
Alla prossima.
 
Del tweeter Riga ho solo che è un bestione da 32mm (x alcuni è un poco troppo: la Morel con le cupole da 3.8 ci fa i midrange).

Asserire con così tanta sicumera che è meglio del miglior tweeter sul mercato (nonché giustamente uno dei più costosi), mi sa tanto di quelle asserzioni apodittiche prive di fondamento che hanno fatto le fortune dei cantinari e ahimè segnato le loro sorti.

Ho letto qualche revisione delle Cabasse. Si oddio belle e bensuonanti, x carità, ma a quel prezzo si vanno a disturbare certi Titani inattaccabili, che sarebbe meglio non avvicinare.....
 
Per motivi lavorativi (partner EPSON di Roma) ho presieduto ambedue le giornate dell'evento e devo anch'io unirmi al coro di complimenti per la professionalità e competenza dimostrati da Emidio & company. E' stata sicuramente una bella esperienza, faticosa in termini di ore di lavoro, ma appagante dal punto di vista professionale. Confrontarsi con i "nemici" ;) e condividere con loro pregi e difetti dei rispettivi prodotti, con molta sincerità soprattutto nelle tarde ore della serata di installazione e taratura, è stato molto molto interessante. I proiettori hanno mostrato tutti immagini a parer mio spettacolari se consideriamo i limiti ambientali relativi alla luminosità della sala (non perfetta), alla distanza di proiezione di circa 8 metri e alla grandezza del telo con 4 metri di base, situazioni generalmente non comuni nelle abitazioni di chi ha un'installazione home theater. Chiaramente questi eventi hanno il compito di poter mostrare i prodotti a quante più persone possibile e creare situazioni simil casalinghe diventa complicato.
Come ha spiegato più volte Emidio a chi chiedeva quale fosse il miglior proiettore, non c'è in maniera oggettiva un miglior proiettore, ne è la dimostrazione che da un evento all'altro spesso cambiano i giudizi che le persone hanno espresso in eventi precedenti. I "tremendi" ragazzi del forum, alcuni dei quali mostrano conoscenze tecniche sbalorditive, hanno senza peli sulla lingua osannato o smontato questo o quel modello, senza alcun condizionamento. Considerando le varie sessioni sono passate in sala circa 600 persone e molti di quelli venuti solo per le sessioni musicali hanno mostrato molto interesse per il mondo della videoproiezione, non me lo sarei mai aspettato.
 
x sasadf
del tweeter riga si possono sapere solo le dimensioni, che e' in kaladex.. perche' cabasse non fa uscire nulla o quasi dei suoi progetti :)
in alcune descrizioni dicono di usare magneti in elementi delle terre rare.. ma quale sia' non lo so neppure io..
(neodimio?)
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se la dimensione della cupola e' troppo o se e' poco questo lo deve decidere chi lo progetta ovviamente, la progetta per quello che vuole ottenere
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non e' il miglior tweeter del mondo perche' intanto esiste quello del TC23 (che e' migliore) ma non e' una questione di essere il migliore del mondo o di una regione e' certamente un gran tweeter
i cantinari sono cantinari.. Cabasse e' non lo e' :)
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forse non sai che Cabasse fa parte di quei titani.. :)
non lo e' per ora qui in Italia per motivi che nulla hanno a che vedere con la qualita' del prodotto
ma visto che da qualche mese abbiamo iniziato una politica moooolto diversa rispetto a prima
vedrai che tra un po... le cose cambieranno
ma piuttosto ... sei sicuro che quei Titani non siano cantinari? perche' molti si presentano tanto bellini con dei bei cataloghi.. con un cabinet bellino verniciato laccato.. con tante belle foto sul sito.. ma poi dietro c'e' il cinese che assembla... :)
 
