Nel tuo primo post chidevi lumi su un pre analogico, facendo pensare che sapessi a cosa il tutto si riferiva.
Se adesso mi dici che non ne sai niente il discorso diventa più complesso e articolato.
Un sintoamplificatore serve ad un utente normale HT, rivolto alle attuale codifiche, che per ragioni di spazio o di "fastidi" o di costi desidera fruire di un prodotto completo in cui pre-ampli-radio sono montati in un unico chassis.
Fino ad una certa fascia di prezzo, diciamo 2.000-3.000 euro possono essere la scelta più "efficiente".
I due telai sono pensati per avere distinte realizzazioni qualitative del pre e dell'ampli. A fronte di un risultato qualitativamente più elevato si ha un costo più elevato, necessità di spazio, di cavi all'altezza. In cambio si ha una maggiore flessibilità. Serve più potenza? Si cambia solo il finale. Nel sintoampli cambi tutto. I prezzi salgono, per prodotti realmente validi, di almeno il doppio. 3/4000 euro il solo pre.
Due telai analogici. Decisamente pensati per la musica multicanale e quindi di qualità (SACD) e non compressa come nell'HT, non hanno bisogno di codifiche a bordo per avere meno orpelli possibili nel transito del suono. Ovviamente si può fare anche dell'HT con questi prodotti, ad un livello decisamente elevato, avendo primo nella catena un lettore (al momento DVD) con codifiche a bordo di alta qualità.
I costi possono anche diventare estremamente importanti, tipo l'analogico Fosgate, che balla, mi pare, sui 15.000 euro (non me ne voglia Andrea Aghemo se ho sbagliato, che è l'importatore della nobile marca in Italia).
E' chiaro che stiamo parlando di piani talmente distanti tra loro che bisogna fare una scelta.
Non possiamo parlare di pizza e sella di bue alla Orloff sullo stesso piano..................
Ovviamente è una descrizione sintetica e non esausiva.