Parafrasando Pierciccio… banzaiiiii… ecco il giapponesino con le foto (i miei soliti terremoti ambulanti)…
Beata ignoranza! Ho sempre pensato che per noi romani, a parte l’unica manifestazione del Top Audio Video che si è svolta qui un anno, ci fosse solo il tradizionale appuntamento di fine anno di Roma Hi-End (sì, è scritto così; peraltro quest’anno divenuto "Roma Hi-Fidelity", da quanto leggo sulle pagine di Audio Review), giunto nel 2012 alla sua quarta edizione.
Mi sono quindi recato a questo appuntamento del Gran Galà dell’alta fedeltà con un certo scetticismo, lo stesso che mi aveva portato a non partecipare alle scorse tre edizioni. Ma era stato un errore, non andarci.
La manifestazione è senz’altro più piccola dell’Hi-End (il piano sotterraneo dello Sheraton, contro il piano terra e il piano sotterraneo del Midas), ma è molto ben organizzata e le salette garantiscono ovunque ascolti di buona qualità.
Il piccolo problema iniziale è stato trovare fisicamente la sede. Arrivo all’ultima rotatoria e, tratto in inganno da un cartello, invece di imboccarla tutta esco alla prima uscita e parcheggio allo Sheraton… ma non quello giusto. Arrivo in una meraviglia di struttura, molto bassa, in una rotatoria piena di Porsche fiammanti... Tiro un sospiro di sollievo: ecco, è arrivata la ripresa... Ma niente, avevo solo sbagliato posto... Risalgo in auto e raggiungo finalmente il luogo del rendez-vous.
La più bella sorpresa, però, è stata scoprire che il mio amico Gnagno1947 (Claudio) aveva poi deciso di venire e lì ho conosciuto Trickfield (Patrìck), Pierciccio (Pierfrancesco), b747 (Gianluca) e dino66 (Dino), con i quali ci eravamo sentiti per telefono grazie agli interscambi che permette il forum. Tutti insieme ci siamo goduti un bel pezzo di mostra, un caffè che era una vera ciofeca (ma che è costato manco fosse ambrosia), un intervallo fumatori con tanto di foto ed una seduta finale sui divanetti prima di tornare a casa… Di volta in volta ci siamo aggregati e atomizzati, a seconda dell'interesse di ognuno di noi per le varie salette.
Da sx: Trickfield (Patrìck), Pierciccio (Pierfrancesco), adslinkato (fabio), b747 (Gianluca) e Gnagno1947 (Claudio). Assente dino66 (Dino).
Nel corso della mostra ho avvistato il Cicognone (Marco Cicogna-Audio Review) con un “monopede” in mano (tripode ad una gamba…), ma questa volta ho deciso di graziarlo: gli ho chiesto informazioni sull’aggeggio telescopico con il quale riprendeva filmati ad alta definizione (o usava il nuovo formato di foto, per così dire, “panoramiche”?), ma niente foto celebrativa… Poi, naturalmente, sempre presente e vigile, con occhi da furetto, si aggirava per le sale il patron della manifestazione, Giulio Cesare Ricci (che io, da perfetto ignorante, riesco sempre a confondere con FMR, l’editore Franco Maria Ricci!) di Foné.
Avvistato pure Renato Giussani, di Giussani Research.
Scesa la rampa principale si giunge di fronte al primo stand. Sul tavolo espositivo il Quaver, un sistema informatizzato di registrazione, produzione, postproduzione di vdmgroup: esteticamente molto gradevole, l’abbiamo poi ritrovato in azione nella sala Burmester. Vicino altre macchine caratterizzate da display a colori e case in plexiglass.
Sotto al grande display si intravede il logo beccuto dell'Horus.