mattarellox
New member
Devo dire che l'articolo che qualche tempo fà girava su questo forum in cui si diceva che tutti gli ampli fossero uguali mi aveva quasi convinto. O forse mi volevo far convincere in modo da avere un buon motivo per non spendere più denaro
.
Fino a quando la curiosità di provare ha preso il sopravvento e dopo un pò di ricerche su internet ho deciso di acquistare un nuovo ampli ed usarlo al posto del Lector AFE35.
Premetto che ero abbastanza contento del comportamento sulle medie e sulle alte frequenze del Lector mentre invece davo la colpa alle pegasus e soprattutto all'ambiente d'ascolto se le basse frequenze erano troppo esuberanti e a volte addirittura rimbombanti. Infatti dal cambio dell'ampli non mi aspettavo di migliorare la parte bassa dello spettro sonoro, cosa che volevo risolvere con tende e tappeti sparsi nel salotto, bensi l'immagine del palcoscenico virtuale e la dinamica.
Ed a un certo punto è arrivato l'AMAudio PA25, 18 kg di pura classe A, con la sua livrea nera, elegante ed essenziale.
Da allora tutto è migliorato: adesso le basse suonano solo quando devono e soprattutto smettono quando devono, l'immagine (cosa per me fondamentale) è molto nitida (i musicisti di "Jazz at the Pawnshop" ce li ho nel mio salotto), le medie e le alte molto più naturali e soprattutto tanta ma davvero tanta dinamica.
Che dire.... chiedo scusa a Sarasvathi, Hathor, Thot e ad Apollo se ho osato pensare che il compattone da 99.90€ in promozione al MW fosse il massimo traguardo raggiungibile nella riproduzione sonora in grado di darci sensazioni al limite dell'incredibile. Ma l'importante è rinsavire ed a un certo punto aprire gli occhi e soprattutto le orecchie.
Fino a quando la curiosità di provare ha preso il sopravvento e dopo un pò di ricerche su internet ho deciso di acquistare un nuovo ampli ed usarlo al posto del Lector AFE35.
Premetto che ero abbastanza contento del comportamento sulle medie e sulle alte frequenze del Lector mentre invece davo la colpa alle pegasus e soprattutto all'ambiente d'ascolto se le basse frequenze erano troppo esuberanti e a volte addirittura rimbombanti. Infatti dal cambio dell'ampli non mi aspettavo di migliorare la parte bassa dello spettro sonoro, cosa che volevo risolvere con tende e tappeti sparsi nel salotto, bensi l'immagine del palcoscenico virtuale e la dinamica.
Ed a un certo punto è arrivato l'AMAudio PA25, 18 kg di pura classe A, con la sua livrea nera, elegante ed essenziale.
Da allora tutto è migliorato: adesso le basse suonano solo quando devono e soprattutto smettono quando devono, l'immagine (cosa per me fondamentale) è molto nitida (i musicisti di "Jazz at the Pawnshop" ce li ho nel mio salotto), le medie e le alte molto più naturali e soprattutto tanta ma davvero tanta dinamica.
Che dire.... chiedo scusa a Sarasvathi, Hathor, Thot e ad Apollo se ho osato pensare che il compattone da 99.90€ in promozione al MW fosse il massimo traguardo raggiungibile nella riproduzione sonora in grado di darci sensazioni al limite dell'incredibile. Ma l'importante è rinsavire ed a un certo punto aprire gli occhi e soprattutto le orecchie.