ROMA- Gran Galà dell'alta fedeltà - Sabato 2 e Domenica 3 Febbraio 2013

Eccoci qua, rientrati sani e salvi presso le nostre dimore (o qualcuno ha tardato rispetto al previsto trovando... :huh: .?......please, datemi un segnale che state tutti bene.....:D).
E' stato un vero piacere conoscervi, Adslinkato, b747 (con il quale ho preso un impegno.....faro' il tiracavi....:D....con gran piacere) e Trickfield.
Adsl ha fatto una quantita' di foto degne di turista giapponese agli scavi di Pompei, per cui lo pregherei di postarne alcune (non tutte.....pieta'....:eek:).
Non ricordo il nick del mitico forumer/ex-pilota, ma gli mando un messaggio confidenziale che subito cogliera': ho appena ricevuto una raccomandata/A.R. dalla Enac :(.......devo preoccuparmi :D ?
Un abbraccio e a prestissimo.
Pierfra
 
Anche per me è stato un vero piacere conoscervi, aspettiamo le foto del nostro reporter di fiducia ;)

Il nostro amico (a cui spetterebbe di diritto il mio Nick :) ) si chiama gnagno1947.

Un saluto a tutti!
 
Eccomi ragazzi (è una battuta :D), è stato veramente un piacere conoscervi, in futuro si può organizzare un incontro anche al di fuori di una manifestazione audio o video che sia, tanto abbiamo passato più tempo a chiacchierare che ad ascoltare gli impianti :p
 
Parafrasando Pierciccio… banzaiiiii… ecco il giapponesino con le foto (i miei soliti terremoti ambulanti)…

Beata ignoranza! Ho sempre pensato che per noi romani, a parte l’unica manifestazione del Top Audio Video che si è svolta qui un anno, ci fosse solo il tradizionale appuntamento di fine anno di Roma Hi-End (sì, è scritto così; peraltro quest’anno divenuto "Roma Hi-Fidelity", da quanto leggo sulle pagine di Audio Review), giunto nel 2012 alla sua quarta edizione.

Mi sono quindi recato a questo appuntamento del Gran Galà dell’alta fedeltà con un certo scetticismo, lo stesso che mi aveva portato a non partecipare alle scorse tre edizioni. Ma era stato un errore, non andarci.

La manifestazione è senz’altro più piccola dell’Hi-End (il piano sotterraneo dello Sheraton, contro il piano terra e il piano sotterraneo del Midas), ma è molto ben organizzata e le salette garantiscono ovunque ascolti di buona qualità.

Il piccolo problema iniziale è stato trovare fisicamente la sede. Arrivo all’ultima rotatoria e, tratto in inganno da un cartello, invece di imboccarla tutta esco alla prima uscita e parcheggio allo Sheraton… ma non quello giusto. Arrivo in una meraviglia di struttura, molto bassa, in una rotatoria piena di Porsche fiammanti... Tiro un sospiro di sollievo: ecco, è arrivata la ripresa... Ma niente, avevo solo sbagliato posto... Risalgo in auto e raggiungo finalmente il luogo del rendez-vous.

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La più bella sorpresa, però, è stata scoprire che il mio amico Gnagno1947 (Claudio) aveva poi deciso di venire e lì ho conosciuto Trickfield (Patrìck), Pierciccio (Pierfrancesco), b747 (Gianluca) e dino66 (Dino), con i quali ci eravamo sentiti per telefono grazie agli interscambi che permette il forum. Tutti insieme ci siamo goduti un bel pezzo di mostra, un caffè che era una vera ciofeca (ma che è costato manco fosse ambrosia), un intervallo fumatori con tanto di foto ed una seduta finale sui divanetti prima di tornare a casa… Di volta in volta ci siamo aggregati e atomizzati, a seconda dell'interesse di ognuno di noi per le varie salette.

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Da sx: Trickfield (Patrìck), Pierciccio (Pierfrancesco), adslinkato (fabio), b747 (Gianluca) e Gnagno1947 (Claudio). Assente dino66 (Dino).

Nel corso della mostra ho avvistato il Cicognone (Marco Cicogna-Audio Review) con un “monopede” in mano (tripode ad una gamba…), ma questa volta ho deciso di graziarlo: gli ho chiesto informazioni sull’aggeggio telescopico con il quale riprendeva filmati ad alta definizione (o usava il nuovo formato di foto, per così dire, “panoramiche”?), ma niente foto celebrativa… Poi, naturalmente, sempre presente e vigile, con occhi da furetto, si aggirava per le sale il patron della manifestazione, Giulio Cesare Ricci (che io, da perfetto ignorante, riesco sempre a confondere con FMR, l’editore Franco Maria Ricci!) di Foné.

