presentazione BENQ, EPSON e JVC da Cherubini

Fabio Castagnola ha detto:
...
2) Riguardo all'opportunità di far calibrare il proprio proiettore,
e parlo in generale, perchè personalmente possiedo un Epson
combo TWD-10 (non inorridite...:D ), che nella sua disarmante
semplicità... è incalibrabile...vorrei estremizzare ancor più
il concetto:

non solo per chi ha budget limitati come me si può pensare ad
un'accoppiata BenQ-calibrazione Magister; ma chi avesse, mettiamo,
stanziato x il vpr 5.000 €, proprio in virtù di una spesa consistente,
da quanto ho visto sabato, dovrebbe optare imho per 5.000 - x euro
per una calibrazione professionale, irrinunciabilmente, proprio
perchè su quelle cifre si dovrebbe pretendere il massimo dalla
propria macchina.
...

Concordo pienamente con quanto da te esposto :)

Per me, che sono un profano, quello che è riuscito a tirar fuori il Magister dal Benq W5000 è stata la dimostrazione lampante che se si vuole avere un impianto di qualità, ove non possibile fare altrimenti, ci si deve avvalere della professionalità specifica di un operatore del settore.
 
o.k. c'ero anch'io, turno delle 15.50 e quello che mi è piaciuto di più e stato l'Epson (prova al buio senza sapere quale Pj proiettava) soprattutto per il rosso fuoco della macchina in io sono leggenda ...(poi mi hanno detto che era regolato troppo tendente al caldo il proiettore..)
comunque anche i dettagli nelle zone buie erano pari agli altri proiettori

insomma ormai il gap tra diverse tecnologie si è assottigliato e comunque tutti e tre i proiettori in prova erano ottimi e difficilmente qualcuno potrebbe restar deluso portandone a casa uno a caso
 
Andrea Manuti ha detto:
Già... proprio quello che si vede di solito nelle immagini reali:

Ciao Andrea,non proprio e nemmeno sono un tifoso della zebra, e non credo sia esaustivo,:D ma IMHO penso che è una misura come può essere misurare il livello del nero.
Ognuno di noi è possibile che ragioni a modo proprio.... io studio a modo mio e meditando anche su quello che un professionista come te dice.;)

IMHO il bello di quest' hobby è proprio questo e ho capito che cmq non è come la matematica le misure a volte non collimano con i fatti reali di visione, e ognuno, professionista o semplice appassionato, ha il suo modo di vedere le cose.
Ma questo test ,un pò ci fa capire il taglio diverso tra le due tecnologie,correggimi se sbaglio:;)

Il dila con un immagine più morbida.

Il DLP con un immagine più netta. ;)

Io IMHO questa misura la interpreto così.... e penso che un filo di logica ci sia.;)
 
Ultima modifica:
ciccio1112 ha detto:
ma IMHO penso che è una misura come può essere misurare il livello del nero.

Che sia una misura nessuno lo mette in dubbio,ci sarebbe da verificarne la reale utilità di questa......;) valuterei un grigio con il nero(e non con un bianco puro)condizioni più reali nella visione di un film.

quindi Andrea non sei l'unico che vede film strani :p
 
maury74 ha detto:
,ci sarebbe da verificarne la reale utilità di questa......;)

Maury l'utilità se così la possiamo chiamare l'ho già detta::O non vorrai la ripeta di nuovo.:D
DILA=immagine morbida
DLP=immagine piu dettagliata o più contrasto intra-immagine.

Bè potevo mettere anche una scacchiera ANSI il concetto non cambiava, sicuramente è più rappresentativo del on/off almeno in certe scene(miste).

Posso solo dirti che nelle misure nostrane il contrasto ANSI non è quasi mai rappresentato mentre oltreoceano è uno dei valori in primis che molti danno come fondamentale, e qui mi fermo....;).
 
ciccio1112 ha detto:
ma IMHO penso che è una misura come può essere misurare il livello del nero.
...

IMHO il bello di quest' hobby è proprio questo e ho capito che cmq non è come la matematica le misure a volte non collimano con i fatti reali di visione, e ognuno, professionista o semplice appassionato, ha il suo modo di vedere le cose.
Ma questo test ,un pò ci fa capire il taglio diverso tra le due tecnologie,correggimi se sbaglio:;)

Il dila con un immagine più morbida.

