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Proteste e interruzione pubblici servizi

chicchibio

New member
Vorrei sollecitare il parere di tutti su un argomento che credo di grande importanza.
Cosa ne pensate di quelle forme di protesta che provocano l'interruzione di pubblici servizi, come l'occupazione delle stazioni ferroviarie o il blocco delle autostrade e cosa pensate si possa o non si possa fare per neutralizzarle?
 
chicchibio ha detto:
... cosa pensate si possa o non si possa fare per neutralizzarle?
Bisognerebbe analizzare caso per caso.
Una delle tante potrebbe essere il rinnovo dei contratti scaduti :D
Non credo che la gente si diverta ad occupare stazioni e autostrade.
Personalmente dovrebbero avermi fatto inc*****e parecchio.
Con questo non intendo giustificare chiunque, però, a volte, la gente è portata all'esasperazione. :(

Ciao
Roberto
 
Difficile da valutare.
Il senso dei blocchi dovrebbe essere quello di portare all'attenzione dell'opinione pubblica determinati problemi e quindi di aumentare l'interesse verso gli stessi e la volontà di risolverli.
Ma ormai è una prassi abbastanza diffusa e la percezione finale dell'utente "bloccato" è solo il disservizio con relativa arrabbiatura, ma di espressione di solidarietà manco a parlarne, figuriamoci una sensibilizzazione.

Ciao
Gianluca
 
spidertex ha detto:
..Ma ormai è una prassi abbastanza diffusa e la percezione finale dell'utente "bloccato" è solo il disservizio con relativa arrabbiatura, ma di espressione di solidarietà manco a parlarne, figuriamoci una sensibilizzazione.
....

Non sempre.
Un paio di anni fa' ero giu' a milano per lavoro e sono rimasto fregato dallo sciopero per rinnovo contratto. ma la gente non era arrabbiata con i ferrotranvieri, anzi, la maggior parte (dai discorsi che riuscivo a intercettare) mi semrava dargli ragione.

ciao,
stefano
 
vernavideo ha detto:
..ma la gente non era arrabbiata con i ferrotranvieri, anzi, la maggior parte (dai discorsi che riuscivo a intercettare) mi semrava dargli ragione.

Questo è positivo e fa riflettere, ovviamente se la ragione dello sciopero è valida.
Purtroppo la mia affermazione deriva da commenti colti in ufficio durante gli ultimi scioperi dei mezzi pubblici. Nessuno o quasi sapeva le cause dello sciopero, pur essendo ampiamente riportate dai giornali, ma tutti erano inc***ti neri per il disagio subito e le reazioni erano ampiamente negative.

Ciao
Gianluca
 
Io invece penso che la legalita' vada fatta rispettare indipendentemente dalle ragioni buone o cattive che siano, della protesta.
Mi stupisce che molti che qui si stracciano le vesti per l'illegalita' diffusa poi giustifichino simili forme di protesta, assolutamente illegali.
Che siano camionisti, ferrotramvieri, tifosi inca..ati per la retrocessione, agricoltori per le quote latte a me non interessa: i servizi vanno fatti funzionare, punto.
E poi chi e' che puo' decidere se sono validi i motivi della protesta?
Mi spiace molto che su questioni basilari di comune convivenza le parti politiche si dividano in modo a mio avviso assolutamente strumentale.
La legalita' va difesa, caro Verna, sia dai Previti, sia dalle forme di protesta illegali e violente che mettono in difficolta' e a volte in pericolo cittadini estranei, ignari e assolutamente incolpevoli.
 
vernavideo ha detto:
Non sempre.
Un paio di anni fa' ero giu' a milano per lavoro e sono rimasto fregato dallo sciopero per rinnovo contratto. ma la gente non era arrabbiata con i ferrotranvieri, anzi, la maggior parte (dai discorsi che riuscivo a intercettare) mi semrava dargli ragione.

ciao,
stefano
Quindi, se ho ben capito, tu sei portato a giustificare anche scioperi nel trsporto pubblico non annunciati che rendano impossibile ai cittadini di trovare alternative?
Quindi se avessi un figlio in giro per Milano impossibilitato a prendere il tram per tornare dalla scuola non avresti niente da obiettare?

Non ti facevo cosi' tranquillo....
 
Vedi gianfranco,
Io vivo in un paese che dal dopoguerra fino ai giorni nostri ha avuto solo 2 scioperi.
Un motivo ci sara'.....

Inoltre,
Non si possono mettere sullo stesso piano le infrazioni di chi le leggi le fa' e chi le subisce.

Non confondere poi lo sciopero selvaggio (non annunciato) con il non rispetto della precettazione: sono 2 cose diverse.

chicchibio ha detto:
Quindi se avessi un figlio in giro per Milano impossibilitato a prendere il tram per tornare dalla scuola non avresti niente da obiettare?....

