NAD MODEL 60.... lo riparo?

FUGAZI86

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ciao a tutti! spero riuscirete a dissipare i miei atroci dubbi: ho in casa che giace inutilizzato da 8 anni un bel esemplare di NAD model 60, ahimè rotto o quantomeno difettoso: il difetto consisteva/consiste nel fatto che il canale sinistro spesse volte si rifiuta di andare, va e viene, disturbando non poco l'ascolto in quanto nel decidersi tra il funzionare o meno fa delle "pernacchie", passatemi il termine, insopportabili. dopo vari tentativi da diversi radiotecnici che me l'avevano dato per aggiustato, ma in realtà era appena migliorato in un altro laboratorio mi hanno detto che il finale rotto non si trova più; 2 settimane fa in un negozio hi-end di Milano, dove si eseguono riparazioni, mi hanno assicurato che è assolutamente fattibile rimetterlo in sesto per un 90 euri e volevo quindi chiedervi: ne vale la pena? ho sentito che già la marca è sinonimo di qualità ma sopprattutto: attualmente da quando l'ho sostituito ho un pioneer A209-R del quale sono comunque soddisfatto e nel caso volevo chiedervi in cosa il NAD gli sarebbe superiore o dove il pioneer è invece meglio dello stesso NAD, si insomma in cosa nello specifico uno dei 2 è migliore. beh ho detto fin troppo spero in qualche risposta che chiarisca il mio atroce dubbio. grazie in anticipo e saluti a tutti!
 
Ciao,
il Nad 60 è un buon ampli vintage, farlo riparare con 90 €uri forse ti conviene, lo puoi usare in alternativa al Piooner che è meno "fascinoso" del Nad. Dipende anche dai diffusori che ci abbini.
Saluti.

Ciro da Salerno.
 
rotto o quantomeno difettoso: il difetto consisteva/consiste nel fatto che il canale sinistro spesse volte si rifiuta di andare, va e viene, disturbando non poco l'ascolto [CUT]

da quanto scrivi forse non serve portarlo a riparare.
dovresti provare ad aprirlo e pulire bene, dando una spruzzatina "media" di WD40, ogni interuttore, potenziometro e contatto.
Se fosse rotto elettronicamente non funzionerebbe mai, se a tratti funziona bene anche il canale incriminato, al 99% è un falso contatto dovuto all'ossido.
 
Cari amici, chiedo innanzitutto venia della mia tardiva risposta ma ahimè gli impegni hanno chiamato, vi ringrazio davvero tutti per le risposte più che immediate; ora debbo ammettere che mi mettete in crisi non poco in quanto ciò che voi mi avete scritto cozza assai con la triste vicenda di questo pezzo "storico" di hi-fi.
come detto il NAD ha subito 2 barra 3 riparazioni. la prima assolutamente inesistente, scusate la franchezza ma ho preso un granchio, la seconda da parte di un virtuoso radiotecnico che, quantomeno ne ha migliorato il difetto come presenza eliminando tra l'altro il fastidioso Hum presente dall'ingresso phono, quello da me più utilizzato: in origine aveva pure quel difetto, appianato dal secondo intervento ed aggiungo che l'andare e venire nel canale di sinistra era molto più accentuato quando usavo proprio il giradischi, giradischi perfetto in quanto da me utilizzato sempre negli ultimi 8 anni con l'ampli pioneer. non che attacando il lettore cd all'uscita aux il difetto scomparisse, ma si presentava massimo una volta in 50 minuti scomparendo quasi subito. nell'ultima riparazione in un negozio a Milano, parliamo del 2003 in maniera molto onesta mi hanno detto che era il finale del canale guasto e che il pezzo di ricambio era introvabile:eek: stufo di questa situazione l'ho poi smantellato sostituendolo col buon pioneer A209-R, ma mi è sempre rimasto il dubbio su quanto potesse regalare più soddisfazioni rispetto al pioneer stesso e dopo quella recente conversazione del tutto casuale con un negoziante hi-end di Milano mi ero deciso a farlo "riparare". solo che dopo quello che mi avete detto sono non poco dubbioso sul da farsi, anche se devo ammettere di non avere una buona manualità quindi tanto vale portarglielo... beh spero che la mia cronostoria possa farvi dare qualche idea sull'effettivo disturbo che lo affligge.