Presente all'evento, faccio uno stringatissimo report (con valutazioni del tutto soggettive, perchè a mio parere, in quest'ambito, l'oggettività è cattiva consigliera).
Innanzitutto, un appunto di merito va concesso a Emidio: durante la sua esposizione si è limitato a chiarire concetti tecnici (gamma, lampada, laser, 4k, eblablabla) senza mai scendere nel dettaglio di ciò che è bello o non lo è. Ho apprezzato molto questo atteggiamento perché, a dispetto di chi dice che gli analisti siano prezzolati, ha evidenziato un enorme distacco del professionista, che si è posto su un piano superiore e non è diventato "consulente per gli acquisti", lasciando ai presenti la possibilità di farsi un'idea del tutto personale su ciò che stavano guardando.
Dimostrazione ne è il fatto che, alla mia destra, un osservatore osannava sony, mentre alla mia sinistra un altro osservatore osannava Epson.
Io, al centro, chiaramente, osannavo JVC.
Ma questo, va ripetuto, sempre in base a parametri estremamente soggettivi.
Perché sì, è oggettivamente vero che JVC spacca sui neri e sul contrasto, ma è vero anche che Sony (era un prodotto di fascia bassa, ricordiamolo) dice la sua sulla dinamica, mentre Epson con la sua illuminazione a laser è affidabile e stabile nel tempo nella resa cromatica e nella scala dei grigi.
Quindi, di fronte a svariate oggettività, non si può negare che ognuno di noi punti a soddisfare, per prime, le sue priorità.
Io, da bravo ex-tritubista, voglio il nero.
Ma non biasimo chi cerca altro...
Poi, c'era l'atmos...
Ora, qui, chi più chi meno, si critica lo Yamaha.
Ma devo dire la mia.
Da "valvolista" e "Klipschiano" quale sono (giovane ma con parametri d'altra epoca) continuo a sostenere che l'hiend audio per l'home cinema sia una chimera.
Nell'home cinema io cerco dinamica quasi ossessiva, non fedeltà del suono. E come me la pensano più o meno tutti gli addetti al mix delle colonne audio dei film fatti di botti, vetri infranti, proiettili vaganti, tormente di neve, e dinosauri.
Non ditemi, vi prego, che i "passi" del T-Rex, secondo voi, in un bosco, hanno la stessa profondità che il tecnico del suono ha voluto conferirgli durante il mix audio...
L'alta fedeltà dimora altrove...
E per questo sono stato soddisfatto del sistema Yamaha: con pochi euro, ha amplificato delle casse "durette" facendo EGREGIAMENTE (a mio dire) ciò che doveva. Ha diviso nello spazio i suoni, assegnando a ognuno di essi il posto giusto, garantendo il coinvolgimento dello spettatore, a prescindere dalla FEDELTA'.
Ancora ricordo che una 20ina di anni fa la Yamaha produsse un sistemino di casse (le Energy) che, con le loro dimensioni 20X10, facevano un gran casino. Che vi devo dire, io per un po' le ho avute, erano un impianto entry level per l'home cinema, ma chi se ne frega. Per ascoltare il mio caro Springsteen usavo un marantz8 e delle Klipsch la scala. Per i dinosauri me ne fottevo del suono valvolare.

E a tal proposito aggiungo che qualunque critica (sottolineo: sempre a mio parere) nei confronti del sistema di casse presente all'evento, è fuori luogo.
Per le dimensioni della sala, per la sua fonoassorbenza, per l'amplificazione utilizzata... e per mille altre ragioni.
L'importante era sentire come suona 'sto benedetto Atmos.
E io che un'idea me la sono fatta, ora ve lo dico:
sto col trapano in una mano e il seghetto alternativo nell'altra...
mi sono arrivate due Klipsch da incasso, e ho appena disegnato due cerchietti nel controsoffitto.

GRAZIE, EMIDIO!

Tanto vi dovevo.
Saluti al forum.
 
