rodaggio, tagliando e revisione cavi

andrea aghemo ha scritto:
Angelone,
calma: due tipi di cavo sono già più che abbastanza, contando l tempo che ci vorrà.
Se (come mi auguro) la maggioranza dei partecipanti ritiene poco interessante la verifiche tra cavo rodato e non, si può anche soprassedere, e possiamo fare confronti tra quattro tipologie di cavi diversi.
Mi sto attrezzando, in pratica, per poter effettuare commutazioni dirette sino ad un massimo di quattro cavi per diffusore!
Tuttavia, ci devono essere almeno una decina di ascoltatori, altrimenti perde significato dal punto di vista statistico.


Antonio,
ripeto, il fondamentale scopo del test è verificare quanto le differenze tra cavo e cavo siano udibili: quale sia il "megliosuonante" è un aspetto totalmente secondario, e potremo divertirci a trarre delle classifiche che avrebbero comunque senso solo per quell'impianto, in quell'ambiente.

Ciao,
Andrea

Concordo in pieno.

Se non ricordo male, in cantina dovrei avere una centralina di commutazione con una decina di ingressi/uscite commutabili a piacere, dovrei controllare se non è troppo "ossidata", in caso te la lascio, tanto a me non serve.

Ciao
Antonio
 
andrea aghemo ha scritto:
Angelone,
calma: due tipi di cavo sono già più che abbastanza, contando l tempo che ci vorrà.
Intendi un cavo elettrico normale e uno dal nome altisonante ?
Dici che bastano ?

Se (come mi auguro) la maggioranza dei partecipanti ritiene poco interessante la verifiche tra cavo rodato e non, si può anche soprassedere, e possiamo fare confronti tra quattro tipologie di cavi diversi.
Su questo punto ho qualche dubbio, IMHO il test tra rodato o meno interessa come, se non di piu', il test tra cavi diversi.

Tuttavia, ci devono essere almeno una decina di ascoltatori, altrimenti perde significato dal punto di vista statistico.
Gia' ora siamo in 8, vuoi che non si aggiunga qualcun altro ?
Per me saltera' fuori ancora qualcuno tra i presenti del raduno piemontese (Rosario ? Civale ? Marco ?), se poi si da' un po' di pubblicita' alla cosa arrivera' qualcun altro (sempre IMHO! ;))
 
Io mi aggiungo in qualità di documentatore fotografico, e mi metto tra i RATIONAL se ancora possibile.

ciao a tutti:) :) :)
civale
 
Rosario per un paio di mesi non sarà molto presente sul forum, forse per nulla: ora è nella residenza estiva dove, mi sembra di ricordare, non ha accesso ad internet.
Lo vedrò comunque la prossima settimana e gliene parlerò.
Io posso portare un ottimo :) cavo audiocostruzioni da 4,5 metri Bi-Wiring, un Analog Research Silver da 2,5 o 4,5 metri e l'Aircom.

Piuttosto, una domanda agli scettici ed in particolare alla fazione Rational: secondo voi un cavo di segnale apporta variazioni sulla resa dell'impianto?
 
massimoan ha scritto:
.....Piuttosto, una domanda agli scettici ed in particolare alla fazione Rational: secondo voi un cavo di segnale apporta variazioni sulla resa dell'impianto?
Oggetto del "contendere" :D e' rivolto ai cavi di potenza sia rodati che NON....
Per cui, IMHO, tutte le varie sessioni di test andranno eseguite con lo stesso cavo segnale.
Valutare se anche i cavi segnale abbiano delle differenze significative, necessiterebbe di altre apposite sessioni di Test.
;)
 
Massimo,
per quel che vale ti indico il mio personale parere: i cavi hanno una influenza decisamente minimale sulla resa degli impianti rispetto ad altri fattori influenzanti.
Premetto che non sono mai stato in grado di avvertire differenze certe ed indubitabili tra un cavo ed un altro, purchè entrambi realizzati nei limiti della decenza costruttiva (siano essi di segnale o di potenza): questo, tuttavia, potrebbe essere un mio personale limite uditivo.
Ciao,
Andrea
 
angelone ha scritto:
Intendi un cavo elettrico normale e uno dal nome altisonante ?
Dici che bastano ?

Sono certamente sufficienti a determinare se le differenze sono realmente percepibili o sono frutto di altri fattori influenzanti, come il sapere in anticipo quale cavo sia effettivamente collegato etc.
Se dovesse risultare che sono effettivamente discernibili, si potrà sempre approfondire ulteriormente l'argomento in occasioni successive.

Su questo punto ho qualche dubbio, IMHO il test tra rodato o meno interessa come, se non di piu', il test tra cavi diversi.

In tal caso, varrà la sessione proposta all'inizio: prima, confronto tra cavo rodato e non, e dopo, confronto tra cavo ordinario e cavo "ad alte prestazioni".

