Lo so, non concorderete, ma secondo me non si può considerare "scelta artistica" quella di girare in 24 fps, questa scelta, moltissimi anni fa, è stata dettata solo dal fatto che tecnicamente era stato ritenuto un compromesso accettabile tra consumo di pellicola (e relativo costo nonchè ingombro dei rulli) e possibilità di vedere il movimento in modo ancora accettabile.
Non fu per nulla una scelta artistica per riprodurre la realtà in qualche modo particolare, per esprimere un qualche tormento interiore del regista o una sua visione della realtà, semplicemente "la cinepresa era fatta così".
Se non fosse così allora alla stessa stregua si dovrebbe dire che il cinema era muto ed in bianco e nero e si sarebbe dovuto proseguire così, perchè erano "scelte artistiche" dei registi, anzi,m prima dei 24 fps i film erano girati con altre velocità,si andava a scatti e cose simili, pertanto avanti un certo tipo di discorso si sarebbe dovuto continuare con i film con andature alla Ridolini, poichè quelle erano "scelte artistiche".
Mi pare che quando uscì il sonoro pian piano tutti abbandonarono il muto, salvo qualcuno che non fu in grado di adeguarsi (cosa che valse anche per molti attori, bravissimi a fare smorfie ma incapaci di fare un dialogo credibile).
Discorso analogo per il colore, si passò a questa modalità senza particolari patemi, qualcuno ha girato un film in bianco e nero, anche muto, così come anche Mel Brooks ne fece uno muto, ma sono state loro scelte, motivate, così come molti fotografi scattano in B/N o magari scattano a colori e poi ci lavorano su se ritengono ne valga il caso.
Ora non ci sono più i limiti tecnici meccanici, tra l'altro, come qualcuno ha già fatto notare, da molto tempo nei cinema si proiettava a 48 fps, usando come otturatore la famosa Croce di Malta, nessuno, mi pare, ha mai levato grandi lamenti circa un attentato alla libertà di espressione dei registi.
Ora si può girare anche a 120, il costo non cambia molto, credo non c'entrino nulla le scelte artistiche o il fatto che una volta si vedeva a scatti pertanto si deve continuare a vedere così altrimenti non è cinema, libero il regista di girare a 24, così come Nolan è libero di inserire ogni tanto 4 secondi in IMAX, giusto per vedere l'immagine che si allarga o si restringe sullo schermo, cosa aggiunga di "artistico" questa scelta personalmente non riesco a capirlo, così come non capirei se si continuasse ad usare il 24 fps potendolo fare senza alcun problema.
Che poi i sistemi attuali FI siano scarsi o anche meno è un altro discorso, che si debbano perfezionare, così che la cura non sia peggio del male, è cosa buona e giusta, ma che gli scatti siano "artistici" non lo credo proprio.
Un conto è l'interpretazione libera e non imposta da eventi esterni di dipingere un uomo con un occhio posto di lato nella testa e con un braccio che gli esce dal petto, ma la cosa la si può spiegare (quanto meno tentare): il pittore vede la realtà in quel modo e cerca di spiegartela. ma non credo che il regista di turno veda la realtà a scatti e vuole che sia così perchè allora si crea il capolavoro, la vede anche lui come tutti noi, ma la macchina da presa, molto semplicemente e banalmente, non gli permetteva di fare altro.
Concordo anche io sul fatto che Nolan intendesse dire: "Non rovinate del tutto il film usando i sistemi di FI, a rovinarlo ci pensa già il regista di suo".