Eccomi qui...
Trovo finalmente il tempo per riferire sulla mia prima presa di contatto con la macchina oggetto di questo thread.
Ieri sera il mio Eccellentissimo Presidente (
EGAS), nonchè moderatore di questo forum, Belfiore, dall'alto della sua magnanimità, mi ha ceduto lo scettro del comando della sua splendido HT, consentendomi in particolare di smanettare liberamente per ben 3 ore col nuovo arrivato: un PT-AE3000 tra i primi consegnati in Italia.
Pur invitandovi a prendere con le pinze le mie impressioni (dato che non si è trattato di un confronto diretto con altre macchine, ma piuttosto di una comparazione "a memoria"), vi rammento che sono possessore da quasi un anno di un PT-AE2000 e che ho avuto modo di valutare abbastanza recentemente buona parte degli esponenti dell'ultima generazione di full-HD. Credo quindi di avere molti dei "riferimenti" indispensabili perchè il giudizio possa avere una ragionevole significatività. Quanto meno posso dire di essermi orientato immediatamente tra i menu e controlli vari, arrivando in breve tempo a settare 3 dei 16 banchi di memoria con impostazioni valide per situazioni diverse.
Cercando di trattenere la mia naturale tendenza alla prolissità (che aspirerebbe però ad essere "completezza di informazione"

) parto subito dal giudizio finale, a beneficio di chi non ha la pazienza di arrivare a leggere fino in fondo: il nuovo Panasonic mi è piaciuto... e molto!
E vado ad elencare in ordine decrescente di importanza i motivi del mio gradimento:
1) Gli
unici 2 difetti che non riesco proprio a digerire nelle precedenti generazioni di full-HD (compreso ovviamente il Pana 2000) sono il motion-blur diffuso, nonchè la "micro-scattosità" legata al software 24p. Cos'altro potevo dunque mettere al primo posto della classifica di gradimento se non il
Frame Creation, che li risolve entrambi in un solo colpo?
...e sfido chiunque ad usare ancora le telenovelas

come esemplificazione degli effetti dell'interpolazione!
Perchè dico ciò? Perchè l'implementazione "made in Panasonic" del
frame interpolation mi è sembrata di gran lunga la meno artificiosa tra quelle viste fin adesso (compresi Sony VW80/VW200 e Epson TW5000).
Nulla, assolutamente *nulla*, di innaturale... semplicemente la contemporanea risoluzione di un paio di fastidiosissimi difetti (vedi sopra) in maniera assolutamente efficace, elegante e senza contropartite... almeno per quanto ho avuto modo di osservare in 3 ore.
È scomparso, sul materiale cinematografico, l'effetto "ripresa video" che ho dovuto riconoscere, pur non disdegnandolo affatto, sull'Epson e sui Sony. Come pure (purtroppo?

) è scomparso quello strabiliante stacco tra i soggetti "in movimento interpolato" in primo piano che sembravano a tratti come "fotomontati" sullo sfondo.
È tutto incredibilmente naturale, al punto che in breve si finisce col chiedersi se la funzione sia inserita o meno; e si prende piena coscienza della sua efficacia solo nel momento in cui la si disinserisce, ritornando bruscamente... alla generazione precedente di VPR!
Ma attenzione, la straordinaria efficacia non si limita al 1080p/24! Approfittando della trasmissione in diretta di una partita di calcio su Sky Sport HD, abbiamo provato a switchare ripetutamente on/off anche sul 1080i/50 ed anche qui i benefici sono indiscutibili ed innegabili: i giocatori in corsa appaiono molto, molto più nitidi, anche nelle inquadrature in campo medio e lungo. Se durante i panning qualcosa ancora si impasta, credo che sia colpa non del "tempo di otturazione" (come nel cinema) ma del bit-rate e della banda disponibile (mi riferisco al
broadcasting).
2) Proietto da 2 anni esatti in altezza costante su uno schermo 2,35:1 (e non potrei mai tornare indietro al 16:9

). Cio detto, provate ad immaginare cosa metto al 2° posto di questa classifica. Come dite? Le
lens-memories? Ovvio!
"Ovvio" per il semplice fatto che il sistema, ad onta del mio
iniziale scetticismo, funziona davvero! Pur proiettando su uno schermo 16:9, ho provato a creare due settings (combinazioni di zoom, fuoco e "shift verticale elettronico"): uno per il 16:9 ed uno che riempisse in altezza lo schermo anche col 2,35:1, debordando lateralmente - giusto per provare...
Ho provato poi a fare avanti e indietro tra le due memorie (operazione peraltro piuttosto scenografica) e... mi sono stupito della precisione nel recupero dei settaggi. Se proprio si ha voglia di alzarsi dalla poltrona, forse un singolo step avanti o indietro col fuoco ci può ancora stare. Ma quando poi si ritorna a sedere ci si rende conto che i benefici prodotti dalla nostra passeggiata di pochi metri e dal nostro perfezionismo sono, nella pratica... pressoché nulli

