Pre amplificatore: serve sempre ?

E' proprio questo il punto.
Nelle realizzazioni più sofisticate ai potenziometri si preferiscono dei partitori realizzati con resistenze fisse e selezionabili, per esempio, con dei relè. Anche quando si ricorre al tradizionale potenziometro, se ne impiegano di altissima qualità e costo.
Tutte soluzioni che difficilmente possono essere realizzate nello stadio di uscita di una sorgente, CD player o quant'altro.
Per questo, a mio avviso, è preferibile il pre.

Sulla teoria di quanto e come un potenziometro possa deteriorare il segnale, lasciarei la parola a persone più esperte di me (Nordata...?)
 
Ultima modifica:
Mi sembra che le prove di AR siano focalizzate sulla linearità dell'accoppiamento tra le due sezioni, cosa anche abbastanza comprensibile, poichè un disallineamento farebbe variare la scena sonora al variare del livello.

Il problema viene eliminato con la soluzione delle reti resistive utilizzanti resistenze di alta precisione commutate o da un commutatore con un elevato numero di posizioni o con dei relè che vengono pilotati non modo opportuno, entrambe soluzioni costose, ma chew risolvono questo problema.

Esiste però un altro aspetto che, effettivamente, può influenzare il risultato finale: il punto del circuito in cui può essere installato il controllo di volume, in qualsiasi modo realizzato.

Molti, troppi :rolleyes:, anni fa avevo letto un ponderoso articolo sulla celebre rivista inglese Wireless World (forse la più vecchia del settore, nata quasi assieme alla radio :D), su cui scrivevano le firme più prestigiose nei vari camnpi dell'elettronica, ad esempio Peter Walker (Quad) che aveva presentato e sviscerato tutta la teoria dietro al suo celebre 405.

L'articolo, a firma di Peter Baxandall, nome che credo avrete sentito (no, non realizzava cavi :D) prendeva in considerazione i pro e i contro del posizionamento del controllo di volume in un circuito: all'ingresso, in qualche parte sul percorso del segnale o all'uscita; ogni scelta offriva vantaggi e svantaggi, principalmente in termini di saturazione/distorsione e rumore, mi sembra di ricordare che la scelta migliore fosse quella di sdoppiare il controllo in due sezioni, collegate, ma sistemate in punti diversi; soluzione per i tempi un po' complicata da realizzare poichè ci sarebbe voluto un potenziometro quadruplo di ottima qualità, ora con il sistema dei relè a controllo digitale la cosa sarebbe più semplice.

Come ho scritto sono passati un bel po' di anni e non ricordo più i particolari.

Ciao
 
Chiarissimo, come sempre :)
Sui limiti del potenziometro: mi par di aver capito che esso va ad influire proprio sull'impedenza di uscita del dispositivo, variandola a seconda della posizione. Rendendo "ballerino" l'accoppiamento pre/finale, quando la regola vuole l'impedenza di uscita la più bassa possibile, a fronte di un'impedenza d'ingresso più alta possibile. E' corretto?
 
Rendendo "ballerino" l'accoppiamento pre/finale, quando la regola vuole...

Proprio così. Su questo punto Nordata mi ha risposto in un'altra discussione sull'interfacciamento delle elettroniche.

Oggi ho ripescato un vecchio numero di ar nel quale si recensiva un pre VTL 5.5 facendo al tempo stesso un confronto con i modelli superiori e con degli Audio Research. Rispetto ai fratelli maggiori la differenza stava, tra le altre cose, nel controllo del volume per via nei modelli più costosi dell'adozione delle citate reti resistive in luogo di un circuito integrato. Ed il 5.5 a listino viene giá oltre 7.000 eur... La riproduzione era comunque di poco differente. Gli Audio Research a confronto erano più "chiari". Poi come sempre in Ar si finiva con il classico "tutti buoni".... Mi spiegassero perchè se uno è chiaro e l'altro è scuro vanno bene entrambi !
 
...Mettere in mezzo un preamplificatore quale valore aggiunto darebbe?...
Fai una cosa, porta il tuo lettore in un negozio che ovviamente dovrà avere almeno un pre e finale di pari o superiore livello. Attaccaci prima il tuo lettore, poi con il pre e senti se ci sono differenze così te ne rendi conto personalmente. Le opinioni contano il giusto e ognuno di noi ha le proprie teorie, ma fare ascolti e confronti non può che apportare dei benefici per la propria esperienza. Questo è il migliore consiglio che ti posso dare. :)
 
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