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rivista DVHT

taiconderoca

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Seguo da molti anni DVHT dall'epoca di AR (N.1), per intenderci.

Sono deluso dalla qualità di una parte dei servizi della rivista, per esempio : l'articolo "pubblicità progresso" del TV-Monitor VIDIKRON pubblicato da pagina 82 sul numero 43 (Febbraio) e non è il primo.

A parte l'esordio non felice, se non ricordo male, i primi orologi da polso a display, di colore rosso, erano a led, con un pulsante laterale (T.I. e Sinclair) per lo spegnimento e non a LCD di colore rosso !!!!, ma poi che il mercato stia spingendo questi oggetti dal costo esorbitante e dai risultati discutibili , è un naturale (fa' trendy).
Però che DVHT pubblichi con sempre maggiore frequenza articoli del genere, senza dati oggettivi, con una semplice opinione legata al giornalista, senza confronti con le altre tecnologie, questo no!!

Diciamola tutta, ma questi oggetti, chi se li compra………se non la RAI o Mediaset e loro affiliati (tanto paghiamo noi attraverso canone e pubblicità).

Ci vogliono far digerire LCD in ogni salsa...noi non ci stiamo!!!!
Ma con buona pace di Panasonic e pochi altri.

Grazie per lo sfogo.

Giuseppe Napolitano
 
Originariamente inviato da taiconderoca
... Però che DVHT pubblichi con sempre maggiore frequenza articoli del genere, senza dati oggettivi, con una semplice opinione legata al giornalista, senza confronti con le altre tecnologie, questo no!!

L'obiettivo è proprio l'inverso. Ma bisogna sempre fare i conti con la disponibilità del laboratorio :(

Ne avevamo parlato già qualche mese fa; a molti sembra che per misurare un prodotto occorrano pochi minuti. Che gli strumenti a disposizione facciano tutto in automatico.

Questo purtroppo non succede.

Alcune volte, quindi, bisogna operare una scelta. Escludere apparecchi completamente dalla pubblicazione oppure pubblicarli senza misure?

E poi un'ultima cosa. Sono d'accordo al 100% con te sul bisogno delle misure - e vorrei vedere il contrario :D -.

Eppure riesco comunque ad apprezzare recensioni - anche da altre riviste - con pochi riferimenti oggettivi. Sarà anche perché mi fido del redattore di turno. Ed uno di questi è proprio Rocco ;)

Emidio
 
UNO SFOGO

il senso del thread, credo fosse maggiormente indirizzato verso il fastidio dimostrato riguardo teconologie troppo distanti dall'utente (e lettore) medio.
E, lo confido, nel numero di dicembre quello strillo a tutta pagina PLASMA: La SFIDA(non sono tutti uguali) [size=0,1](ecchissene...)[/size], mi ha davvero infastidito.:mad:

Va bene provare nuove teconologie. Ma farne il perno di una rivista di appassionati più al consumer che non al PROSUMER (soprattutto per i costi non certo per la qualità), è una scelta editoriale che non solo non condivido, ma credo fermamente non porterà molto lontano...

Si legge sempre più frequentemente di gente infastidita che non compra più DVHT perchè distante dalle esigenze del lettore medio( in questo caso, un fedelissimo: ho tutti i numeri, anche di Home theater).
Va bene ampliare la base, ma guardate che la massa nell'iceberg sta verso il basso, non verso la sommità, lì la massa,( quindi i potenziali compratori della rivista cartacea) SI ASSOTTIGLIA CONSIDEREVOLMENTE!!

Ma tutte le prove dei diffusori che fine ci avete fatto fare??
SONO DUE ANNI che non provate un canale centrale, i sub? uno a casaccio: BOH? ampli? Solo ONKYO (PERCHE'?) E l'htpc?
[size=0,2] ssstt! lo dico piano piano: Afdigitale è più al passo, magari meno professionale, ma sicuramente meno imbalsamata(e, soprattutto, molto più coraggiosa: ma dove era DVHT quando si combatteva per il balzello anticopia?!?)[/size]

Per parlare di queste nuove teconologie, che entreranno nelle nostre case fra chissà quanto anni (lustri?), basterebbero tre quattro pagine, non 13 (13!)pagine di una rivista che oltretutto costa sempre di più(alla faccia dell'inflazione sotto il 2%, se'!),( n.43 4,50 Euro; n.33 Euro 4,13 ; n.23 Euro 3,2....ma la buona abitudine di scusarsi con i lettori affezionati quando si operava un aumento sul prezzo di acquisto della rivista non esiste più?).

