Buonasera a tutti!
Ad alcuni giorni di distanza dal mio telegrafico (o dovrei dire "sibillino"?) intervento quasi "in diretta" dall'IFA, trovo finalmente il tempo per buttare giù due righe sulla macchina che più mi ha impressionato, tra tanti altri proiettori che puntavano quasi esclusivamente al 3D, con ovvio sacrificio delle prestazioni in 2D.
Innanzitutto, due foto "d'assaggio" dei 2 nuovi modelli, belli e "seri", nella curatissima installazione di Berlino: nero il top-di-gamma, per adattarsi ad installazioni dedicate, scomparendo o quasi sui soffitti scuri; bianco l'altro, presumibilmente in vista di installazioni "living", per non notarsi troppo su soffitti o muri chiari/bianchi. Commenterò dopo sul perchè questa scelta mi sembra furba ed opportuna....
Comincio il mio resoconto con un breve
aneddoto: sabato, durante la prima "sessione" di visione, Emidio, Fabrizio, Fabio ed io non abbiamo potuto far altro che commentare più che positivamente quanto vedevamo a schermo. Immagini luminose (nonostante lo schermo 2,35:1 base 3,5 m circa), contrastate (al punto da non far rimpiangere un ottimo DLP), sature (forse un pelino troppo, sulle carnagioni, che inoltre apparivano un po' virate verso il magenta) e soprattutto
naturalmente fluide (e sottolineo "naturalmente"), grazie all'ineccepibile CFI, settata in "normal".
Dunque, a parte la calibrazione dei rossi, a nostro avviso rivedibile (specie sugli incarnati), nulla da desiderare in più, rispetto a quanto già vedevamo. Il pensiero che mi è passato per la testa dopo un buon quarto d'ora di visione attenta è stato:
"certo... se l'altro (l'R2000) dovesse avere prestazioni non molto lontane da questo, a circa 3500 euro sarebbe davvero imbattibile!".
Uscendo dalla sala durante una scena particolarmente luminosa alzo gli occhi e noto che...

il fascio usciva proprio dall'R2000! Eravamo stati ingannati tutti dalle spie di stand-by (accesa quella del 4000 e spenta l'altra), dando per scontato che stessero proiettando col "migliore"...
Ovviamente avviciniamo subito il personale Epson, chiedendo se e quando sarebbe stato possibile alternare la visione dei 2 modelli, magari in rapido switching, ma la risposta è negativa, a causa del tipo di collegamento: erano previste sessioni distinte, dedicate ora all'R2000, ora all'R4000, per vedere il quale saremmo dovuti tornare dopo un paio d'ore almeno...
Purtroppo il tempo a disposizione di Emidio stava per scadere (aveva l'aereo giusto dopo un paio d'ore), così decidiamo di dedicarci ad altro, rimandando la visione del 4000 al giorno dopo.
In ogni caso, ribadisco, quanto appena visto lasciava ben poco da desiderare: il livello dell'R2000 è talmente alto che andiamo via con la certezza assoluta che nella prossima sessione, dedicata all'R4000, ci sarà impossibile cogliere "a memoria" un eventuale ulteriore miglioramento di prestazioni.
Never say never...
La mattina dopo, domenica, prevedendo un ulteriore aumento di afflusso, anticipiamo ulteriormente l'ingresso e soprattutto, scelta azzeccatissima, ci... prrrecipitiaaamo alla Epson, con buon anticipo rispetto all'apertura della fiera al pubblico.
WOW! Il proiettore è acceso (di nuovo il 2000) e la sala è ovviamente vuota. Grazie all'accredito "press" e relativo
badge riceviamo subito tutte le attenzioni e disponibilità che non avevamo ottenuto, nè cercato, nella calca del giorno precedente. Sia il tecnico tedesco (ma anglofono) che le macchine sono a nostra completa disposizione almeno per un'altra ventina di minuti, ossia finche non arriverà la prima ondata di pubblico. Gli chiediamo di accendere il 4000 e spegnere l'altro: in due minuti siamo accontentati.
