Secondo me ci sono delle premesse errate.
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che un vitello allevato solo facendogli mangiare erba e simili altre cose ha un sapore diverso (la carne, non il vitello

) di quello allevato esclusivamente con mangimi industriali, anche se della migliore qualità (che non sono per questo necessariamente nocivi).
Questo però è ben diverso dal nutrirlo con erba non OGM ed erba OGM, nello stesso luogo.
Si parte dal presupposto che nel caso degli OGM il prodotto abbia caratteristiche organolettiche diverse, cosa che non è vera.
Se, ad esempio, la caratteristica di modifica riguarda, come ho già portato ad esempio, la maggior resistenza ai parassiti e microrganismi, perchè questo dovrebbe necessariamente influire sul sapore e altre caratteristiche nutrizionali ?
Quello della supposta o vera nocività degli stessi è un altro discorso che però, ritengo, nulla incida sul "sapore" del prodotto.
Quanto alle differenze tra parmigiano reggiano, grana padano o altri tipi di formaggio, ma il discorso è valido per qualsiasi altro prodotto DOC, e un prodotto analogo proveniente da altre zone, italiane o del mondo, queste non sono dovute solo al metodo di lavorazione, ma anche al clima e microclima della zona di produzione, a volte non sempre riproducibile altrove od anche, può sembrare banale, dall'acqua o altre simili cose.
Basta fare l'esempio banale del thè, stesse bustine, ma bevuto in Inghilterra o qui cambia un po' di sapore.
Altro punto su cui dissento è l'affermazione che quello che è "fatto dal contadino" (definizione generica per identificare un concetto) sia sempre migliore di quanto prodotto su scala industriale/artigianale.
Non voglio entrare in particolari personali, ma posso assicurare che del settore ho una conoscenza molto profonda e di moltissimi anni e, proprio per questo, non mi fido mai molto nè del "contadino" nè del "laboratorio artigianale", ma non perchè possano frodare, ma perchè molte volte non possono, anche in buona fede, offrire certe garanzie igienico-sanitarie o di controllo della qualità.
Un paio di aneddoti, simpatici (forse).
1°
Premessa: il burro, per poter essere venduto, deve rispettare tutta una serie di caratteristiche, tra cui il divieto di vendita sfuso e la confezione con certe caratteristiche (indicazioni, sigilli, ecc.)
In molte zone di monagna, ricche di turisti, gli stessi vanno alla ricerca del "burro di montagna" quello fatto dai pastori, che viene venduto solitamente di straforo nei negozi e lo si riconosce perchè sono delle forme tondeggianti avvolte in carta bianca.
Fatto: località di turismo montano, dò un'occhiata all'interno del frigo di un negozio e vedo, un po' seminascoste, un po' di queste forme.
Chiedo spiegazioni ai proprietari che, a bassa voce, mi chiedono di seguirli nel retro (il negozio era pieno di turisti, appunto).
Lì, alle mie contestazioni, rispondono che quello non è burro fatto dai pastori, ma di un celebre caseificio industriale, che loro acquistano regolarmente, sconfezionano, fanno leggermente riscaldare per dargli quella forma a mano e poi riavvolgono: "Sa com'è, tutti lo chiedono e non se ne trova di quello vero, però tutti ritornano a comprarne altro perchè lo trovano molto buono"

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2°
Vicino ad un santuario in montagna c'è una fonte dove tutti vanno a riempire le taniche "Perchè è acqua di montagna, buona, ecc.".
Poichè è una fonte pubblica è sottoposta a regolare controllo periodico, anche perchè è
clorata abbondantemente, altrimenti non sarebbe potabile, come la maggior parte delle acque di montagna.
Ogni volta che ero lì a fare i controlli la gente, in fila per riempire le taniche e bottiglie, mi diceva: "Controlli, controlli pure, Dottore, questa è acqua buona, viene dalla montagna".
Io ridevo tra mè, ma non mi sembrava il caso di disilluderli e dirgli che ci potevano lavare i panni senza il detersivo, vista la percentuale di cloro che ci veniva messa; contenti loro di farsi i Kilometri per venire fino lì a prendere dell'acqua che, probabilmente, era peggio di quella del loro rubinetto di città.
Come ho già scritto, discorso valido per la maggior parte delle acque e sorgenti di montagna, per tutta una serie di motivi che esulerebbero da questa discussione, ma per la maggior parte della gente l'acqua di montagna è sinonimo di purezza

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Morale di tutto questo, molte volte la gente considera automaticamente valido quello che, secondo loro, deve per forza avere certe caratteristiche in quanto con certe origini e meno valido o affatto valido, quello che certe origini non ha.
Ciao