Intanto, il dsp az2 manco a filarselo con un trafiletto, così per il denon 3803, e tutti gli altri nuovi ampli all'orizzonte.
NELLA RIVISTA MANCA COME IL PANE LA SEZIONE NUOVI ARRIVI ; NUOVI ANNUNCI.... Il "si dice in giro che...".

Intanto le rece sui film son sempre più stringate (qui, poi, altra cosa importantissima: la finiscono o no, di sovrapporre cromie assurde nelle pagine di recensione, con lo stesso identico colore delle pagelle?!?!:mad: qualità video: BOH!QUalità audio BOH!!, E' TUTTO ROSSO...."nella notte in cui tutte le vacche sono nere"!!).

Comunque, resta sempre la mia rivista preferita (in coabitazione con l'altra citata)....
ECCO MI SONO SFOGATO!!!:D

ciao
sasadf
 
Condivido anche io quanto riportato da sasà.

C'è sempre meno spazio per ampli-decoder, i pre audio-video (a parte il 1066 di questo numero) vengono tutti provati da Moroni in Ultra digital, senza mai misure e spesso sono di costo e livello (data la rubrica) esagerato.

Molte prove di componenti più economici sono, IMHO, lasciate un po' perdere, molto stringate, senza dettagli e impressioni sul funzionamento (es il 1066 che a mio parere è un prodotto interessantissimo visto il rapporto qualità/prezzo); molto spesso per gran parte della recensione si parla dell'impatto sul mercato del prodotto, delle strategie della casa produttrice...eh beh?
A chi interessa questo? Pochi penso.

Poi nella parte di "ascolto/visione" si riprendono queste considerazioni e alla fine i commenti veri e propri (che a quanto dicono gli stessi guru di DVHT sono importanti quanto le misure) vengono riportati in poche battute.

Personalmente considero DVHT una spanna sopra AF, anche per il fatto che in quest'ultimo periodico spesso vengono commessi grossolani errori e mai vi sono approfondimenti interessanti.
Però le spanne qualche tempo fa erano due...
 
Ultima modifica:
E comunque:


1- mi costringete a rivedere gli utlimi due anni di Digital per controllare quanti ampli, quanti centrali e quanti sub abbiamo provato :p

2- Lo spazio a disposizione degli schermi al plasma è aumentano perché la qualità è finalmente più che accettabile e poi è un argomento che interessa molte più persone di quanto possiate immaginare. E non lo dico per sentito dire; in redazione ricevono molte telefonate e lettere proprio su questo argomento e non più - sob :( - sui televisori CRT.


Emidio
 
Le prove dei componenti di livello medio-basso non sono mai state molto abbondanti...sull'ormai lontano n°4 è pubblicata una mia lettera nella quale mi lamentavo della mancanza di prove di sub economici. Sempre nella stessa lettera chiedevo prove dei diffusori Indiana Line: da allora ad oggi, di Indiana Line su DVHT (come pure su AR) se ne è parlato solo nell'ultimo numero, nella rubrica della posta.

Ora, capisco che non si può provare tutto ciò che c'è sul mercato. Ma credo che, parlando di diffusori, il catalogo B&W sia stato provato quasi interamente.

Poi va a finire che uno pensa male...;)
 
Originariamente inviato da taiconderoca
Seguo da molti anni DVHT dall'epoca di AR (N.1), per intenderci.

Sono deluso dalla qualità di una parte dei servizi della rivista, per esempio : l'articolo "pubblicità progresso" del TV-Monitor VIDIKRON pubblicato da pagina 82 sul numero 43 (Febbraio) e non è il primo.


Come Emidio ti potrà confermare, al momento in cui Roberto Lucchesi mi ha affidato questo Vidikron ho avuto qualche perplessità sul modo di condurre la prova. In pratica: cosa devo provare? I colori?, Il pannello? Le connessioni, l'analisi del mercato degli LCD? L'opinione di chi è rimasto incantato in redazione, a casa o tra amici/conoscenti/redattori?
Beh, dopo che con Emidio abbiamo riconosciuto che la principale qualità di questo TV era il processore video e non la matrice LCD, abbiamo deciso di non misurarlo (con buona pace degli impegni del laboratorio): le misure avrebbero reso giustizia solo alle doti della matrice, peraltro buona come quella di un LCD per computer. Per questo ho dovuto "raccontare" delle doti di questo TV.



Però che DVHT pubblichi con sempre maggiore frequenza articoli del genere, senza dati oggettivi, con una semplice opinione legata al giornalista, senza confronti con le altre tecnologie, questo no!!