No, no mi arrabbio tantissimo, ma non me la prendo con altre vittime che con lo stipendio che percepiscono i figli non se li possono permettere. me la prendo con chi li ha deliberatamente esasperati.
Come si fa' a non rinnovare il contratto per anni e anni?
ciao,
stefano
 
Un paese da dove dal dopoguerra si fanno 2 scioperi a me spaventa, lo dico francamente, probabilmente li' c'e' un grave difetto di liberta' e un fortissimo controllo sociale.
Io credo che lo sciopero eserciti una sua funzione di equilibrio in economia, non lo demonizzo di certo.
Quelli di Milano erano scioperi selvaggi, indetti improvvisamente e senza preavviso.
In ogni caso l'argomento iniziale verteva soprattutto sul blocco di autostrade, ferrovie come forma di protesta.

Ora se posso riassumere le opinioni dei consenzienti dipenderebbe dai motivi della protesta, se sono validi si puo' fare: qualcuno puo' spiegarmi meglio il concetto?
Dovendo decidere se sgombrare o meno un blocco autostradale mi spiegate chi e come decide e in base a quale criterio se i motivi sono validi?
 
chicchibio ha detto:
Un paese da dove dal dopoguerra si fanno 2 scioperi a me spaventa, lo dico francamente, probabilmente li' c'e' un grave difetto di liberta' e un fortissimo controllo sociale.

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vernavideo ha detto:
Pensa che in Italia per un lungo periodo (circa 20 anni) di scioperi non ce n'e' stato manco 1.....
Il paese dove vivi e' una sorta di finto paese dei balocchi costruito sulla immondizia economico finanziaria dell'Europa, non credo sia un esempio trasferibile. Comunque anche nello Stato del Vaticano si sciopera poco.

In ogni caso vedi di stare sulla sostanza dei probelemi, se ti riesce. Come la mettiamo con lo sgombero dell'autostrada?
 
Poichè credo che l'articolo di legge che punisce l'interruzione di pubblico servizio non abbia un comma in cui viene detto che l'articole stesso non è applicabile se infranto da scioperanti/dimostranti o nell'ambito di cortei politici/di tifosi/di lavoratori, l'infrazione è da considerarsi illegale.

Come esistono delle regole che consentono e regolano il diritto di sciopero e che vengono, giustamente, applicate per poterlo fare, altrettanto esistono regole per permettere ad altri il diritto di poter usufruire di un servizio indispensabile nell'attuale società moderna ed anche queste vanno rispettate.

Il "tuo" diritto di sciopero non può ledere il "mio" diritto a prendere il treno per rientrare a casa.

Ciao
 
chicchibio ha detto:
Pensa che in Italia per un lungo periodo (circa 20 anni) di scioperi non ce n'e' stato manco 1.....
Il paese dove vivi e' una sorta di finto paese dei balocchi costruito sulla immondizia economico finanziaria dell'Europa, non credo sia un esempio trasferibile. Comunque anche nello Stato del Vaticano si sciopera poco.

In ogni caso vedi di stare sulla sostanza dei probelemi, se ti riesce. Come la mettiamo con lo sgombero dell'autostrada?

E no, caro gianfranco.
Il finto paese dei balocchi e' quello dove vivi tu'
Il lussemburgo deve la sua ricchezza a una classe dirigente preparata e intelligente che ha saputo creare realta' industriali innovative come SES (la societa' che possiede e gestisce la flotta satellitare ASTRA) e Skype (pensavate mica che era italiana?) e strutture legali come quella dei SICAV (fondi comuni di investimento) che di fatto ha trasformato il lussemburgo nell'hub europeo dei sicav. e questo solo per fare pochissimi esempi.
Gli scioperi non esistono (come in tutti i paesi scandinavi) semplicemente perche' i cittadini non hanno motivo di lamentarsi visto che il welfare e' tra i + alti dell'europa.
Ultimamente si era preannunciato uno sciopero quando il governo in prima battuta voleva accettare la costituzione europea senza una consultazione popolare. Sono bastate 2 parole del principale sindacato lussemburghese perche il governo facesse subito marcia indietro.
Se ti dico lo stipendio che percepisce la moglie di un mio collega, insegnate all'Ecole primaire" non ci crederesti. qui' i poveracci siamo giustamente noi bancari.
E per quanto riguarda le liberta civili in lussemburgo ti rimando alle tabelle che venivano sfoderate nelle discussioni sulle liberta civili e di espressione.

