Molte cose non previste nell' uso corretto "possono accadere", una di queste è lasciare scollegata una uscita di potenza (che il contesto sia un bi amplig o che si tratti di un finale piuttosto che di un integrato di per sé è irrilevante); è normale che il costruttore possa aver previsto delle protezioni come pure che l' apparecchio "ce la faccia" a funzionare in condizioni anomale ma non dobbiamo tout court decidere che quella è una condizione di normale operatività semplicemente perché l' apparecchio riesce a sopravvivere.
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Caso mai fosse questo il tuo dubbio, occorre chiarire che la sensibilità dell' amplificatore non cambia. Per avere 70W in uscita occorre avere un segnale (sempre in condizioni di laboratorio) di 650mV (valore di sensibilità dichiarato sul manuale).
Se lavoro con un unico canale immettendo un segnale da 650mV di ampiezza solo nel destro (piuttosto che nel sinistro) avrò comunque in uscita 70W.
Per averne 90 dovrò aumentare il segnale di ingresso in modo adeguato.
In condizioni operative ordinarie potrei tuttavia avere un segnale dalla mia sorgente (ad esempio un lettore di CD) che mi da un segnale di 1V, quindi il 50% oltre i 650mV previsti Alzando quindi il volume potrei raggiungere e superare i 70W nominali (sia che lavori con un solo canale che con due).
Ciò che succede non è l'immediata rottura di un qualcosa ma l' aumento della distorsione, almeno finché - continuando ad aumentare - non scatta la protezione termica o si rompe veramente il componente più debole. (*)
Quindi aumentando il segnale oltre i 650mV, la distorsione, dal valore tipico 0,02% THD, aumenterà man mano fino a raggiungere lo 0,5% THD:
- a 70W (per canale) se sto immettendo segnale in entrambi i canali
- a 90W se sto immettendo segnale in un solo canale
Questo è il senso di quella misura.
(*) la prima cosa a rompersi potrebbe essere il tweeter della cassa, proprio a causa dell' aumento della distorsione (benl oltre lo 0,5%), mentre l'ampli magari continua a funzionare