Presente all'evento, faccio uno stringatissimo report (con valutazioni del tutto soggettive, perchè a mio parere, in quest'ambito, l'oggettività è cattiva consigliera).
Innanzitutto, un appunto di merito va concesso a Emidio: durante la sua esposizione si è limitato a chiarire concetti tecnici (gamma, lampada, laser, 4k, eblablabla) senza mai scend..........[CUT]

Trovo interessante il tuo intervento soprattutto quando affermi che "...l'alta fedeltà dimora altrove...", ma oserei anche aggiungere che, come spesso avviene, la verità sta nel mezzo. Io cercò fedeltà del suono soprattutto nella musica ma non la disdegno nei film anche se sono d'accordo che qui entrano in ballo ben altri fattori. Nel mio ht ci ho incollato ben 3 sub di cui 2 wallfiring ma li uso all'unisono solo per i film, cosa che non farei mai assolutamente con la musica: se ascolto musica registrata in studio i sub li escludo, in caso di concerti dal vivo lascio attivo solo quello ad emissione frontale ma a volume ben più basso che con i film. Personalmente ritengo che la giusta soluzione è la via di mezzo, l'alta fedeltà può dimorare anche nell'home cinema, prova ne sia il fatto che esistono sistemi molto costosi e, checchè se ne dica, la differenza si sente rispetto agli impianti economici anche perchè quei costruttori devono avere, per forza di cose, lavorato su qualcosa di valido; in fondo tutto sta a saper scegliere i giusti componenti in relazione all'ambiente al quale sono destinati ed anche tenendo presente le proprie preferenze di utilizzo (musica o ht o tutti e due....), ricordando soprattutto che la fedeltà assoluta non esiste ma l'audiofilo, che è una bestia che si nutre della propria stessa curiosità,:D cerca sempre di avvicinarvisi il più possibile. ;)
 
Ultima modifica:
a parer mio il fatto che il led possa spegnersi del tutto ed essere completamente dimmerabile (simulando di fatto un iris ma infinitamente più veloce) è il vero cuore del valore dei proiettori laser. che questo poi non sia ncora implementato degnamente è un'altra questione ma la strada è sicuramente buona
 
Trovo interessante il tuo intervento soprattutto quando affermi che "...l'alta fedeltà dimora altrove...", ma oserei anche aggiungere che, come spesso avviene, la verità sta nel mezzo. Io cercò fedeltà del suono soprattutto nella musica ma non la disdegno nei film anche se sono d'accordo che qui entrano in ballo ben altri fattori. Nel mio..........[CUT]

E hai ragione! L'audiofilo è una bestiaccia.
Occhio a non fraintendere (ogni tanto - spesso - uso toni assolutistici, per puro sense of humour). È ovvio ed evidente che la fedeltà al suono del MIX nell'home cinema sia importantissima. Ma entrano in gioco milioni di parametri che sfuggono al nostro controllo (lavori di editing, compressioni, studio mix, casse dello studio mix, campioni sonori magari di scarsa qualità usati per i "botti" e via dicendo).
Quando dico che "l'altà fedeltà dimora altrove" intendo dire, principalmente, che nell'home cinema in realtà non c'è molto a cui esser "fedeli". Il punto di partenza è enormemente variegato, i suoni spesso "mischiati" (pensiamo alle colonne sonore con più brani di diversi artisti, con incisioni diverse, sonorità diverse, equalizzazioni diverse), e perciò è ovvio che ogni parametro diventa una "forzatura". Per questo, ripeto, ho rinunciato alla "fedeltà" vera e propria nell'home cinema. Lì cerco soprattutto, come già detto, dinamica e "colore" per un maggior coinvolgimento.
Altro discorso per la musica.
Anzi, forse no...
Ho le Klipsch (al momento le Forte)... in effetti, non sono "fedelissime". Ma a me... PIACCIONO!!!
:)
 
nell'home cinema in realtà non c'è molto a cui esser "fedeli"
Io credo che si debba cercare di essere fedeli li più possibile a quanto è inciso nella colonna sonora, impiegando prodotti della propria catena che non si permettano di enterpretare questo suono e porgercelo in forma magari molto gradevole ma non conforme, che è poi lo stesso discorso dell'Hi-Fi, anche qui si deve cercare di non modificare il messaggio inciso sul supporto, quale che sia e in che modo sia stato fatto, che ci piaccia o meno, ma è quello che il sound engineer e il produttore hanno voluto.
 
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