• Sony Bravia 9 II vs. Hisense UR9S vs. TCL C8L il 13 luglio a Roma

    Invitiamo tutti i nostri lettori alla fase finale del test in cui metteremo alla frusta i tre TV in un confronto serrato che ci darà ulteriori elementi per completare un lavoro di analisi che si annuncia particolarmente entusiasmante. Lunedì 13 luglio saremo da Gruppo Garman in via Boezio a Roma, dalle 16:00 alle 20:00. Maggiori informazioni a questo indirizzo.

Netflix non più "isola felice" della libertà di scelta?

pace830sky

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Prego i rispondenti di attenersi al regolamento (divieto di discussioni politiche) approfondendo eventualmente gli aspetti socio-culturali della notizia


Come "contentino" ai broadcaster operanti in Italia a fronte all'obbligo di aumentare la produzione in Italia e la programmazione di prodotti italiani, il ministero della cultura pensa di vincolare in qualche modo anche Netflix, quanto meno per quanto riguarda l'offerta e la pubblicità (*).

Per nostra fortuna non vi potrà essere alcun obbligo per i clienti di scegliere fiction italiane, al massimo ci dovremo far carico dei costi impropri gravanti su N, come produzioni in Italia o acquisto di fiction prodotte da RAI o altri produttori italiani.

Personalmente detesto la fiction italiana, e considero il 90% della produzione nazionale (film compresi) m**** pura, anche per questo spendo 14 euro al mese di abbonamento a Netflix.

Ma potrei anche essere un grande fan appassionato di "Don Matteo" e di "Che dio ci aiuti", ma quelli già li pago alla RAI sulla bolletta elettrica ogni mese, non mi urge averli anche su Netflix a scapito di altra programmazione internazionale magari più intelligente.

A questo punto mi chiedo: A quando l'obbligo anche per i pirati di scaricare almeno un 15% di produzione nazionale? :p


(*) «Netflix avrà quote di programmazione e obblighi di investimento come le tv tradizionali. Stiamo lavorando su diverse ipotesi per costringere anche tutte le piattaforme online a valorizzare prodotti italiani, su home page, menu, banner. Sono rimasto allibito nel leggere che avremmo danneggiato la raccolta pubblicitaria o anche che cinema e fiction italiani non sono in grado di reggere la concorrenza. Il tax credit al cinema e l’ obbligo di trasmissione e di investimento servono appunto a migliorare la qualità».

http://www.lastampa.it/2017/12/03/i...m-italiani-MB7egzCOAs0RST2tNON1nI/pagina.html
 
Ultima modifica:
Come non essere d'accordo.
Mi duole dirlo ma il cinema italiano e in particolar modo la fiction,salvo rarissimi casi è di una qualità a dir poco imbarazzante.
Avercela pure per obbligo su Netflix,che te le dico a fare,come direbbe il buon vecchio Pacino........
 
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