Gia' ora siamo in 8, vuoi che non si aggiunga qualcun altro ?
Per me saltera' fuori ancora qualcuno tra i presenti del raduno piemontese (Rosario ? Civale ? Marco ?), se poi si da' un po' di pubblicita' alla cosa arrivera' qualcun altro (sempre IMHO! ;))

SI tratta di essere almeno dieci "ascoltatori", che costituiranno il cuore del test, più le persone accessorie: il sottoscritto ad effettuare le commutazioni, qualcuno a documentare il tutto , etc.

Ciao,
Andrea
 
civale ha scritto:
Io mi aggiungo in qualità di documentatore fotografico, e mi metto tra i RATIONAL se ancora possibile.

ciao a tutti:) :) :)
civale

Traditore, io ti segnalo il thread e tu ti aggreghi tra i "nemici" :D :D

Ciao
Antonio
 
Ultima modifica:
andrea aghemo ha scritto:
Massimo,
per quel che vale ti indico il mio personale parere: i cavi hanno una influenza decisamente minimale sulla resa degli impianti rispetto ad altri fattori influenzanti.
Premetto che non sono mai stato in grado di avvertire differenze certe ed indubitabili tra un cavo ed un altro, purchè entrambi realizzati nei limiti della decenza costruttiva (siano essi di segnale o di potenza): questo, tuttavia, potrebbe essere un mio personale limite uditivo.
Ciao,
Andrea

Figurati che ho ascoltato impianti che solo dal costo mi facevano tremare le ginocchia e poi all'ascolto erano del tutto piatti, anzi in un paio qualsiasi cosa mettessi su, suonava sempre uguale, diversi lettori cd, giradischi con pre-phono diversi, differenza cd-vinile e le variazioni erano minime.

In impianti del genere, come ben scrivi, i problemi sono altri, hai voglia a cambiare cavi :rolleyes:

Ciao
Antonio
 
Puka ha scritto:
Figurati che ho ascoltato impianti che solo dal costo mi facevano tremare le ginocchia e poi all'ascolto erano del tutto piatti, anzi in un paio qualsiasi cosa mettessi su, suonava sempre uguale, diversi lettori cd, giradischi con pre-phono diversi, differenza cd-vinile e le variazioni erano minime.

In impianti del genere, come ben scrivi, i problemi sono altri, hai voglia a cambiare cavi :rolleyes:

Ciao
Antonio
Lo so che mi odierai .... :D
Questo pero' non dovra' essere un alibi da imputare all'impianto su cui si faranno i test ! ..... Altrimenti porta anche il tuo :D
 
Puka ha scritto:
Figurati che ho ascoltato impianti che solo dal costo mi facevano tremare le ginocchia e poi all'ascolto erano del tutto piatti, anzi in un paio qualsiasi cosa mettessi su, suonava sempre uguale, diversi lettori cd, giradischi con pre-phono diversi, differenza cd-vinile e le variazioni erano minime.

In impianti del genere, come ben scrivi, i problemi sono altri, hai voglia a cambiare cavi :rolleyes:

Ciao
Antonio

Antonio,
è per questo che ho proposto che siate voi a decidere come costituire l'impianto: potete portare i componenti che secondo voi sono più "rivelatori" da questo punto di vista.
Non è una presa in giro, sia chiaro: io le differenze sui cavi non le ho mai sentite con nessun impianto, valido o meno che fosse, per cui non posso proporti di usare il mio sistema, a meno che non siate voi a voler fare delle prove in tal senso: se lo doveste ritenere sufficientemente indicativo, possiamo anche usare il mio impianto.
Idealmente, ci dovremmo trovare il giorno prima del confronto per settare i vostri componenti e farli rendere al meglio secondo il vostro parere: il giorno successivo si effettuerà il test, ed io provvederò a commutare i cavi in modo che non sia percepibile dagli ascoltatori.

Ciao,
Andrea
 
Separare i messaggi OT?


Non se ne parla: siamo ad 11 pagine!!!!

Ho letto le prime 6 e mi sembra tutto in ordine.

Vi tenete la discussione così com'è. Così imparate.


Emidio
 
Traditore, io ti segnalo il thread e tu ti aggreghi tra i "nemici"



Ma no il fatto è che non credo proprio di essere in grado di discernere differenze, però a onor del vero non ho nemmeno mai fatto prove:D :D :D
Dopo la prova del fuoco potrò prendere una posizione:p :p
ciao
civale
 
andrea aghemo ha scritto:
Sono certamente sufficienti a determinare se le differenze sono realmente percepibili o sono frutto di altri fattori influenzanti, come il sapere in anticipo quale cavo sia effettivamente collegato etc.
Se dovesse risultare che sono effettivamente discernibili, si potrà sempre approfondire ulteriormente l'argomento in occasioni successive.
Quoto in toto, nel caso effettivo di differenze udibili ulteriori test credo siano piu' che auspicabili!

SI tratta di essere almeno dieci "ascoltatori", che costituiranno il cuore del test, più le persone accessorie: il sottoscritto ad effettuare le commutazioni, qualcuno a documentare il tutto , etc.
Per la documentazione abbiamo gia' chi si occuperebbe della parte fotografica (Civale), io potrei occuparmi della documentazione scritta.
Ho capito male o i dieci ascoltatori dovrebbero essere principalmente cavofili ?
 
