AlbertoPN
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La "minaccia" dei sistemi digitali riflessivi oggi giorno sempre più prestazionali e risoluti (in particolare il D-Ila della JVC o lo SXRD della Sony con il suo Qualia 004), spinge costantemente lo sviluppo ed il miglioramento della tecnologia DLP da parte della Texas Instruments e dei suoi partners tecnologici.
Oramai l'effetto arcobaleno (rainbow effect) sembra essere praticamente scomparso, o comunque percepito solo da una minoranza di persone (mi stò riferendo ai prodotti dotati degli ultimi ritrovati tecnologici, non ai proiettori DLP "basso di gamma" che possono adottare ancora soluzioni intermedie) ; a "minare" il completamento al raggiungimento del CRT (vero ed unico riferimento per l'Home Theatre, e forse utopia di tutti i proiettori digitali) oggi giorno sembra essere solo il "dithering" (un artefatto digitale più evidente nella parte a bassa luminosità dell'immagine, tecnica di error diffuso Spazio-Tempo per cercare di riprodurre il piu' fedelmente un segnale digitale, quindi quantizzato) . Da notare è che questo fenomeno è intrinseco alla tecnologia DLP ed in genere dei sistemi di proiezione digitale, quindi riducibile, ma difficilmente eliminabile (anche nei sistemi dotati di 3 matrici DMD e quindi privi di ruota colore). Oltretutto, la visibilita' del dithering è proporzionale al contrasto del proiettore : maggiore è questo ultimo, più evidente sarà anche il primo. Quindi è un problema che va risolto per poter ottenere sempre prodotti con un rapporto di contrasto maggiore e minori artefatti digitali visibili a schermo.
Ad onor del vero, va specificato che a volte si tendono a considerare come dithering, invece, gli artefatti introdotti dall'encoder Mpeg2 del lettore DVD, che dipendono da come è stato registrato il supporto stesso (variano al variare del software) o dalla bontà del player in nostro possesso.
Come si ridurrà questo artefatto (diethering) :
La nuova tecnologia FTP (fast track pixel) del DMD HD2+ DarkChip2(tm) (l'ulitma evoluzione del chip HD2+ a 1280*720 micro specchi) consente una velocita'di switching superiore dei pixel. A corredo del chip DMD, TI fornisce sempre un chip di controllo dello stesso ; con l'attuale processore DDP1010 la casa Texana sta sperimentando delle patch SW che consentono di muovere gli specchietti piu' velocemente. Aumentare la velocità dei microspecchi vuole dire ridurre la capacita' dell'occhio umano di percepire i contributi sull'immagine dei pattern di dither , ossia, ridurre il dithering perecepibile. In pratica si passa da un sistema 8:8:8 and un sistema 9:9:9 in cui il bit meno significativo va ad aggiungere maggior dettaglio al segnale quantizzato. Quindi serve meno dithering per espandere la dinamica del segnale.
Le prestazioni PWM (Pulse Width Modulation) del DLP non vengono intaccate, i segmenti della ruota colore (CW) rimangono invariati, per cui i risultati sono solo migliorativi in quanto la colorimetria generale rimane invariata, così come la luminosita' del proiettore.
Ulteriori migliori rislutati potranno essere ottenuti con il nuovo processore DDP1011 (di prossima immissione nel mercato consumer) che ha internamente un processore ARM piu' potenete che consente di utilizzare algoritmi nuovi e sfruttare ancor meglio la struttura FTP. Questa è la strada intrapresa dalla casa Texana per ridurre gli artefatti e conseguentemente migliorare la qualità dei prodotti DLP. Questo sarà il futuro della tecnologia.
Perchè alla fine non è conveniente usare ruote colori a 7/8 segmenti :
Le ruote colore a 7/8 segmenti (RGBRGB + segmento/i NDF - "neutral density filter") sono state introdotte da TI come possibile soluzione temporanea (in attesa degli sviluppoi sopra descritti) per ridurre il dithering (problema sempre più percepito dai possessori di sistemi a retroproiezione DLP, in cui la distanza di visione e' inferiore rispetto ai sistemi frontali, e dove per di piu' interviene anche il guadagno della lente di Fresnel ad enfatizzare la cosa).