A questo punto cosa avrei dovuto confrontare? Quale altra tecnologia? Un plasma o un CRT quando il fulcro di tutto era il processore e non il pannello? Magari avrei potuto fare una monografia sul processore video, ma ciò non è stato già fatto, in altro occasioni, da Andrea o Nicola?
A meno di non pretendere la misura della velocità del processore video, (che poi avrebbe più senso verificarne l'efficienza) non credo c'erano dati oggettivi da rilevare, oltre a quelli che trovi nelle
foto, nelle "asettiche" descrizioni di ingressi e fnunzioni e nelle caratteristiche dichiarate.
Credo invece che fosse più importante portare il lettore a riflettere sul concetto che a differenza degli LCD per computer, nel TV-LCD la matrice non è tutto. Ed il fatto che lo chiami "TV-Monitor Vidikron" e non solo "LCD Vidikron" mi indica che probabilmente ho raggiunto lo scopo.

Ciao

Rocco
 
Egregio Rocco,

il "core" della discussione non e' il Tuo articolo, esso e' stato solo uno spunto per evidenziare il disagio di un Vs. lettore che segue il "settore" dall'epoca degli pre/ampli tipo Galactron, SAE, Cabre.

Non saro' io ad insegnarVi il mestiere, ma alcuni quesiti li pongo :
prima di procedere ad una prova, Vi chiedete, a chi puo' interessare quest'oggetto ?, quale diffusione puo' avere ?, ci sono le innovazioni tecnologiche nel prodotto?, la prova di questo prodotto colma un vuoto?
Probabilmente "la molla" che ha fatto dire, facciamo l'articolo sul TV-LCD, non ha tenuto in debito conto tali quesiti. Comunque il mio intervento era un "segnale" di discussione.

In merito ai confronti, non mi sogno di chiederti le performance del processore video o altro, su oggetti simili....

Solo per puntualizzare, "TV-Monitor Vidikron" e' una definizione rilevata dal sottotitolo del tuo articolo, io l'ho solo ripresa.

Per me rimane un "oggetto" a 4/3, da 18" dal costo di 3000 euro (incredibile!!!!), e ribadisco che mi sfugge, a chi possa interessare.

PS : in merito all'orologio, a cosa ti riferivi, al sinclair ?

x Frattaroli : complimenti per gli articoli fotografici (FOTO CLUB), veramente ottimi.

Ciao

Giuseppe
 
Egregio Rocco,


Ti ringrazio per l'"Egregio", ma siamo fra amici e per questo motivo "oserei" un tono più colloquiale.. ;)

il "core" della discussione non e' il Tuo articolo...

Strano, ma sembrava proprio così...


Non saro' io ad insegnarVi il mestiere, ma alcuni quesiti li pongo :
prima di procedere ad una prova, Vi chiedete, a chi puo' interessare quest'oggetto ?, quale diffusione puo' avere ?, ci sono le innovazioni tecnologiche nel prodotto?, la prova di questo prodotto colma un vuoto?
Probabilmente "la molla" che ha fatto dire, facciamo l'articolo sul TV-LCD, non ha tenuto in debito conto tali quesiti. Comunque il mio intervento era un "segnale" di discussione.

DVHT è una rivista che purtroppo (o per fortuna) copre un vasto campo di interessi, dall'audio multicanale, al video, dalla fotografia al computer e così per ognuno dei "sottosettori" di queste categorie. Mi sembra che l'articolo sul Vidikron risponda molto più alle tue domande rispetto alla prova dell'ennesimo sintoampli da 500 Euro...

Per i segnali di discussione, come vedi, sempre pronto!!! (Thanks Emidio) ;)


Solo per puntualizzare, "TV-Monitor Vidikron" e' una definizione rilevata dal sottotitolo del tuo articolo, io l'ho solo ripresa.

Dunque avevo ragione, lo scopo l'ho raggiunto! ;) :D :D


PS : in merito all'orologio, a cosa ti riferivi, al sinclair ?

No, in particolare a quegli orologi con retroilluminazione arancione scuro subito successivi ai Texas con i LED rossi, fatti così proprio per non diversificarsi da loro. Da "piccolo" avevo un Seiko fatto così...