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Avvistato pure Renato Giussani, di Giussani Research.

Scesa la rampa principale si giunge di fronte al primo stand. Sul tavolo espositivo il Quaver, un sistema informatizzato di registrazione, produzione, postproduzione di vdmgroup: esteticamente molto gradevole, l’abbiamo poi ritrovato in azione nella sala Burmester. Vicino altre macchine caratterizzate da display a colori e case in plexiglass.

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Sotto al grande display si intravede il logo beccuto dell'Horus.

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Più avanti, Naim. Inutile presentare un marchio che è stato (ed è) un punto di riferimento per tutti. C’era in azione Superuniti, la nuova proposta del brand, che racchiude in un case dalla dimensioni molto contenute e con il solito design pulito e minimalista uno streamer di rete UPnP, un player USB, una dockstation iPod e iPhone, una radio internet, DAB ed FM, un preamplificatore con dieci ingressi digitali e analogici, un convertitore digitale-analogico, un amplificatore di potenza da 80W e… una radio sveglia. Questo prodotto appare come il successore del primordiale NaimUniti e della seconda serie NaimUniti 2.

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Alla piazzola dove è esposto il "Coktail Audio X10" facciamo un break. Si tratta di un apparecchietto molto amato da Claudio, che in effetti ha dato buona prova di sé anche alla sbarra, in una prova che abbiamo fatto insieme: in un case piuttosto contenuto racchiude un lettore CD, un display a colori da 3.5’, ha lo spazio per inserire un hard disk interno sata 3.5’, ha una radio internet, è un music server di rete e può essere gestito da PC, smartphone e tablet. Ah, ma la cosa più importante è che è un ottimo ed accurato ripper per copie di sicurezza e digitalizzazioni della vostra collezione di CD. Costa 290€.

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Altro buon impianto quello di HifiShop. In ascolto un finale Treshold Stasis S350/E (non ricordo se il progetto di questo modello fosse di quel genio di Nelson Pass), un pre passivo Classic Mfaudio, un Dac 24/192 kHz Heed Obelix DA e una coppia di spendor A9 (per un totale di circa 12.000€).

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Il massiccio Treshold.

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Un paio di Galactron.

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Le Spendor.
 
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Più avanti, la sala delle Sonus Victor.

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Gli impianti “esoterici” di Ethos, storico espositore romano di impianti di livello inenarrabile.

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Lyrics Audio (altro negozio storico romano) proponeva le sue collaudate accoppiate McIntosh-Monitor Audio (e Sonus Faber).

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Il fantastico monocolo blu del McIntosh 1,2KW!!!
 
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La proposta di Music for life

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Audio Reference ha messo su una delle tre sale top della manifestazione. “Sdraiato” al centro dell’impianto sua maestà Gryphon Mephisto, finalone stereofonico di gran lignaggio in classe A (175X2 su 8Ohm) e dal costo di più di 50k (50.820€), pilotato da un pre Gryphon Mirage (22.870€), dal classico giradischi SME (model 20/12a, 23.495€) con testina Kiseki Blue NOS (1.680€), coadiuvati da lettore CD e convertitore Meitner (10.570€), ampli cuffia Bryston BHA-1 (1.920€), lettore digitale Bryston BDP-2 (4.105€) e convertitore Bryston BDA-2 (3.290): tutto questo ben di Dio era diffuso in aria da un paio di Rockport Avior (36.000€). Beh, sì, lo so, si trattava di più di 150K di costo complessivo, però l’impianto era un’autentica meraviglia. Non mi volevo staccare da quella sedia e rimanevo acusticamente ipnotizzato con gli occhi che continuavano iterativamente a leggere il cartellino deposto sul tappeto steso davanti al Griphon con su scritto “tappeto acustico: non calpestare”. Notevolissimo, congratulazioni!

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I Bryston.

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Mondo Audio presentava un altro impianto fra quelli da non perdere. Il loro trittico delle meraviglie MSB, quello che garantisce forse la miglior conversione D/A mondiale oggi (particolarmente cristallina, ogni volta che la sento), giustamente abbinato a pre e finali valvolari VAC, altoparlanti Tidal e a tanta altra roba. Anche qui, sala sempre piena (come capita sempre quando gli impianti suonano, per davvero) e gente con il volto tra l’estasiato e l’inebetito. Bravi, grazie!