Con questa soluzione il dithering viene solamente reso meno evidente nel suo contributo sul colore verde (il piu' percepibile all'occhio umano), utilizzando una tecnica in cui i bit che gestiscono la bassa modulazione vengono ricreati a schermo mediante il passaggio in un settore NDF della CW.
A seconda del tipo di ballast (alimentatore della lampada) utilizzato dai costruttori dei proiettori e' richiesto un sistema (nella "colour wheel sequence" il software che sovrintende alla costruzione "fisica" dell'immagine a schermo) simmetrico (ad 8segmenti) o asimmetrico (a 7 segmenti) dovuti ala presenza degli extra-pulses (i famosi impulsi anti flicker) del ballast. Ovviamente, se si ricorre alla tecnica NDF e' meglio avere un 7 segmenti piuttosto che una 8 segmenti (fugando il dubbio ed il "mito" per il quale piu' segmenti ci sono meglio e').
La tecnica NDF (riferita sempre alle CW 7/8 segmenti) non fa altro che ridurre la luminosita' dello stato di ON dei bit che portano l'informazione in bassa modulazione (parti dell'immagine a bassa luminosità).
Il fatto di aggiungere un segmento alla CW implica il riadattamento della segmentazione della CW stessa. Si dovrànno quindi ridurre i gradi angolari per ogni colore, il che si traduce in minor tempo (per ogni settore) per il processing e per eseguire il PWM indispensabile a muovere gli specchietti.
Risultati "peggiorativi" dell'utilizzo di queste ruote colore sono:
- una peggior dinamica del PWM dei DLP;
- generalmente un aumento del rainbow effect di un fattore 0.5x (ovvero, se ipoteticamente scegliessimo un fattore di moltiplicazione 2.5x per la frequenza verticale di quadro, le prestazioni sarebbero equiparabili ad un sistema 2x, come nelle release hardware di qualche tempo fa, in cui la separazione dei colori era particolarmente visibile ai più).
- shift della colorimetria a bassa luce e colori primari meno saturi.
- perdita di brightness attorno al 10% rispetto alla normale cw 6 segmenti.
Mandi!
Alberto
Oramai l'effetto arcobaleno (rainbow effect) sembra essere praticamente scomparso, o comunque percepito solo da una minoranza di persone (mi stò riferendo ai prodotti dotati degli ultimi ritrovati tecnologici, non ai proiettori DLP "basso di gamma" che possono adottare ancora soluzioni intermedie) ; a "minare" il completamento al raggiungimento del CRT (vero ed unico riferimento per l'Home Theatre, e forse utopia di tutti i proiettori digitali) oggi giorno sembra essere solo il "dithering" (un artefatto digitale più evidente nella parte a bassa luminosità dell'immagine, tecnica di error diffuso Spazio-Tempo per cercare di riprodurre il piu' fedelmente un segnale digitale, quindi quantizzato) . Da notare è che questo fenomeno è intrinseco alla tecnologia DLP ed in genere dei sistemi di proiezione digitale, quindi riducibile, ma difficilmente eliminabile (anche nei sistemi dotati di 3 matrici DMD e quindi privi di ruota colore). Oltretutto, la visibilita' del dithering è proporzionale al contrasto del proiettore : maggiore è questo ultimo, più evidente sarà anche il primo. Quindi è un problema che va risolto per poter ottenere sempre prodotti con un rapporto di contrasto maggiore e minori artefatti digitali visibili a schermo.
Ad onor del vero, va specificato che a volte si tendono a considerare come dithering, invece, gli artefatti introdotti dall'encoder Mpeg2 del lettore DVD, che dipendono da come è stato registrato il supporto stesso (variano al variare del software) o dalla bontà del player in nostro possesso.