Angelone,
basta che gli ascoltatori abbiano...le orecchie.

Mi spiego meglio: su un guppo di dieci persone che esprimono i loro risultati individuali possiamo trarre sia un rilievo statistico che individuale.

Esempio: due cavofili e 8 normali tapini.
Alla fine del test potrebbe essere che gli 8 tapini non distinguono le pere dalle mele, mentre i cavofili sì: questo significherebbe che le differenze tra cavi esistono, ma solo alcune persone riescono a percepirle.

Rendo l'idea?
Quindi va bene che ci siano dei cavofili, in maniera che loro stessi possano mettere alla prova e verificare le loro effettive capacità, ma non è assolutamente necessario che rappresentino la maggioranza degli ascoltatori.

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Angelone,
basta che gli ascoltatori abbiano...le orecchie.
Mi spiego meglio: su un guppo di dieci persone che esprimono i loro risultati individuali possiamo trarre sia un rilievo statistico che individuale.
Esempio: due cavofili e 8 normali tapini.
Alla fine del test potrebbe essere che gli 8 tapini non distinguono le pere dalle mele, mentre i cavofili sì: questo significherebbe che le differenze tra cavi esistono, ma solo alcune persone riescono a percepirle.
Rendo l'idea?
Quindi va bene che ci siano dei cavofili, in maniera che loro stessi possano mettere alla prova e verificare le loro effettive capacità, ma non è assolutamente necessario che rappresentino la maggioranza degli ascoltatori.

Ciao,
Andrea
Si, hai reso bene l'idea!
Alla luce di quanto hai scritto potrebbe essere interessante formare il gruppo di ascolto con un 50% di cavofili e un 50% di tapini, da una parte un certo numero di persone che si aspettano, ragionevolmente, differenze nell'ascolto e dall'altra parte un numero uguale di persone che si aspettano, ragionevolmente, il nulla (fermo poi il fatto che non riscontrino anch'essi qualcosa)...
 
angelone ha scritto:
Riporto in vista il thread visto che l'argomento si sta riaffrontando qui.
Che dite, riprendiamo il discorso ?

E finchè non ci scontriamo orecchio contro orecchio continuerà a riaffiorare :)

Quando volete.
 
stazzatleta ha scritto:
perdonate il tono polemico del titolo, ma da alcuni thread è emersa la necessità di rodare i cavi.

ora siccome sono scettico per natura, ma anche in qualche modo possibilista, vorrei che qualcuno mi motivasse scientificamente quale processo fisico sta alla base del rodaggio dei cavi e quali miglioramenti nel flusso degli elettroni dovremmo aspettarci da un cavo rodato rispetto ad uno vergine.

grazie ;)

Il rodaggio dei cavi è assolutamente necessario, ma devono essere seguite una serie di procedure indispensabili affinche questo vada a buon fine.

Nel dettaglio, è necessario:

a) tracciare un pentacolo per terra rivolto con due delle punte verso le due periferiche che il cavo collegherà;

b) indossare tonaca e cappuccio neri, circondati da candele ed incenso;

c) eseguire il rito il primo venerdì 13 dell'anno, possibilmente in una notte di luna piena. L'esposizione ai raggi lunari rende infatti più "luminoso" il suono del cavo da rodare;

d) inviargli per almeno un mese una spazzolata di segnale compreso tra 1 e 1.000.000.000.000.000 Hz per fargli conoscere a fondo tutto il range delle frequenze che dovrà trattare. Durante questo mese, si deve parlare al cavo sussurrandogli parole dolci per non spaventarlo;

e) avere pronta una vergine (molto difficile da trovare di questi tempi, me ne rendo conto), nel caso la procedura non vada a buon fine e si renda necessario il sacrificio umano;

...Se qualcuno conosce altre aggiunte al rito esoterico del rodaggio, si faccia sotto, si potrebbe creare un decalogo... :D

Scherzi a parte Stazzatleta, io sono più scettico di te su queste cose: TNT-Audio a volte pubblica dei progetti interessanti (il mobile del mio impianto AV è una modifica di un loro progetto), ma altre volte ci sono degli articoli che leggo solo perchè li trovo più divertenti di una commedia. :)

Capisco perfettamente il rodaggio delle casse, degli amplificatori e delle varie meccaniche, ma un cavo... torniamo all'altro interessante 3D sull'effetto placebo del DIY.

Hai presente i cavi con l'ìndicazione del verso dell'inserimento? Ne ho uno coassiale digitale, e non siamo mai (e dico MAI) riusciti a sentire la minima differenza a metterlo nell'uno o altro verso.

Idem per il rodaggio dei cavi: l'ho provato più volte (prima di dire che una cosa non serve voglio esserne sicuro) e non abbiamo mai notato nessuna differenza. Idem con due cavi uguali, uno con circa 200 ore all'attivo, l'altro tirato fuori dalla confezione.

...Mi sa che tra poco su TNT-Audio o su qualche altro sito pseudo-esoterico spunterà una teoria secondo la quale i cavi non devono essere passati nelle canaline perchè gli elettroni potrebbero soffrire di claustrofobia... :D

Ciao,
 
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