Il DLP con un immagine più netta. ;)

Il DLP ha un'immagine più definita (a parte l'uso di ottiche più o meno performanti da parte del singolo costruttore) semplicemente perché il tempo di commutazione del DMD è più veloce del mutare stato del cristallo liquido. Questa è la causa. L'effetto che puoi vedere in una misura come il contrasto ANSI è la conseguenza, e ti spiega un fatto che è spiegabile a priori. Che poi in un oggetto reale ci siano molte altre cose che determinano il risultato (l'engine ottico, i circuiti di controllo dell'hardware, la componentistica, il receiver HDMI, il processing interno a 8, 10 12 o 14 bit...) direi non ci sono dubbi. Ma se io commuto più rapidamente, faccio assumere uno stato più definito in un tempo inferiore al mio pixel. Tutto qui. E questo non me lo dice il contrasto ANSI... che è una misura, così come la temperatura colore. Molti la usano ancora, ma siamo davvero sicuri che interpreti realmente un fatto? A me non sembra davvero...;)
Nel mio piccolo di esperienza ti posso invece dire che le misure collimano diciamo all'80, 85% del risutalto atteso. Rimane certamente qualcosa di tuttora inespresso, se no non ci potremmo divertire più, ma il carattere di una macchina te lo posso indicare, senza guardare un film, semplicemente dalla lettura delle misure. Succede tutte le volte che taro un proiettore, l'ultima ieri sera... ;)
 
ciccio1112 ha detto:
non vorrai la ripeta di nuovo.:D
DILA=immagine morbida
DLP=immagine piu dettagliata o più contrasto intra-immagine.

:D :D si non lo capita la puoi ripetere.

quindi cosa ne traiamo da questa cosa:

dila=immagine morbida,difetto o pregio?

dlp=immagine più dettagliata,difetto o pregio?

a voi l'ardua sentenza......?
 
Mentre mi cospargo di cenere per non aver trovato queso thread prima...

Effettivamente non c'è da discutere, con questi proiettori si cade
comunque in piedi, e il tempo è stato troppo ristretto per giudicarli,
però...

Il W5000 mi è sembrato, anche nel settaggio senza sharpness, più
rumoroso (nel senso video) degli altri due.
Inoltre nella scena della "lama di luce" ho trovato i particolari scuri
un pò troppo affogati (da vedere se fosse più o meno corretta come
impostazione...)
Per il resto, nulla da eccepire.

L'Epson, che mostrava il suo essere di preserie con scatti molto evidenti
quando era attivo il Motion Flow (o come si chiama da quelle parti) mi ha
sorpreso per l'efficacia dell'autoiris, che anche con immagini dove mi
aspettavo di coglierla in fallo, dava un quadro molto buono.
Parlando invece del Motion Flow, ed escludendo gli scatti sopra citati,
alternava momenti in cui era gradevole ad altri in cui conferiva una
artificiosità eccessiva alla visione. Non mi ha convinto, io lo lascerei
spento (parere personale, sia ben chiaro).

Il JVC restituiva delle ottime immagini, senza dare il fianco a particolari
critiche.

Sempre gradita l'opportunità di incontrare dal vivo i partecipanti al forum
(nel caso Manuel74 )
 
Andrea Manuti ha detto:
Il DLP ha un'immagine più definita (a parte l'uso di ottiche più o meno performanti da parte del singolo costruttore) semplicemente perché il tempo di commutazione del DMD è più veloce del mutare stato del cristallo liquido.

Ok tutto chiaro.;)
Ma allora i CRT che hanno tempi di risposta praticamente immediati , perchè hanno contrasto ansi,molto basso,
Come si spiega il fenomeno?
Grazie.
 
Ultima modifica:
NO....per quanto mi riguarda ci sono dei limiti da rispettare ;) secondo me non và bene ne troppo morbida ne troppo dettagliata,capire però quale sia l'equilibrio più giusto diventa difficile.

non c'è un metro di paragone dove si può dire con "certezza" quale sia un'immagine più......."reale" :boh: ....non sò propio come dirlo.
 
E' il contrario.....l'immagine "morbida"(come nei JVC) e' quella + vicino alla realta'.
Il razor come detto mille volta va bene solo x visualizzare il desktop di Winzozz, non x il cinema! :D
 
ciccio1112 ha detto:
Ma allora i CRT che hanno tempi di risposta praticamente immediati , perchè hanno contrasto ansi,molto basso,
Come si spiega il fenomeno?

Il tempo di risposta di un CRT dipende dalla frequenza di scanning del pennello elettronico, ossia a che velocità viene "rinfrescata" l'immagine.

In generale le ottiche dei CRT hanno un'apertura piuttosto bassa, così che all'interno la luce produce fenomeni di "scattering", che abbassano il contrasto.