in ultimo, e chiedo venia per la lunghezza, l'utente Ciro che ringrazio ha fatto notare che alla lunga il fascinoso NAD potrebbe soddisfarmi di più: secondo voi se sì in quale aspetto dell'evento musicale? o, se vogliamo, in cosa il pioneer potrebbe esser migliore? considerando che io uso prevalentemente l'ingresso phono e le casse da me in uso attualmente sono una modesta ma non per questo malvagia coppia di Wharfedale diamond series 7.2 pro.
grazie a tutti, salutissimi!
Andrea :)
 
Se fosse rotto elettronicamente non funzionerebbe mai
Sei proprio sicuro di questa tua affermazione?

Saranno stati casi unici, ma di elettroniche che avevano guasti per cui funzionavano per un po' e pi più nulla, oppure ad intermittenza e per colpa dele'elettronica, me ne sono capitati.

Se poi fosse un banale problema ai potenziometri/commutatori ossidati anche il riparatore più sprovveduto sarebbe riuscito a risolverlo, oppure a dichiarare impossibile l'intervento nel caso che il potenziometro incriminato fosse completamente rovinato e non più reperibile come originale (però sostituibile con uno dello stesso valore, perdendoci probabilmente un po' come estetica).

Mi sembra che un tecnico abbia dichiarato che era un problema allo stadio finale, qualche motivo per dirlo forse l'avrà pure avuto; però non concordo con lui sulla irreparabilità, può darsi che non sa più reperibile il componente originale (transistor o operazionale; ma quasi sicuramente lo si può sostituire con qualcosa di equivalente.

Per 90 € direi che vale la pena rimetterlo in sesto, quanto meno poi lo puoi rivendere anche a qualcosa di più.

Ciao
 
"Sei proprio sicuro di questa tua affermazione?"

Forse non è sicuro del tutto, ma chi può esserlo?

Ho un NAD 60, il mio primo, vero ampli, che vent'anni fa perse l'uso dei finali.
Mi dissero che i transistor erano, ovviamente, selezionati, e trovarli uguali a quel tempo era impossibile.
Riportarlo funzionante come allora (parliamo del 77"), magari. Sarei felicissimo!
Che un tecnico, anche se milanese, lo possa fare, qualche dubbio mi rimane.
Ciao.
 
Io sono sicuro che si può fare.

Magari non sarà possibile rimettere lo stesso transistor poichè fuori produzione, anche se ora, nell'era di internet si trovano venditori che hanno in stock il materiale più strano e vetusto, ma un equivalente si trova sicuramente.

Forse non sarà esattamente simile all'originale, ma ti assicuro che non sentiresti la differenza (al limite si cambiano tutti e 4 i finali).

Ciao
 
Continuo a pensare che sia un problema di potenziometri.
Del volume, solitamente, al limite del bilanciamento.
Rognosissimi da sostituire; sono come controcrimpati al retrochassis
ed hanno una sagomatura che si caletta alla manopola molto particolare.

Non capisco come dare ai finali la colpa del problema, come hanno fatto,
senza prima averli sostituiti!

Se davvero fosse un problema di finali, lascerei stare.
Il 60 era un economico ampli del 76.
Ruffiano e bellissimo con quei VU azzurri.
Non è un NAD 3020 e non ritornerebbe come nuovo..
Io terrei il pioneer ed i 90 euri in tasca.

Ciao
 
Ultima modifica:
ringrazio nordata e Roger per le risposte, ovviamente non volevo scatenare un "putiferio" :D, anche se c'è da dire comunque che di riparazioni da persone serie forse ne ha avute a malapena una, ovvero l'ultima, quella in cui molto onestamente e senza chieder nulla, parlo di soldi, me lo hanno restituito dicendomi "il finale è introvabile se lo riprenda"; ma quel tecnico di recente mi aveva fatto capire sarebbe tornato in ottimo stato ed ho sempre pensato, superficialmente, fosse un ottimo apparecchio basandomi sul fatto che la marca NAD è pur sempre una garanzia, e fosse un peccato lasciarlo in questo stato, non escludendo come fatto notare da Nordata che una vendita successiva non fosse da escludere;
certo è che alla frase di Roger "tieniti il pioneer" mi rendo conto che se non sono poi così imparagonabili mi sento un poco confuso :(, certo esteticamente sono imparagonabili e per i VU level arancioni, non blu :eek:, e lo chassis in legno e se certe regole spesso sono imprescindibili il peso è ben superiore, sinonimo di buona qualità.