Tornando, come dici tu' , alla sostanza dei problemi, sarebbe il caso di vedere cosa possa aver spinto i cittadini a reagire in questo modo e di intavolare discussioni per risolvere i problemi.

ciao,
stefano
 
Ultima modifica:
La discussione sul Lussemburgo e' chiaramente OT. Mi limito a dire che staterelli di quelle dimensioni non possono costituire riferimenti validi per tutta una serie di motivi che non credo sia il caso di approfondire.
Interessante sarebbe anche analizzare il modello scandinavo con i suoi pro e i suoi contro: lo stato mamma non crea solo benefici se da sempre gli stati nordici sono ai vertici per numero di suicidi soprattutto fra i giovani.

Tornando invece al problema mi confermi che i blocchi ai servizi non vanno trattati come azioni illegali (mi stupisce da un adoratore della legalita' come te) ma, prima di provvedere al ripristino, anche con la forza, occorre fare un approfondimento sulle cause.

Suggestiva come soluzione, resta da stabilire chi deve decidere.
Facciamo che io faccio degli esempi e tu mi dici cosa dobbiamo fare nel caso ipotetico di un blocco autostradale:

Operai in lotta per rinnovo contratto

Tifosi per retrocessione

Camionisti per caro gasolio

Ambientalisti per contrasto a opere pubbliche

Agricoltori per quote latte o similari

Studenti per contrasto a riforme scolastiche

Animalisti per protesta contro allevamenti o similari

Resistenti/pacifisti e disobbedienti per contrasto a politica estera

Giuro che aspetto con ansia le tue soluzioni, non perche' siano dovute a me ma a tutti i milioni di persone ingiustamnete coinvolte da questo tipo di proteste.

Gianfranco
 
Sto notando che da un po' la discussione è scivolata dal tema presentato nel titolo ad un'altro ben diverso, che può riguardare il titolo solo per alcune conseguenze, non per il merito.

Tra l'altro in questa stessa sezione era già stata iniziata una discussione riguardante la Val di Susa e la TAV.

Pertanto sarebbe opportuno che in questa discussione si ritornasse al tema originale, se interessa ancora e , se interessa invece maggiormente il secondo argomento se ne continui a parlare nella discussione aperta a suo tempo.

Grazie e ciao.
 
X ciuchino

Tornando al tema e lasciando da parte la Val di Susa dato che i protestanti hanno conquistato un tavolo di concertazione col governo e sicuramente troveranno il sistema di spostare le ingenti quantita' di amianto sciolte nella montagna dalla parte dei francesi dove notoriamente l'amianto non c'e'. (a proposito, ribalto la questione del dubbio: a voi non viene nessun dubbio dato che i Francesi stanno gia' scavando?)

Interessante poi la logica secondo cui ipotetici problemi alla salute di pochi sarebbero sufficienti a bloccare opere nell'interesse di tutti: mi chiedo quanti areoporti, centrali, raffinerie, industrie ecc ecc avremmo potuto edificare, vivremmo tutti di caccia e di pesca e Stefano si inc...erebbe dato che lavora in banca.....

Ho sollecitato il parere di tutti sulle forma di protesta che bloccano ilegalmente pubblici servizi come autostrade e ferrovie.
La risposta da parte di alcuni e' che bisogna saper ascoltare prima i motivi della protesta e prevenire queste manifestazioni.
Ora, ipotizzando che ci siano decisioni da prendere non manifestamente dannose ma utili all'interesse generale e che le proteste continuassero con forme illegali mi dite cosa bisogna fare?
Io sono per il ripristino della legalita' anche con l'uso della forza

e voi?
 
Ultima modifica:
vernavideo ha detto:
E siamo daccordo
Ma,
se ti riferisci agli episodi in val di susa, sono proprio questi presupposti a mancare, non ti sembra?
Ascoltiamo le ragioni e condanniamo il tentativo del governo di innalzare lo scontro.
ciao,
stefano
Sulla questione di principio la tua adesione mi rende felice.
Sulla Tav in tutta franchezza e nel profondo del tuo cuoricino pensi davvero che ci siano margini di trattativa?
 
Probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro: tutti i messaggi relativi alla questione TAV (36), fatti in QUESTA discussione sono OT, ne esiste già un'altra:

http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=38827

Visto che il primo metodo, quello dell'avvertimento non ha sortito effetto alcuno, provo con il secondo: tutti i messaggi OT vengono tolti.

Se ne verranno ancora inseriti credo che si dovrà adottare il terzo metodo, lascio a voi indovinarlo.

Il fatto di essere nella sezione OT non vuol dire che in una discussione ben precisa si possa saltare di palo in frasca.

Onde evitare insinuazioni: non tolgo i messaggi inerenti la fattibilità o meno della TAV/Val di Susa per l'argomento, ma solo perchè non pertinenti, come ho già detto più volte esiste già un'altra discussione.

Grazie e ciao.
 
Ultima modifica:
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