Come prima cosa, affinchè possiate dare il giusto peso alle sue parole che riferirò, devo delinearne la figura: si trattava certamente di uno specialista di proiezione e non di un tecnico "generico"; era evidentemente anche un appassionato, che conosceva il suo lavoro ed anche il mercato e le macchine concorrenti e dava inoltre l'impressione di conoscere personalmente le linee di produzione giapponesi. Era al corrente di alcuni "orientamenti" riguardo il controllo di qualità, e rispondeva con prontezza, decisione ed una punta di malcelato orgoglio riguardo tutto ciò di cui era a conoscenza, ma...
Ma, devo dire, probabilmente non aveva ancora avuto il tempo di sviscerare completamente la grande vastità dei menu: su un paio di domande ha dovuto verificare "al volo" il relativo sub-menu, non essendo certo della risposta. La cosa è pienamente comprensibile: a suo dire, esistono ad oggi solo 5 prototipi circa di R4000 in tutto il mondo (2 erano a Berlino, in fiera) e sono ovviamente contesi dalle varie sedi Epson tra almeno 4 continenti. Era evidente che non ci aveva messo le mani sopra da moltissimo tempo...
Perchè questa precisazione? Perchè ha asserito alcune cose delle quali non ho motivo di dubitare, ma è bene sappiate che non venivano... dal CEO Epson in persona!
Vengo subito al punto: durante il fuoco di fila di domande, non ho potuto fare a meno di indagare sull'eventuale implementazione di un allineamento software delle matrici (perchè
"non ho potuto fare a meno"? Beh... ve lo dico dopo...). Mi è stato risposto che la specifica funzione non è stata prevista semplicemente perchè... ritenuta
superflua!

A suo dire, le macchine verranno sottoposte in linea di produzione ad un controllo di qualità tale che ne usciranno solo esemplari con disallineamento entro il mezzo pixel.
Non può essersi trattato di un fraintendimento dovuto alla lingua: ho enfatizzato il mio scetticismo, ripetuto la domanda, chiesto altre precisazioni in merito: pare che le verifiche saranno fatte "a tappeto", e non "a campione", su
entrambe le macchine!
In effetti, una spiegazione potrebbe esserci: dati gli alti costi di assistenza di questi ultimi anni, Epson potrebbe aver deciso di cambiare strada, introducendo alcune verifiche a costi ragionevoli grazie, magari, ad accorgimenti mirati. L'accorgimento, nella fattispecie, potrebbe essere semplicemente l'implementazione dell'allineamento via service-menu, da realizzare velocissimamente in fabbrica nell'ambito del "nuovo assetto" del Controllo di Qualità (N.B.:
si tratta solo di una mia ipotesi). In fondo non credo che, in questa categoria, si vendano milioni di vpr ed il prezzo di listino delle 2 macchine non è esattamente "popolare": non mi sorprenderei affatto se la strada fosse davvero questa...
In ogni caso, se la mia ipotesi fosse azzeccata, posso dire per certo che la soluzione non è stata ancora messa in pratica: durante la demo "personalizzata EGAS" della prima mattinata mi sono potuto avvicinare allo schermo per osservare, nei testi bianchi su fondo nero dei menu, un fuori-registro orizzontale di un pixel abbondante sulla matrice del rosso, rispetto alle altre due (non ho "cavillato" ulteriormente, ma c'era qualcosa che non andava anche in verticale). Il tecnico Epson ha ribadito che si tratta di un
prototipo, e che un disallineamento del genere sarà introvabile sulle macchine definitive, di serie. Vedremo...
Fatto sta, che ci è risultato impossibile valutare attendibilmente la nitidezza della macchina, ovviamente compromessa da tale grossolano difetto, come era chiaramente rilevabile anche solo aprendo un menu (testi ad alto contrasto). Naturalmente mi aspetto molto in merito, specie considerata l'ottica Fujinon che entrambe le macchine montano, e presterò particolare attenzione a questo aspetto nei prossimi "incontri".
./. CONTINUA ./.