più esplicitamente: il pioneer gli è così inferiore?
ciao grazie
 
Non sono sicuramente in grado di giudizi qualitativi ne tanto meno di confronto fra i due ampli, però, anche se concordo con Nordata ed alla fine sappiamo tutti che "la realtà supera sempre la fantasia" ... anch'io, come NikeByte, avrei i miei dubbi sulla rottura del/i finali/e. Oltre al fatto che in un ampli di più di 20 anni magari potrebbero esserci tanti altri problemi ( condensatori ?! ), la natura "intermittente" del problema mi porterebbe più a pensare ad un problema "meccanico" o, perchè no, magari di saldatura/e che il tempo ha reso, per così dire, "fredde".
Sinceramente, io, prima di pensare a qualsiasi intervento a "cuore aperto"(=€) mi metterei li con tutta la pazienza possibile, e cercherei di capire se, giocherellando con potenziometri ed interruttori vari, sarei in grado di "forzare" il manifestarsi e/o la scomparsa del difetto .
Magari estenderei il trattamento con azioni sempre più "energiche" :huh: come vari inserimenti/dis. cuffia, scuotimento devi vari connettori di ingresso non escludendo di poter arrivare a ... :boxe:

Ovviamente tutto questo è altamente empirico, non si "ripara" nulla e sicuramente poco-professionale, ma molte volte è l'unica via, sufficientemente economica, per identificare almeno la vera fonte del problema per poi decidere eventuali passi (=€) successivi.

Ciao

max
 
Nulla di "altamente empirico", anche questa fase fa parte della ricerca dei guasti.

Dopo aver sentito di persona come si manifesta il guasto (se possibile), il primo controllo da fare è quello citato, con varianti varie, si dovrebbe anche provare, ad esempio, ad esercitare qualche pressione sugli stampati e verificare i collegamenti interni.

Se il problema si manifesta facilmente e si ha il tempo di fare qualche misura si è sicuramente avvantaggiati, comunque il verificare i transistor finali è cosa abbastanza veloce e facile, già in regime statico si possono misurare le varie tensioni e ricavarne indicazioni molto utili, senza bisogno di dissaldare nulla.

Ciao
 
Il suddetto difetto si manifesta soprattutto ad inizio ascolto, come se dovess scaldarsi. nel 90% dei casi ad inizio disco il canale sinistro non vuole saperne poi parte e rimane attivo soprattutto se si tratta di passaggi particolarmente forti e con batteria. se la musica diventa un pelo più leggera ecco che comincia a fare "fru fru", o addirittura si zittisce, e generamente così è il trend per tutto il disco.
come già avuto modo di dire col lettore cd - uscita aux - il difetto è quasi inesistente, quantomeno in proporzione, manifestandosi le poche volte qualche secondo con ripresa immediata; è come se col giradischi facesse molta più fatica...
se può esservi d'aiuto ma queste è forse una cosa ovvia durante il fenomeno pure la lancietta del VU LEVEL si abbassa afflievolendosi proprio come il suono stesso seguendo quindi coerentemente il tutto.

caro Nordata io il tempo ce l'avrei ma sono una capra totale, ho rischiato di sfasciare il giradischi più volte nel voler fare operazioni banalissime - cinghia, testina, piatto - sono la persona con la peggior manualità possibile farei solo danni spero di procurarmi qualcuno in grado, o aver modo di farmi fare un preventivo sicuro dal tecnico di cui ho parlato.. quanto scritto sopra è molto preciso ed è ciò che ho sentito con le mie orecchie magari può esserti/esservi utile per capire l'entità del danno e rendersi conto se la questione è più o meno complessa.
ringrazio tutti per le risposte.
ciao, Andrea
 
A me era capitato tanti anni fa con un vecchio amplificatore integrato. Ho rifatto (ovvero rinvenuto con stagno buono) tutte le saldature a circuito stampato ed il difetto è sparito completamente. Tanta pazienza e costo zero.
 