Come si ridurrà questo artefatto (diethering) :
La nuova tecnologia FTP (fast track pixel) del DMD HD2+ DarkChip2(tm) (l'ulitma evoluzione del chip HD2+ a 1280*720 micro specchi) consente una velocita'di switching superiore dei pixel. A corredo del chip DMD, TI fornisce sempre un chip di controllo dello stesso ; con l'attuale processore DDP1010 la casa Texana sta sperimentando delle patch SW che consentono di muovere gli specchietti piu' velocemente. Aumentare la velocità dei microspecchi vuole dire ridurre la capacita' dell'occhio umano di percepire i contributi sull'immagine dei pattern di dither , ossia, ridurre il dithering perecepibile. In pratica si passa da un sistema 8:8:8 and un sistema 9:9:9 in cui il bit meno significativo va ad aggiungere maggior dettaglio al segnale quantizzato. Quindi serve meno dithering per espandere la dinamica del segnale.
Le prestazioni PWM (Pulse Width Modulation) del DLP non vengono intaccate, i segmenti della ruota colore (CW) rimangono invariati, per cui i risultati sono solo migliorativi in quanto la colorimetria generale rimane invariata, così come la luminosita' del proiettore.
Ulteriori migliori rislutati potranno essere ottenuti con il nuovo processore DDP1011 (di prossima immissione nel mercato consumer) che ha internamente un processore ARM piu' potenete che consente di utilizzare algoritmi nuovi e sfruttare ancor meglio la struttura FTP. Questa è la strada intrapresa dalla casa Texana per ridurre gli artefatti e conseguentemente migliorare la qualità dei prodotti DLP. Questo sarà il futuro della tecnologia.
Perchè alla fine non è conveniente usare ruote colori a 7/8 segmenti :
Le ruote colore a 7/8 segmenti (RGBRGB + segmento/i NDF - "neutral density filter") sono state introdotte da TI come possibile soluzione temporanea (in attesa degli sviluppoi sopra descritti) per ridurre il dithering (problema sempre più percepito dai possessori di sistemi a retroproiezione DLP, in cui la distanza di visione e' inferiore rispetto ai sistemi frontali, e dove per di piu' interviene anche il guadagno della lente di Fresnel ad enfatizzare la cosa).
Con questa soluzione il dithering viene solamente reso meno evidente nel suo contributo sul colore verde (il piu' percepibile all'occhio umano), utilizzando una tecnica in cui i bit che gestiscono la bassa modulazione vengono ricreati a schermo mediante il passaggio in un settore NDF della CW.
A seconda del tipo di ballast (alimentatore della lampada) utilizzato dai costruttori dei proiettori e' richiesto un sistema (nella "colour wheel sequence" il software che sovrintende alla costruzione "fisica" dell'immagine a schermo) simmetrico (ad 8segmenti) o asimmetrico (a 7 segmenti) dovuti ala presenza degli extra-pulses (i famosi impulsi anti flicker) del ballast. Ovviamente, se si ricorre alla tecnica NDF e' meglio avere un 7 segmenti piuttosto che una 8 segmenti (fugando il dubbio ed il "mito" per il quale piu' segmenti ci sono meglio e').
La tecnica NDF (riferita sempre alle CW 7/8 segmenti) non fa altro che ridurre la luminosita' dello stato di ON dei bit che portano l'informazione in bassa modulazione (parti dell'immagine a bassa luminosità).
Il fatto di aggiungere un segmento alla CW implica il riadattamento della segmentazione della CW stessa. Si dovrànno quindi ridurre i gradi angolari per ogni colore, il che si traduce in minor tempo (per ogni settore) per il processing e per eseguire il PWM indispensabile a muovere gli specchietti.
Risultati "peggiorativi" dell'utilizzo di queste ruote colore sono:
- una peggior dinamica del PWM dei DLP;
- generalmente un aumento del rainbow effect di un fattore 0.5x (ovvero, se ipoteticamente scegliessimo un fattore di moltiplicazione 2.5x per la frequenza verticale di quadro, le prestazioni sarebbero equiparabili ad un sistema 2x, come nelle release hardware di qualche tempo fa, in cui la separazione dei colori era particolarmente visibile ai più).
- shift della colorimetria a bassa luce e colori primari meno saturi.
- perdita di brightness attorno al 10% rispetto alla normale cw 6 segmenti.
Mandi!
Alberto