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In mezzo tanti altri espositori, anche di CD (Redo records ed altri), materiale audio, gli stand di Audio Review e Digital Video, di Suono.

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Qui tanti meravigliosi registratori analogici a bobine.
 
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Stand di Audio Review e Digital Video: forza, ragazzi!

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Termina la mia visita un altro pezzo da 90, Burmester. Ogni volta specchiarsi nelle sue rifiniture traslucide e/o riflettenti è un vero piacere. Questa volta siamo rimasti con Patrick per un po’ ad ascoltare, fiduciosi della promessa che Pierfrancesco e Gianluca avrebbero coperto gli eventuali costi di acquisto: pacta sunt servanda...

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Un impianto da 135.000€ che per la disponibilità dei nostri nuovi amici riceveremo direttamente a casa...

Da quelle piccole bookshelf usciva un suono grande, anzi grandissimo. Sembrava incredibile e iniziava a vacillare la mia convinzione che ogni brand abbia una specializzazione e chi è bravo a fare pre e finali difficilmente riesce bene negli altoparlanti… Ma poi mi assale un dubbio. I due cubi non sembrano uguali. Quello di sinistra ha tutta l’aria di un finalone gigantesco, con le sue “alone” di raffreddamento disposte su tutti i lati, ma l’altro - dimensionalmente simile - ha una raffinata ebanisteria superiore. Andati a verificare, scopriamo che quello di destra è in effetti un gigantesco subwoofer. Poi, dando un’occhiata alle connessioni delle bookshelf noto uno strano componente che ha tutta l’aria di essere un condensatore che unisce i poli delle casse…

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Patrìck va a chiedere informazioni e l’addetto ci spiega che si tratta di un adattatore di impedenza. Comunque, a parte frills, bells and whistles, un gran bel sentire!

Invito coloro che fossero indecisi ad andare, c'è ancora qualche ora a disposizione e, nei limiti delle ambizioni dichiarate della manifestazione, si tratta di una mostra interessante e ben strutturata.

In conclusione, un paio d'ore ben spese e alcuni nuovi simpatici amici da riporre nella faretra della vita (che poeta, eh?). Queste ore sono state così piacevoli che abbiamo deciso di rivederci per un incontro pizzaiolo, con data e luogo da destinarsi. Forse potremmo rinverdire i fasti di EGAV MAGNA ROMA?

http://www.avmagazine.it/forum/39-e...ociazione-egav-quot-magna-roma-quot-gt/page28

Ciao a tutti! Buoni ascolti! Banzai! Ciaùz! :D
 
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Fabio sei unico.....eccellente reportage.
Una sola piccola precisazione: ti cercava l'espositore Burmester :eek:
Io, Gianluca e Patrick, stremati :old: dalla posizione eretta tenuta nelle ore di visita agli stand, ed "obnubilati" dal suono che usciva dall'impianto, abbiamo portato via il 909 ed il sub per usarli come "pouff" :fiufiu:, e lasciando detto che saresti passato te a "regolare" :(.......:ciapet:
Vi daro' il tormento per organizzare pizza/cena quanto prima.......:D
Un abbraccio a tutti.
Pierfra
 
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Molte grazie a trick, prunc, b747 e pier!

Mi era venuta la mezza folle idea di provare a riunire l'Egav salentino (Domenico/Mimmo/MDL ha anticipato che verrebbe), l'Egam romano (qui ha dato l'OK Marsilio/Obi) e il gruppo casertano (Pierciccio ne fa parte) organizzando un megaincontro a Roma. Che ne dite? Uno dei problemi, peró, è che proprio quest'ultimo gruppo mi sembra stia organizzando un incontro a breve... Pierciccioooooo.....!!!???
 
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Fabio,
scusa, non vedo alcun thread su eventuale Raduno Casertano........:confused:....sei sicuro?
Oggi ho anche sentito Kaljeppo via w/up (ci siamo insultati, come di consueto...:huh:....oramai sono anni che le nostre mogli assistono impotenti.....) e non ha fatto accenno.
Cmq colgo l'occasione per dire che, in occasione del prossimo Raduno Casertano (che, comunque, prima o poi si fara'....), sarei molto molto lieto di fare un suv-torpedone :sofico: da Roma a Caserta con i Romani d.o.c. che volessero partecipare.
 
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Scusa, allora, Pierciccio, perché l'approssimarsi dell'incontro l'avevo evinto - sbagliando - proprio dalle tue parole. A questo punto posso procedere nell'esperimento...
 
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