Grazie enzo per aver portatomi la tua esperienza in tal senso.. devo riuscire a contattare qualcuno che abbia voglia e tempo di aiutarmi! quindi non è un difetto così raro... è che è talmente fastidioso! non si poteva sopportare.

comunque ho trovato commenti di appassionati su un altro sito che dicono peste e corna dell'ingresso phono del NAD model 60 tipo che è al limite della decenza e davvero poco proporzionato col nome e la fama di una marca del genere, in tal senso chiederei gentilmente se qualcuno potesse confermare quanto ho letto e se lo stesso pioneer A-209R ha un ingresso migliore o meno, ovviamente qualora lo si conosca o si abbia modo di vederlo tecnicamente ed esteticamente.
spero in qualche delucidazione! :)
ciao a tutti!
 
Nessun putiferio, tranquillo. Sono qui per imparare e, sperando di non fare + male che bene, passare qualche info.
E poi con chi, col moderatore..

Quando dice "Se il problema si manifesta facilmente e si ha il tempo di fare qualche misura si è sicuramente avvantaggiati, comunque il verificare i transistor finali è cosa abbastanza veloce e facile, già in regime statico si possono misurare le varie tensioni e ricavarne indicazioni molto utili, senza bisogno di dissaldare nulla" che aggiungere.

Io ho provato a farlo 25 anni fa, quando sapevo come funzionava lo stadio finale di un'ampli,
e, come già detto, il mio nad 60 giace ancora morto.
Non sono un tecnico,anzi.

Ma dico che mi sembra strano che un tecnico che costa 100 euro all'ora te lo aggiusti in 30 minuti
e ti procuri pure una coppia di transistor selezionata difficilmente reperibile.
Fosse un riparatore, in pensione con tanto tempo libero, che ama questi lavori.
Qualche dubbio me lo crea.
Riguardo "l'ingresso phono del NAD model 60 tipo che è al limite della decenza".
Ci può stare.
Era un ampli economico, anche per questo non credo valga la spesa della riparazione.
C'è di meglio sull'usato funzionante.

Eppure, creato in un'epoca di distorsioni 0,02%, controreazioni al massimo,
quando un qualsiasi integrato giapponese da 100 mila lire suonava meglio di un McIntosh a valvole
perchè le prove sulle riviste non sbagliano, :rolleyes:
questo NAD era una spanna sopra ai suoi concorrenti, nella sua fascia di prezzo.
La fama che si è costruita NAD, diciamo dalla serie 30xx in poi, parte anche da questo bellissimo integrato del 76".

Ciao.
 
ti procuri pure una coppia di transistor selezionata difficilmente reperibile
Su questo non ci conterei, ma non c'è da preoccuparsi, tanti anni fa, quando mi occupavo di queste cose mi è capitato, volendo fare le cose in un certo modo, di chiedere al magazzino dell'Assistenza una coppia di transistor selezionati secondo alcune classi di guadagno definite dal costruttore (e ti parlo di finali di altissimo livello) e di sentirmi dire "Ma scusa, non ne ha in casa?" - "Sì, certo, sono tipi abbastanza comuni, ma non sono selezionati e non ne ho 50 per mettermi lì a provare di selezionarli a mano (oltre al tempo)".

Risposta "Guarda che neanche i nostri sono selezionati".

Probabilmente erano altri tempi (forse). :D

Ciao
 
ciao a tutti riesumo temporaneamente il 3D! :)
prima di portargli il catafal.. cioè volevo dire il NAD :sofico: al tecnico che lo riparerà volevo un consiglio sulla pulizia nello specifico delle parti dello chassis, non tanto il legno, pur essendo qualche consiglio ben accetto, ma soprattutto la parte anteriore che presenta qualche macchia di grasso o sporco, non ho mai capito se sia fatta di alluminio o che, ma se voleste darmi qualche consiglio su come pulirla senza problemi in maniera profonda sarei gratissimo a tutti!!
ciao e auguri! :cool:
 
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