.
3) Confrontare "a memoria" due proiettori che non si conoscono è impresa davvero ardua, ma esprimersi su un VPR confrontandolo col chiaro ricordo di ciò che si è abituati a vedere da tempo a casa propria, non è poi così difficile o senza senso. Orbene, il
contrasto intra-frame del nuovo Panasonic IMHO supera visibilmente quello del precedente modello.
4) E altrettanto potrei dire del contrasto full-on/full-off, a mio avviso molto meno importante ma visibilmente migliorato non solo grazie ad un nero ("full-off") migliorato, ma anche grazie ad un graditissimo
aumento di luminosità. Pur considerando il dato di targa (che parla di soli 100 lumen in più) ed il fatto che la lampada del mio PT-AE2000 ha oggi circa 300 ore, credo di poter affermare che il risultato sui 2,5 metri di base è superiore a quanto io abbia mai visto a casa mia.
5) Piccolo miglioramento sulla
nitidezza: qualche piccolo aggiustamento sullo smooth-screen credo proprio sia stato fatto, se non altro per il fatto che la struttura del pixel ora, a 30 o 40 cm dallo schermo, è leggermente più riconoscibile. Forse questo appena percettibile miglioramento non meritava nemmeno un posto in classifica, ma non ho potuto fare a meno di tirare in ballo la questione dell'incisività, del fuoco, della nitidezza, dopo quello che ho letto ultimamente:
DS scherzi elettronici ha detto:
Il fuoco e la definizione è migliore del pt ae2000 ma siamo ben lontani da JVC (...)
DS scherzi elettronici ha detto:
Grazie Andrea,l' effetto 3D con le immagini "mordide" del pt ae3000, è davvero scarso.
DS scherzi elettronici ha detto:
è difficile parlare di fuoco, il fuoco non si raggiunge mai, tu che hai il pt ae2000 lo sai bene. è come avere 3 diottrie in meno.
DS scherzi elettronici ha detto:
Il problema grave è che vedendo la definizione di: Sharp 21000 o JVC HD100 o HD1, questi a confronto fanno diventare il pt ae3000 un HDready....
DS scherzi elettronici ha detto:
Mi viene il dubbio che tu abbia mai visto un Panasonic.
...quest'ultimo commento è riferito a Mammabella, che possiede ed ha usato il PT-AE2000 ben più a lungo di chi si è espresso così drasticamente.
Lungi da me l'intenzione di inserirmi in qualunque polemica in proposito, invito lo... "scherzoso" forumer ad un maggiore equilibrio nei giudizi, dato che nessun altro
conoscitore dei Panasonic (fatta eccezione per il PT-AE1000) sembra essere della stessa idea. Anzi, chi conosce bene il JVC HD1 (magari per averlo posseduto, come proprio Belfiore) considera quest'ultimo meno
sharp del PT-AE2000/3000.
Per quanto mi riguarda, posso solo dire che la superiorità schiacciante (peraltro "intrinseca") di un DLP mono-chip come il BenQ W5000, io l'ho vista... l'ho vista senz'altro... ma solo
a meno di un metro dallo schermo!.
E già che ci siamo:
DS scherzi elettronici ha detto:
Ho notato anche, in schermata bianca, un vistosetto disallineamento delle matrici: a sinistra verso il verde e a destra verso il rosso.....
...dai sintomi che descrivi, il disallineamento (sempre possibile) qui non c'entra un bel niente: si tratta del classico
shading, per il quale non finiremo mai di ringraziare a sufficienza mamma Epson

. Il fenomeno è sempre in agguato tra i 3-chip di qualunque tecnologia (l'ho visto anche su un 3-DMD large venue da alcune decine di migliaia di euro!), ma è diffuso pressochè a tappeto tra gli LCD trasmissivi, dove più dove meno...
Prima di chiudere, voglio accennare brevemente al
Colour Management, che non è una novità, ma rimane un indiscusso (anche nel senso di "poco citato"!)
plus di questa macchina: non siamo al livello del mio amato
Real Colour Processing dei Sony, ma si tratta comunque di uno strumento indubbiamente potente. Personalmente però lo definirei, più che di vero e proprio CMS (Colour Management System), un CRS (Colour Replacement System): versatile ma un po' "fuori standard"...
In definitiva, considerando:
- la completezza della dotazione,
- la qualità costruttiva e le prestazioni,
- la versatilità di installazione,
- la taratura out-of-the-box (
Colour1 e
Cinema1 richiedono solo aggiustamenti minimi)
- la presenza di una modalità ad alta luminosità, comunque godibilissima (
Normal)
- la straordinaria efficacia dell'interpolazione di movimento
e, non ultimo, uno street price pericolosamente vicino alla metà rispetto al più desiderato concorrente (l'HD350),
Il mio verdetto è assolutamente positivo con l'unica vera riserva del permanente rischio di
shading.