New JVC DLA-RS1 1080p D-ILA Projector

OT recensione D-ila HD1....

Andrea Manuti ha detto:
Se pensi che da aprile lo leggerai di nuovo anche su DVHT, c'è da esserne terrorizzati... :D


Per fortuna che rientri tu là dentro! :)
Ho letto la recensione del Denon 3930 di questo mese: non me ne voglia Franco Guida(che è firma a me sconosciuta), ma c'è da restarsene sconfortati.:boh: :(

Appena finito il pezzo, ho chiuso la rivista per vedere che numero è: 88

mmm, ho pensato: vabbeh, per collezione arrivo a 100 e mi fermo...

Ripensando alla rinascita della tua collaborazione con loro, e sperando che anche al PILOT gli diano più spazio, forse c'è qualche ancora speranza di far rinascere DVHT...

A te in bocca al lupo per la reintreè!! :mano:

walk on
sasadf
 
Andrea Manuti ha detto:
Seconda domanda: ma allora, a che serve il rapporto di contrasto?

Si..:D d'accordo, se è in atto il metodo socratico per portarmi alla conclusione che la classica misura del contrasto full on/off serve a ben poco e non è certo indicativa di come si vedrà un proiettore, non ce ne è bisogno, l'ho capito, ma in specie è la continua ampia discrepanza tra le varie misurazioni nei vari test del JVC che mi colpisce, (essendo questa una casa che non da misure a casaccio riguardo alle sue macchine, ma anzi è anche conservativa).

Anzi, se non ho capito male la filosofia che informa il tuo agire, (correggimi se sbaglio) che è quella di relativizzare il più possibile una macchina all'ambiente in cui "vive", ma contando molto sul rigore delle misure strumentali per farlo, mi sarebbe piaciuto che mettessi in agenda uno shootout tra lo Sharp 1080 e il JVC, ricavando magari il contrasto in funzione della variazione percentuale del livello di luminanza, (se è giusto scriverla così) che per quanto ho letto sembra essere un criterio ben più valido, anche per macchine che sono molto diverse tra loro per la presenza nell'una, ma non nell'altra, di un iris dinamico.

Che non sia che magari lo Sharp le vada a prendere dal JVC in maniera ancora più scientifica.:)
 
Ultima modifica:
francis ha detto:
...per macchine che sono molto diverse tra loro per la presenza nell'una, ma non nell'altra, di un iris dinamico.

Che non sia che magari lo Sharp le vada a prendere dal JVC in maniera ancora più scientifica.:)


No, nello Sharp l'iris non è dinamico, ma statico. E' regolabile su 3 posizioni:
1 - tutto aperto (imho luminosità eccessiva, poco cinematografico)
2 - Medio (imho la migliore)
3 - Chiuso (imho la più penalizzante: aumenta sì il contrasto e il livello del nero ma la luminosità ne è troppo penalizzata).
Sarei *moooolto* curioso di vedere una comparativa Sharp-Jvc con lo Sharp in iris medio e lampada a piena potenza e/o in economy (che poi è come lo uso io: medio+economy lamp) ...
La mia curiosità riguardo al Jvc aumenta a dismisura anche se, sulla carta, mi sono fatto un'idea: il Jvc come Victoria Sylvsted lo Sharp come Marylin Monroe: due bellezze mozzafiato innegabili, non ci piove, ma una + "naturale" dell'altra.:)
Ciao,

Luigi
 
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francis ha detto:
Si..:D d'accordo, se è in atto il metodo socratico per portarmi alla conclusione che la classica misura del contrasto full on/off serve a ben poco e non è certo indicativa di come si vedrà un proiettore,

:D :D :D Cavolo, ma come hai fatto a capirlo??? :p

francis ha detto:
Anzi, se non ho capito male la filosofia che informa il tuo agire, (correggimi se sbaglio) che è quella di relativizzare il più possibile una macchina all'ambiente in cui "vive", ma contando molto sul rigore delle misure strumentali per farlo,

Sì, in linea di massima: tieni presente che l'ambiente nel quale faccio le misure è un ambiente "medio", con tutti i rischi che comporta parlare di "ambienti medi". Onestamente, al di là del fatto che non avrei posto per una camera nera, credo che le indicazioni che si possano trarre da quel tipo di misura, per quanto scientificamente più accurate, siano fuorvianti per un impiego reale. Quanti di noi hanno una stanza dedicata e perfettamente nera? Questo è il motivo per cui preferisco usare un ambiente reale, in modo tale che le osservazioni che pubblico siano condivisibili dal maggior numero di persone possibili.


francis ha detto:
mi sarebbe piaciuto che mettessi in agenda uno shootout tra lo Sharp 1080 e il JVC

Devono solo darmelo, lo Sharp...:p
 
Locutus2k ha detto:
La mia curiosità riguardo al Jvc aumenta a dismisura anche se, sulla carta, mi sono fatto un'idea: il Jvc come Victoria Sylvsted lo Sharp come Marylin Monroe: due bellezze mozzafiato innegabili, non ci piove, ma una + "naturale" dell'altra.:)

Io ho un'opinione differente.

