Questione davvero interessante, ancorché spiacevole per i motivi giustamente sottolineati nella news.
E' pur vero che il mondo attuale è strapieno di steccati e barriere, ostacoli... A casaccio, mi vengono in mente giusto mentre scrivo: prese di corrente fisicamente incompatibili, alimentatori non universali, codici di protezione regionale, standard video incompatibili, garanzie e assistenza post-vendita "regionali", balzelli/tasse/accise/valute/legislazioni "anti circolazione" dei beni... Pur andando a ruota libera la lista è davvero lunga, e chissà cosa mi sto dimenticando!
Internet e la digitalizzazione dei contenuti multimediali però in questi casi alimentano paradossalmente delle false aspettative: si parla di rete globale e di smaterializzazione dei contenuti, ma la "verità" (virgolettata...

) è che tutto questo si basa su infrastrutture e interessi tutt'altro che "immateriali" e globali!
E pur associandomi al dispiacere della redazione, la "mossa" di Pandora è ineccepibile.
In teoria, noi utenti, fossimo ben organizzati, potremmo muovere delle pressioni non indifferenti nei confronti delle case discografiche: numericamente il confronto è impari a nostro favore, ma nei fatti...
Ciao!
Marco