NAS dietro rete Fast***

baffonso

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Salve a tutti :)

ho visto che il noto provider Fast***, nelle sue nuove offerte, include l'IP pubblico (non so se statico o dinamico), che prima era disponibile solo per poche ore al mese (mi sembra).

Se nella mia nuova abitazione "allacciassi" una di queste utenze, potrei accedere al mio NAS (o ad un serverino) da remoto (come faccio ora con l'ADSL del principale provider italiano - con IP dinamico e DynDNS)... o ci può essere qualche "impiccio" che ora mi sfugge??

TX ;)
 
Perché non citi chiaramente gli operatori? Non è mica vietato.

Comunque la risposta è semplice: se hai un IP pubblico puoi ovviamente accedere dall'esterno, sempre che - naturalmente - tu abbia correttamente configurato il router/firewall della tua LAN.
 
baffonso ha detto:
Salve a tutti :)

ho visto che il noto provider Fast***, nelle sue nuove offerte, include l'IP pubblico (non so se statico o dinamico)

E' statico. Ho attivato Joy da qualche giorno nell'altra casa.
Saprò comunque darti piena conferma solo fra qualche giorno(ho gli inbianchini in casa).
Ho provato ad esporre un sito di test che ho in locale e non ci sono stati problemi a farlo raggiungere.
Inoltre, Fastweb gestisce correttamente la zona dns inversa(addr.arpa.xxx.xxx.xxx)per l'indirizzo pubblico, a differenza di altri gestori che fanno finta di niente e dicono al cliente che la inversa deve gestirsela lui...


baffonso ha detto:
Se nella mia nuova abitazione "allacciassi" una di queste utenze, potrei accedere al mio NAS (o ad un serverino) da remoto (come faccio ora con l'ADSL del principale provider italiano - con IP dinamico e DynDNS)... o ci può essere qualche "impiccio" che ora mi sfugge??

Quale impiccio?
Come ti ha già detto obi, dovrai soltanto configurare correttamente i port forwarding sull'hag e per evitare di ricordarti a memoria l'ip, modificare l'attuale profilo che hai su dyndns.
Ma a questo punto, potresti anche metterti in piedi un tuo serverino dns casalingo! :)
L'unica noia, è che la per la gestione dell'hag devi passare dalla "myfastpage" del portale Fastweb.
 
Ultima modifica:
Ricorda però una cosa: mentre con un IP pubblico "reale" puoi gestire col router tutte le oltre 60000 porte presenti, e gruppi di porte, con l'IP pubblico "fastweb" concesso alle nuove utenze, puoi gestire solo un massimo di 25 porte singole attraverso la myfastpage, che rimarranno le sole gestibili con un eventuale router connesso all'HAG.

Per gestire tutte le porte devi comunque ricadere sull'IP pubblico "a pagamento".
 
25 porte da "nattare" mi sarebbero sicuramente sufficienti...

Ma scusate la domanda... cos'è l'HAG???

Grazie di nuovo ;)
 
andybike ha detto:
Ricorda però una cosa: mentre con un IP pubblico "reale" puoi gestire col router tutte le oltre 60000 porte presenti, e gruppi di porte, con l'IP pubblico "fastweb" concesso alle nuove utenze, puoi gestire solo un massimo di 25 porte singole attraverso la myfastpage, che rimarranno le sole gestibili con un eventuale router connesso all'HAG.

Per gestire tutte le porte devi comunque ricadere sull'IP pubblico "a pagamento".

Mmm .. cosa intendi?
Il limite di porte configurabili non deriva dal fatto che sia un virtual ip piuttosto che ip, ma è un limite delle apparecchiature di bassa lega(leggi prodotti soho) tra cui rientra l'hag(per me che ho fibra)/modem-router xDSL(per chi ha xDSL).
Putroppo tali prodotti, avendo una memoria non volatile molto piccola, non permette di configurare più di un certo numero di port forwarding(virtual host il termine in voga oggi).
Poi, secondo te, in realtà in cui hanno necessità di utilizzare virtual ip per ridondare connessioni, se ci fossero quei limiti non riuscirebbero ad erogare i servizi.
 
Ultima modifica:
baffonso ha detto:
25 porte da "nattare"...

In questo caso, il termine nat per come lo utilizzi tu è molto generico. In questo contesto, il termine corretto per la tecnica di apertura di una porta tcp e/o udp e conseguente indirizzamento del traffico verso la porta su cui viene "erogato"il servizio è "port forwarding".Che è una particolare tecnica di NAT(Network Address Translation).
 
Sono tutte sottigliezze che, per chi non è del settore informatico, tende a generalizzare.
Per esempio in una lan o man(come è la struttura fastweb) viene effettuato NAT, in quanto al loro interno vi sono indirizzamenti privati che, tramite la tecnica detta S-NAT(source nat) vengono tradotti in ip pubblico.
Queste tecniche vengono utilizzate per risparmiare indirizzamenti pubblici.
Immaginati una lan con 4000 e più client, se non ci fossero queste tecniche, l'azienda avrebbe dovuto comprare e manutenere un range di oltre 4000 ip pubblici. E visto che gli indirizzamenti ipV4 sono gli agli sgoccioli, l'ICAAN(l'ente addetto all'assegnazione degli indirizzamenti)avrebbe non poche difficoltà a venderli ad un singolo ente.
 
baffonso ha detto:
Salve a tutti :)

ho visto che il noto provider Fast***, nelle sue nuove offerte, include l'IP pubblico (non so se statico o dinamico), che prima era disponibile solo per poche ore al mese (mi sembra).

Se nella mia nuova abitazione "allacciassi" una di queste utenze, potrei accedere al mio NAS (o ad un serverino) da remoto (come faccio ora con l'ADSL del principale provider italiano - con IP dinamico e DynDNS)... o ci può essere qualche "impiccio" che ora mi sfugge??

TX ;)
Si può si può :)
Io ad esempio mi sono anche fatto una vpn tra casa e l'ufficio e ho installato un proxy server a casa in modo che dall'ufficio posso navigare anche i siti che il proxy aziendale mi blocca ;)
Una bomba!
 
Beh, una volta che si ha a disposizione un ip pubblico, preferibilmente statico, le cose che si possono fare sono molteplici...anche un server di posta eletronica. Naturalmente è necessario registrare un nome di dominio.
 
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