Tralasciando quello che evoca quella svedese e forzandosi a rimanere in topic:) personalmente la vedo all'opposto.

Tra le due macchine quella meno naturale è proprio lo Sharp.
Il JVC concede solo un gamut regolato più in ottica consumer e volto a favorire colori saturi.

Ma sui fondamentali di un videoproiettore le cose stanno ben diversamente messe.

Lo Sharp usa un iris regolabile per arrivare a certi livelli, (regolabile, giustamente, non dinamico), che altro non è che un trucco, che ti da una parte, ma ti toglie dall'altra.
Il JVC no, non ne ha bisogno, questi trucchi li lascia agli altri.

Lo Sharp genera il colore attraverso una ruota, ovvero un sistema artificioso, mentre il D-ILA ci mette le sue tre matrici LCD, senz'altro ben più "consistent".
Che quel sistema di generare il colore sia artificioso lo si evince anche dalla tendenza a generare il rainbow che altro non è che un episodio di schizofrenia cromatica di una macchina che usa un sistema artificiale nel creare il colore.

Tra i due mi sembra che sia proprio lo Sharp a campare un po' di trucchi, il JVC non lo fa.
E' lo Sharp con il suo iris e la sua ruota a dovergli correre dietro.
 
francis ha detto:
Io ho un'opinione differente.

...Tra le due macchine quella meno naturale è proprio lo Sharp.
Il JVC concede solo un gamut regolato più in ottica consumer e volto a favorire colori saturi.


Eh .. magari è proprio così: non l'ho ancora visto il JVC, me ne sono solo fatto un'idea "sulla carta" e dagli screenshot visti in giro (per quel che possono valere).
Cmq sono curiosissimo di vederlo: se riesce a farmi passare l'innammoramento che ormai da diversi anni ho per i vpr Sharp sarebbe un (gradito) miracolo.
In finale, però, "avercela" la Sylvstedt;) :p :)
 
Ciao Francis,

francis ha detto:
Io ho un'opinione differente.

Anche io.

francis ha detto:
Tra le due macchine quella meno naturale è proprio lo Sharp.

Tutto da dimostrare, anche se bisognerebbe soffermarsi sul concetto di "naturale" e di cosa si intenda per questa caratteristica.

francis ha detto:
Il JVC concede solo un gamut regolato più in ottica consumer e volto a favorire colori saturi.

Non che è che il Gamut dello Sharp sia regolato per uno studio televisivo mi pare. Se poi la "concessione" è un punto a sfavore del JVC in ottica della maggiore naturalità del D-Ila sul DLP .... ok, è una tua opinione.

francis ha detto:
Ma sui fondamentali di un videoproiettore le cose stanno ben diversamente messe.

A parte la forma, quali sono secondo te i parametri fondamentali di un video proiettore ?

francis ha detto:
Lo Sharp usa un iris regolabile per arrivare a certi livelli, (regolabile, giustamente, non dinamico), che altro non è che un trucco, che ti da una parte, ma ti toglie dall'altra.

Quoto al 100%. Peccato che quando lo evidenziavo in passato riferendomi a quei proiettori che aumentavano il CR con questo artificio, cercando di sottolineare chi invece lavorava sul coating dell'engine ottico e dei prismi interni per ottenere un risultato sicuramente maggiore e migliore, sia quasi stato tacciato di eresia.

Cambiano i tempi vedo. Era ora.

francis ha detto:
Il JVC no, non ne ha bisogno, questi trucchi li lascia agli altri.

Che sono tanti .....

francis ha detto:
Lo Sharp genera il colore attraverso una ruota, ovvero un sistema artificioso, mentre il D-ILA ci mette le sue tre matrici LCD, senz'altro ben più "consistent".

Questa me la spieghi per bene per favore. Perchè sono sinceramente curioso di capire dove andiamo a parare .....

francis ha detto:
Che quel sistema di generare il colore sia artificioso lo si evince anche dalla tendenza a generare il rainbow che altro non è che un episodio di schizofrenia cromatica di una macchina che usa un sistema artificiale nel creare il colore.

Non è come si "crea" il colore Francis, ma è come si genera l'immagine a schermo.

francis ha detto:
Tra i due mi sembra che sia proprio lo Sharp a campare un po' di trucchi, il JVC non lo fa.
E' lo Sharp con il suo iris e la sua ruota a dovergli correre dietro.

Forse lo Sharp non sarà ottimizzato a livello di Fw sull'ASIC di controllo (anzi, sugli ASIC di controllo) del DMD, ma di suo è un gran bel proiettore. Non ci piove.

Ma qui la tua tendenza è quella di "screditare" la tecnologia DLP a singolo chip, nei confronti degli LCD riflessivi. E ti posso garantire invece che rainbow a parte (per quelle persone che ne soffrono), i microspecchi della Texas Ins. hanno ancora parecchie freccie al loro arco.

Certo, non costano ancora come il JVC, questo è innegabile.

