Tutta colpa della... sineddoche!
Che poi sarebbe la forma retorica per cui il
tutto prende il nome di una sua
parte e, hainoi, magari due "tutto" tra loro diversi prendono il nome di una sola parte che sta dentro ad entrambi...
L'
integrato stereo (a volte semplicemente indicato come amplificatore) è un apparecchio che contiene due amplificatori (uno per canale) ed altrettanti preamplificatori, ma si può anche dire che contiene un amplificatore stereo ed un preamplificatore stereo perché la parola stereo implica ovviamente il numero due.
Oltre che stereo l'amplificatore può essere multicanale, quando i canali sono più di due, ma ora passiamo a...
Tutta colpa dell' antonomasia
Che è la forma retorica che indica come un nome generico venga attribuito ad una cosa specifica come se quella fosse unica di quel genere...
...
sintoamplificatore è un apparecchio che contiene un amplificatore stereo o multicanale ed una radio. Per
antonomasia si indica con questa parola l'apparecchio radio+amplificatore multicanale per il semplice fatto che commercialmente parlando la tipologia sintoamplificatore stereo è poco trattata.
Così, commercialmente, la alternativa all' integrato stereo con più di due canali viene chiamata "sintoamplificatore" e tutti capiscono che i canali sono più di due perché, quando invece sono due soli, si specifica
sintoamplificatore stereo.
In ambito cinema da oltre venti anni il sonoro è solo raramente stereo, più spesso è a 6 o più canali (di cui uno dedicato alle note ultra basse, indicato con quel ".1" che segue un 5 quando i canali sono sei).
Quindi il sintoamplificatore multicanale (a parte la presenza di un sintonizzatore radio che in realtà non c'entra nulla ma che ci si ostina ad infilarci dentro) è il
fatto apposta per l'audio dei film mentre l'
integrato stereo (con o senza radio, per lo più senza) è il
fatto apposta per l'ascolto di musica stereo.
Digital parafernalia
Essendo il sintoamplificatore multicanale per sua natura orientato al digitale (tale è l'audio dei film da una ventina di anni) è sembrato ovvio ai costruttori infilarci un sacco di roba digitale che non c'entra nulla (come se non bastasse la radio): streaming musicale dalla rete, web radio, equalizzazione digitale governata da firmware sofisticatissimi e quant' altro. Un po' di questa roba può stare in qualche integrato stereo, ma in generale no, perché gli amanti della stereofonia sono puristi e sul digitale hanno le loro idee piuttosto complicate...
Trovare... la domanda giusta!
Perché per fare una cosa è meglio usare il
fatto apposta piuttosto che qualcosa' altro? Non mi sembra una domanda sensata (è tautologico: è meglio perché è fatto apposta, giusto?)
La domanda giusta è:
perché per fare qualcosa può essere meglio usare qualcosa che non è fatto apposta? Perché è questo il caso in cui si utilizza un integrato stereo per ascoltare l'audio di un film...
Il seguito alla prossima puntata
