Ancora per dovere di cronaca: sono anni e anni che in azienda taro monitor per il ritocco fotografico (con più o meno strumenti software e hardware), che valuto con spettrofoto(densito)metri le stampe digitali e offset, che mi occupo di retini irrazionali per la stampa, che assesto curve colore per macchinette e macchine da milioni di euro (corredato da più o meno sofisticati strumenti di controllo: assolutamente necessari ma da affiancare ad una capacità personale di gestirli e valutare colore ugualmente ineliminabile. E per essere chiari ho visto un po' di gente più brava di me). Intendo dire: il colore lo "vedo"

. Non direi la stessa cosa in mio favore a proposito di audio.
Ancora: ho scritto più volte che dopo un paio di settimane o giù di lì di serate (e nottate) a regolare i rossi del C3X, questi non mi soddisfano ancora; e che quasi ogni sera riesco ad affinare qualcosa.
Ma continuo a ribadire che il C3X mi ha dato l'impressione (a differenza di parecchi altri dlp meno costosi, e di un altro trichip) di essere macchina capace di vedersi bene anche al primo colpo (magari per una certa sua limitatezza nelle regolazioni

). Misurare questo livello di ben vedere al 60%, o all'84,777% del suo massimo, sinceramente non lo so fare. E invidio chi lo sa fare

.
Sono insomma molto d'accordo con Mauro, anch'io ho visto C3X diversi al TAV, ma è davvero difficile vederlo male, bisogna impegnarsi a fondo (magari con il bianco latte di Rai1 di questi tempi e cercando con il gamma di rincorrere il fondale di Vespa, che se già non mi fosse stato non proprio gradito, lo multerei per il "biancore").
Ciao