Posizionamento di un tweeter "esterno"

Diciamo che quel prodotto era una soluzione che definirei almeno "approssimativa", anche perché un tw tagliato a 5khz 6db/oct emetterà in maniera udibile fino ad almeno 2 kHz. Su certi limiti si poteva soprassedere 20/30 anni fa', ma oggi è assolutamente anacronistico. In ogni caso, anche senza voler correggere l'allineamento temporale, serve un crossover flessibile che permetta di selezionare frequenza e fattore di guadagno.
 
Sì, il prodotto non sembra avere avuto successo, resta comunque l' unica fonte di di ispirazione volendo applicare il detto "piuttosto che niente... meglio piuttosto!".
 
Sì, il prodotto non sembra avere avuto successo, resta comunque l' unica fonte di di ispirazione volendo applicare il detto "piuttosto che niente... meglio piuttosto!".

Se ti riferisci al tw, direi che non ha nulla di particolare. A parte la "scatola", i tw che vorresti usare tu non hanno nulla da invidiare, ma hanno una impedenza più bassa, che però nel tuo caso non influirà dato che li piloterai con un finale separato e quindi con il livello regolabile.Il mio appunto non era sul prodotto in sé, ma sull'implementazione che proponevano, in parallelo al diffusore, con un filtro a pendenza blanda. Oggi con investimenti minimi si possono gestire in maniera attiva (come già vuoi fare), ma soprattutto se ne può ottimizzare l' inserimento misurando la risposta del sistema e adeguando livello, frequenza di intervento e curva di risposta con un solo componente. Questo farebbe sì la differenza.
 
Questa disamina finora esclusivamente tecnica mi porta ad una riflessione che è più facile condividere usando come metafora le arti visive, sul senso estetico della aggiunta di questi suoni riflessi sulla parete di fondo.

Nelle arti figurative esistono tecniche finalizzate al realismo più spinto, alla accuratezza dei dettagli, alla nitida visione di ogni minimo particolare...

...ma da sempre in pittura si usano delle pennellate che sono semplicemente "evocative", non parlo di arte astratta, ma di una semplice pennellata messa lì per rappresentare il petalo di un fiore o la schiuma su di un'onda marina in modo molto efficace ma che a ben guardare è una pennellata e basta, del petalo del fiore ha solo il colore e ne abbozza appena la forma...

...mi chiedo quindi se aggiungere nella stanza una riflessioni sonora artefatta non sia semplicemente una tecnica "evocativa", e se - di conseguenza - voler gestire questi suoni riflessi con la precisione e la accuratezza necessari per rendere la scena sonora con il suono diretto sia o meno l' approccio giusto...

...non si vuole certo aggiungere una pennellata a caso, se fosse tale non evocherebbe il petalo di un fiore, ma è evidente che "quella" pennellata richiede una "mano" diversa ...

...ciò mi fa concludere che non è necessario il perfetto controllo di tutti i parametri della emissione sonora e che appunto il posizionamento del tweeter verso quella particolare parete di quella particolare stanza, trovato per tentativi, non possa essere l' elemento sostanziale per arrivare ad un risultato, altrimenti non raggiungibile con un Tw staticamente fissato dietro la cassa stessa di cui magari riusciamo a controllare tutto ma non la posizione, che è vincolata alle esigenze della emissione diretta...

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La perla del celebre dipinto "la ragazza con l'orecchino di perla": vista all' ingrandimento massimo si rivela essere poco più di una "semplice" (si fa per dire) pennellata: https://upload.wikimedia.org/wikipe...zza_con_l'orecchino_di_perla,_1665_ca._04.jpg
 
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Purtroppo la realtà è molto più pratica e matematica di come la stai "dipingendo", per usare i tuoi termini. Quando si parla di riproduzione ( non produzione) di suoni, c' è matematica dietro, non filosofia. Un tw di ambienza serve ad aumentare il tempo di riverberazione in gamma alta e la sua utilità nasce dalla infelice caratteristica della maggior parte degli ambienti di essere troppo "morti", cioé avere un tempo di riverberazione troppo basso in gamma alta, a causa di tappeti, cuscini, tende e altro materiale che ferma le riflessioni della medio-alta. Con un trattamento passivo adeguato un tw d'ambienza non avrebbe ragione di esistere. In altri casi può invece essere utile, ma ciò non toglie che la sua corretta implementazione possa diminuire o azzerare gli effetti collaterali che un inserimento alla viva il parroco si porta dietro. Questa la spiegazione reale. Se vogliamo invece prenderla in stile guru_audiofilo, con i suoni che hanno l'anima, allora io mi ritiro subito e lascio volentieri il campo a chi padroneggia queste arti magiche.
 
Sul punto essenziale, cioè che una metafora non dimostra nulla, non posso che essere d'accordo, né intendevo veramente contrapporre un ragionamento basato su una metafora alle evidenze tecniche.

Tuttavia se parliamo di estetica non lascerei decidere tutto al mio io-tecnico cercherei di liberare il mio io-creativo (dico così perché i miei progetti hanno un solo addetto: me stesso): chiunque sa distinguere una casa progettata da un architetto dalla casa progettata da un (con rispetto parlando) geometra anche se per costruire entrambe ci vuole un geometra altrimenti la casa non sta in piedi.
 
Sull' estetica non si può discutere, è totalmente soggettiva. Nel mio lavoro, l'estetica è responsabilità degli architetti, che tendenzialmente creano problemi a me e all'ingegnere acustico. Il difficile è mediare tra le esigenze dei tre. Io, secondo alcuni, ho un minimo di competenza nella porzione di mia competenza e di questo mi accontento.
 
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Ti ringrazio per la pazienza con cui mi hai seguito in questi ultimi ragionamenti e sui voli pindarici su suoni riflessi lanciati sulle pareti come pennellate :) ...

...sicuramente mi hai fatto capire molto, e poi, come hai detto fin dall' inizio, questo è un forum tecnico e tante cose andavano precisate, ci potrebbero essere altri a leggere ed a trarne vantaggio, al di là della mia personale volontà ma anche capacità tecnica di metterle in pratica. :)
 
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Indubbiamente mi trovo più a mio agio tra crossover e formule, piuttosto che materie più filosofiche. Aggiungo una precisazione sul discorso del ritardo regolabile. Tale funzione, permette di allineare le due emissioni, frontale e posteriore, senza spostare fisicamente il diffusore, che invece è il metodo tradizionale, ma che porta spesso a dover cercare dei compromessi con le possibilità offerte dall'ambiente.
 
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