Ciao

Rocco
 
Fratelli (..considero fratello chiunque si occupi di audio/video/HI-Fi/cinema etc) vi prego di non gettare la croce addosso alle nostre riviste (soprattutto DVHT e AF ) perché se il vostro lavoro vi portasse spesso all’estero e foste costretti, per passare il tempo, a leggere riviste simili di altri paesi (tedesche, francesi e spagnole in particolare), vi rendereste conto che buona parte degli articoli, e soprattutto delle cosiddette “prove”, non sono altro che traduzioni quasi sempre pessime, di articoli di altre riviste del settore soprattutto americane, leggermente rimaneggiati nella forma e nelle conclusioni, per non farsi sgamare dai lettori.
Alla faccia della qualità ….

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Poi va a finire che uno pensa male...
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Carissimo MarColas
Non voglio fare il difensore di nessuno, ma trovo abbastanza logico che le ditte che spendono di più in pubblicità abbiano anche un maggior spazio negli articoli e nelle prove (purchè non si esageri), alla fine sono quelli che fanno sopravvivere una rivista, mentre sarei più preoccupato se ci fosse anche una specie di “sudditanza psicologica” (proprio come quella degli arbitri verso le squadre di calcio maggiori) che portasse i giornalisti a distorcere la verità per favorire i prodotti di queste ditte: ma non mi pare proprio il caso perché, almeno per le riviste citate, i giudizi sui prodotti mi sono sempre apparsi professionali ed obbiettivi, che è la cosa che io personalmente apprezzo di più in una rivista tecnica (altrimenti mi metterei a leggere Focus oppure T3 !!! )

Quanto poi a pensare che si possano accontentare le esigenze di tutti i lettori, sarebbe come pretendere che la recente riorganizzazione di questo Forum (che immagino sia costata non poco tempo e fatica) possa accontentare tutti: a me piace di più … ma a voi ????

In conclusione, ben vengano le critiche costruttive, fanno sempre bene, ma prima di passare a valutazioni decisamente negative … guardiamoci bene intorno.
Ciao a tutti
Pierino46
 
Rocco,

vedo che ti e' sfuggito lo spirito del mio intervento....fa niente.

Il lettore che non gradisce gli articoli da "pubblicita' progresso", sa come evitarli (si avanza di pagina), si puo' carpire solo l'interesse dei neofiti, contenti voi.....e loro.

Ciao

Giuseppe Napolitano
 
pierino46, ti assicuro che non hai bisogno di "perorare la causa" di AR e DVHT con me. Il primo numero di AR che comprai è il 45, e dal 101 ad oggi li ho comprati tutti, ed altrettanto vale per DVHT.
Sono le uniche due riviste che compro e leggo.
La mia quindi non voleva essere polemica, ma solo la frecciatina di un affezionatissimo lettore.

Del resto, tu stesso scrivi
trovo abbastanza logico che le ditte che spendono di più in pubblicità abbiano anche un maggior spazio negli articoli e nelle prove (purchè non si esageri)

Purché non si esageri, dici.
Bene, "punzecchiato" dalla tua risposta ho fatto un veloce controllo: dall'aprile 2000 ad oggi sono stati recensiti prodotti B&W sui numeri 202, 206, 208, 211, 212, 218, 219, 221, 225, 226, 227, 228, 230 di AR e sui numeri 12, 16, 19, 24, 25, 28, 29, 30, 36, 38, 40 di DVHT.
In alcuni casi lo stesso prodotto è stato recensito da entrambe le riviste, in un caso lo stesso prodotto, l'LCR 60 S3, è stato provato due volte sulla stessa rivista, sui numeri 29 e 38 di DVHT!

L'ultimo prodotto Indiana Line provato risale, se non sbaglio, al maggio 1995, sulle pagine di HT.
Il caso IL mi è saltato all'occhio perché sono anni che vorrei leggere una bella prova dei loro prodotti, che trovo molto interessanti. Ma penso che ce ne siano anche altri, di marchi totalmente ignorati.
 
Originariamente inviato da MarColas
... sono stati recensiti prodotti B&W sui numeri ... , 30, 36, ... di DVHT.

Non ci posso credere! :eek::eek::eek:

Ben 5 numeri consecutivi senza una prova delle B&W!!! :D

A parte le battute, la maggior parte delle volte sono le stesse aziende a non credere nelle recensioni dei prodotti all'interno delle riviste specializzate. Inoltre sono sempre stato il primo a coinvolgere prodotti in prova di aziende che non acquistano pubblicità. Qualche esempio? Sèleco, Plus, Focus, Ampro, Matrox, solo per farne qualcuno.

Altre volte sono le stesse aziende che non inviano neanche i cataloghi e i listini per l'aggiornamento dell'Annuario Home Theater. Figuriamoci l'invio di un prodotto in prova. Magari influenzati da chissà quale retaggio sulla pubblicazione delle prove su una rivista di settore.