Mandi !

Alberto :cool:
 
francis ha detto:
Il JVC no, non ne ha bisogno, questi trucchi li lascia agli altri..

probabilmente in merito Andrea o Alberto PN, ne sanno molto più di me, ma non credo sia proprio così, o meglio è vero che non esiste sul JVC un Iris dinamico, ma parlando qua a Parma con un venditore/tecnico che lo vende mi ha parlato di un sistema interno chiamiamolo ad Iris Fisso che "abbatte" l'intensità luminosa, per permettere alla macchina di essere più naturale...
ripeto la cosa va verificata, ma credo sia così, comunque personalmente
il fatto che un pj abbia o non abbia l'Iris Dinamico o fisso non credo possa
essere un indice del fatto che si veda bene o meno, ma resta un dato di
fatto che i Pj con Iris dinamico o che utilizzano regolazioni parziali di questo meccanismo, non riescono a dare naturalezza all'immagine soprattutto sui passaggi scuri. Credo che proprio qua sia il punto di forza del JVC senza andarlo a mitizzare troppo, ma ragionando con obiettività, i tecnici giapponesi sono riusciti su dei pannelli riflessivi e costruirci attorno
un sistema che permettesse alla macchina di essere bilanciata, sia sui passaggi luminosi che soprattutto sui passaggi meno luminosi, queste almeno sono le mie deduzioni da profano ma da solo osservatore !!!!!;) ;)
 
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MDL ha detto:
Ma per la staffa di fissaggio?:rolleyes:

QUOTE]

Per ora lo appoggio sulla mensola "volante":D
Tutto fatto!
E' da Novembre che lo valuto, a dicembre l'ho prenotato, sono stato il primo nel Cobuy e finalmente (ma finchè non lo vedo non ci credo...) potrò sostituire (o affiancare) degnamente il Marquee!:D
Ciao
 
francis ha detto:
Lo Sharp genera il colore attraverso una ruota, ovvero un sistema artificioso, mentre il D-ILA ci mette le sue tre matrici LCD, senz'altro ben più "consistent".
Quale differenza può esistere (eventuale effetto rainbow, per chi ne soffre, a parte) tra l'inserire tre filtri colorati davanti a tre matrici B/N e inserire uno per volta i filtri davanti ad una sola matrice B/N ?

Si ottiene comunque il risultato di tre immagini monocromatiche che si sovrappongono a schermo, o in sequenza o contemporaneamente.

Nel primo caso, come ho già scritto, si può avere l'effetto indesiderato del "rainbow", avvertibile da alcune persone, nel secondo caso si può avere il non perfetto allineamento delle matrici, avvertibile da tutti.

Ciao
 
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Marçelo ha detto:
è vero che non esiste sul JVC un Iris dinamico, ma parlando qua a Parma con un venditore/tecnico che lo vende mi ha parlato di un sistema interno chiamiamolo ad Iris Fisso che "abbatte" l'intensità luminosa, per permettere alla macchina di essere più naturale...
;)

E' un sistema di rivestimento o coating che cattura con estrema precisione i fotoni della luce spuria, non credo si possa paragonare ad un iris.
Per me il rainbow è inaccetabile, ho trovato lo sharp molto godibile al Tav, un'immagine davvero bella (a parte il rainbow per me), un livello del nero eccezionale, però nelle scene scure si perdevano dettagli, pregi e difetti di un'iris chiuso al massimo.
Ciao
 
Guido310 ha detto:
... però nelle scene scure si perdevano dettagli, pregi e difetti di un'iris chiuso al massimo.
Ciao


E il motivo per il quale questo iris fosse chiuso al massimo rimane, per me, un mistero.
Vi assicuro che con iris medio la situazione migliora *nettamente* il nero è praticamente identico, forse si perde un filino di contrasto (e dico forse: bisognerebbe misurarlo) ma il tutto è più godibile, dinamico perfettamente intellegibile.
Insomma: Sharp con iris chiuso al massimo NO buono (e non lo dico solo io, basta farsi un giro su avforum).
Poi .. mettere lo Sharp con iris chiuso al massimo (circo 200 lumen) proprio accanta ad un "faro" come il JVC ... è già un miracolo che si vedesse qualcosa, praticamente equivale a vedere il vpr con la luce accesa:confused:
 
Guido310 ha detto:
E' un sistema di rivestimento o coating che cattura con estrema precisione i fotoni della luce spuria, non credo si possa paragonare ad un iris....

concordo con te Guido effettivamente il sistema JVC è molto
diverso da un IRIS tradizionale, ed è una soluzione come ho scritto
davvero efficace e ben riuscita, ciò non toglie che sia un pagliativo...
valido ma sempre un pagliativo !!!!!;)
 
AlbertoPN ha detto:
....... 'stardo !!! :D :D :p
Lo sai che avevo smesso proprio perchè ci scrivevi tu.....:D :D












scherzo!!!! in realtà proprio i tuoi articoli erano tra le poche cose interessanti rimaste.... ma ora col Manuti.....:cool:
 
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