Lo stesso fenomeno di scattering si verifica sui fosfori, che su un'immagine statica come la checkerboard vengono indotti a riflettere indietro la luce proveniente dalle zone adiacenti.

Questo comporta un contrasto ANSI globalmente più basso dei digitali.

Difatti la misura dove un CRT eccelle è il contrasto on/off, data la capacità di concentrare la luminosità in un punto e di reagire, nelle immagini vere, con lo spegnersi del fosforo, che, al contrario dell'immagine statica della checkerboard ANSI, non provoca scatter.

Scusami per la brutalità e la franchezza della domanda, e non avertene a male: ma sei sicuro di padroneggiare questa materia? Perché queste domande hanno avuto risposta da parecchi anni, e basta studiare un pochino le specifiche ANSI e le modalità di effettuazione delle misure VESA, ad esempio, per rendersene conto...

Soprattutto: hai mai effettuato personalmente le misure di cui parli per vedere in pratica le differenze tra le varie tecnologie ed il confronto tra valori dichiarati, valori effettivi ed immagine reale?
 
Andrea Manuti ha detto:
Scusami per la brutalità e la franchezza della domanda, e non avertene a male: ma sei sicuro di padroneggiare questa materia?

Grazie della risposta esaustiva e come sempre molto chiara.;)
Ma cmq hai pensato male e sei partito prevenuto.:D
Guarda che se la sapevo, mica te l'avrei fatta solo per metterti alla prova, conosco bene le tue doti.
Non è mio fare e me ne sarei guardato bene...:O

E' assolutamente non pretendo nemmeno di padroneggiare la materia.
 
@ Maury:
non lo so,questo e' uno dei motivi per cui mi dispiace aver perso lo shooutout...cerchero',con l'aiuto di Andrea,di capire pregi e difetti del DLP verso i miei gusti,poi vedro' cosa fare...certo,il Planar sembra affatto male,in piu' il fratellino minore,per giunta piu' economico,sembra non aver nulla da invidiare all'8150...
 
ciccio1112 ha detto:
Ma cmq hai pensato male e sei partito prevenuto.:D

Perdonami se ho sbagliato io. E' che quando sento parlare di misure che trovo concettualmente sbagliate, non riesco a controllarmi... ;)
Scusa ancora se ho usato un tono sopra le righe! :p
 
Andrea Manuti ha detto:
Il DLP ha un'immagine più definita (a parte l'uso di ottiche più o meno performanti da parte del singolo costruttore) semplicemente perché il tempo di commutazione del DMD è più veloce del mutare stato del cristallo liquido. Questa è la causa. L'effetto che puoi vedere in una misura come il contrasto ANSI è la conseguenza, e ti spiega un fatto che è spiegabile a priori.
Aggiungo qualcos'altro.

"l'Immagine più definita", come quella del BenQ (nel senso cha ha un dettaglio molto elevato), deriva dal fatto che il microdisplay è uno solo, è molto grande (0,95") e l'obiettivo è stato scelto proprio per esaltare il dettaglio, nel senso che il rapporto di tiro è quello ideale.

Il fatto che l'ottica è di qualità elevata, contribuisce a mantenere elevato anche il rapporto di contrasto ANSI che, per essere confrontato, andrebbe misurato nelle stesse identiche condizioni. Ad esempio, a parità di macchina e di strumento di misura, è possibile avere un valore ci CR ANSI differente a seconda della posizione dell'obiettivo.

E' altrettanto possibile avere due CR ANSI diversi se, a parità di posizione dell'obiettivo, le aree di misura sono troppo differenti. In altre parole, il "prodotto A" viene misurato prendendo come campione un'area di 1 mq mentre il "prodotto B" viene misurato con un'area di 2 mq...

Ecco il motivo per cui né io né Andrea pubblichiamo la misura del rapporto di contrasto ANSI ma solo quella del rapporto di contrasto FullOn-FullOff, estremamente più importante.

Andrea Manuti ha detto:
Ma se io commuto più rapidamente, faccio assumere uno stato più definito in un tempo inferiore al mio pixel. Tutto qui. E questo non me lo dice il contrasto ANSI...
E infatti in questo caso bisognerebbe utilizzare un altro tipo misura, piuttosto complessa, che indaghi la modulazione luminosa in funzione del tempo, presto su queste pagine ;)

Andrea Manuti ha detto:
... che è una misura, così come la temperatura colore. Molti la usano ancora, ma siamo davvero sicuri che interpreti realmente un fatto? A me non sembra davvero...
Parole santissime :)

Emidio
 
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