Vi confesso anche di un'azienda che voleva controllare l'articolo prima della pubblicazione, altrimenti niente prodotto in prova. Questo è successo molto tempo fa e credo sia inutile dirvi che non rivelerei il nome di questa azienda neanche sotto tortura! ;)

Insomma, non è tutto sempre come si crede. Tutto qui


Emidio
 
Originariamente inviato da MarColas

In alcuni casi lo stesso prodotto è stato recensito da entrambe le riviste, in un caso lo stesso prodotto, l'LCR 60 S3, è stato provato due volte sulla stessa rivista, sui numeri 29 e 38 di DVHT!

questa mi ha mandato in bestia! è stata una presa in giro bella e buona!:mad:
 
Originariamente inviato da Michele Spinolo
Poi nella parte di "ascolto/visione" si riprendono queste considerazioni e alla fine i commenti veri e propri (che a quanto dicono gli stessi guru di DVHT sono importanti quanto le misure) vengono riportati in poche battute.

Confermo, e dico che questo atteggiamento è quello che più mi fa avvicinare o allontanare dalle varie riviste. E non dico che DVHT trascuri questo aspetto, dico solo che a volte si potrebbe scrivere di più al riguardo.

Io, se so che qualcuno ha avuto la possibilità ( o fortuna ) di provare un certo apparecchio in una "situazione controllata", cioè inserito in un impianto di riferimento che ben si conosce, desidero come prima cosa sapere come va.

Mi verrebbe da chiedere un sacco di cose. Come ti sembra questo aspetto? Come va rispetto agli altri in quest'alto? Ma dico, l'hai avuto fra le mani, l'hai potuto collegare come meglio ti andava, e te la cavi con così poco? Hai paura di sbilanciarti, e affermare cose opinabili? Ma se l'hai provato, vogliamo sapere come va, certo SECONDO TE, redattore. Credo che questo conti più dei commenti sull'estetica, su racconti generici, sul marketing, su certe note di utilizzo banali, su divagazioni riguardanti il software utilizzato ecc.

L'aver riportato qualche misura, non basta. Se qualcuno da queste è capace a capire qual'è l'oggetto migliore da comprare, buon per lui, ma già che ci siamo, penso che ad altri farebbe piacere il parere del redattore su ciò che ha potuto provare, vedere e ascoltare. Non sarà una sentenza, sarà solo l'opinione di chi ha provato. Certo, è più facile non sbilanciarsi quando si scrive, mentre sarebbe facilissimo riassumere l'impressione ricevuta se si parlasse in privato fra amici...

Io stimo molto quei giornalisti che ti raccontano in modo esplicito quello che hanno visto e/o sentito, che si espongono anche a critiche di chi non è d'accordo, ma hanno il coraggio di dire questo è migliore, questo un po' meno, quest'altro è tutto sommato, si, insomma, ... senz'altro buono! :rolleyes:


Ciao
 
per MarColas
non volevo polemizzare e adesso che mi hai mostrato la “sequenza” delle prove B&W sono d’accordo con te che la B&W è stata quantomeno “molto aggressiva” !!!! vedremo se.. per un po ... resterà in panchina.
Purtroppo non conosco la Indiana Line, e quindi non so che cosa ho perso .....

Scherzi a parte, credo che una rivista sia valida se può dare una panoramica dei prodotti sul mercato che spazia un poco in tutte le categorie, dall’esoterico all’ economico, senza dare l’impressione di essere monopolizzata da qualcuno, ma fornendo una gamma di informazioni la più vasta possibile per aiutare i lettori nella valutazione dei prodotti.
Certo che anche i produttori (o i loro distributori) devono collaborare fornendo gli apparati da provare, altrimenti il circuito si interrompe.
In definitiva però dobbiamo essere noi a stimolare, con critiche costruttive, l’evoluzione della riviste verso un modello più soddisfacente e piacevole per tutti, anche se non credo siano molti i lettori che scrivono per manifestare le proprie opinioni.

Per Er Monnezza
dici di aver trovato su due riviste diverse la stessa recensione, e questo ti ha fatto incavolare, ma non specifichi se era lo stesso articolo (sulle riviste estere, come ho gia scritto in precedenza, può capitare !!!) oppure se era la recensione dello stesso prodotto, nel qual caso sarebbe addirittura interessante confrontare le conclusioni per capire con quali metodi le riviste fanno le prove.
ciao
Pierino46
 
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