Questa disamina finora esclusivamente tecnica mi porta ad una riflessione che è più facile condividere usando come metafora le arti visive, sul senso
estetico della aggiunta di questi suoni riflessi sulla parete di fondo.
Nelle arti figurative esistono tecniche finalizzate al realismo più spinto, alla accuratezza dei dettagli, alla nitida visione di ogni minimo particolare...
...ma da sempre in pittura si usano delle pennellate che sono semplicemente "evocative", non parlo di arte astratta, ma di una semplice pennellata messa lì per rappresentare il petalo di un fiore o la schiuma su di un'onda marina in modo molto efficace ma che a ben guardare è una pennellata e basta, del petalo del fiore ha solo il colore e ne abbozza appena la forma...
...mi chiedo quindi se
aggiungere nella stanza una riflessioni sonora artefatta non sia semplicemente una tecnica "evocativa", e se - di conseguenza - voler gestire questi suoni riflessi con la precisione e la accuratezza necessari per rendere la scena sonora con il suono diretto sia o meno l' approccio giusto...
...non si vuole certo aggiungere una pennellata a caso, se fosse tale non evocherebbe il petalo di un fiore, ma è evidente che "quella" pennellata richiede una "mano" diversa ...
...ciò mi fa concludere che non è necessario il perfetto controllo di tutti i parametri della emissione sonora e che appunto il posizionamento del tweeter
verso quella particolare parete di quella particolare stanza, trovato per tentativi, non possa essere l' elemento sostanziale per arrivare ad un risultato, altrimenti non raggiungibile con un Tw staticamente fissato dietro la cassa stessa di cui magari riusciamo a controllare tutto ma non la posizione, che è vincolata alle esigenze della emissione diretta...
===
La perla del celebre dipinto "la ragazza con l'orecchino di perla": vista all' ingrandimento massimo si rivela essere poco più di una "semplice" (si fa per dire) pennellata:
https://upload.wikimedia.org/wikipe...zza_con_l'orecchino_di_perla,_1665_ca._04.jpg