_Barbalbero_
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E' giustoplacton ha detto:può accadere che le stesse fonti siano "intrinsecamente" sfocate, magari per logorio dei supporti dvd, magari per velocità dell'otturatore della cinepresa del regista (la butto lì)...e tutto questo viene accentuato perchè fino a pochissimi anni fa i film non erano pensati per l'alta definizione che ad oggi sembra molto più accentuare i difetti che esaltare i particolari.
La concezione di questo tipo di difetto è di origine "analogica", ma col digitale è tutto diverso: con il classico VHS se il nastro era rovinato l'immagine cominciava a "sporcarsi" o a saltare (ma era comunque "guardabile"), un DVD manda una serie di bit, non ci sono "gradazioni intermedie", questi bit arrivano o non arrivano (nel caso di DVD rovinati).
Nel caso arrivassero in parte (di una traccia ne arrivano solo metà, ad esempio), i difetti che si possono riscontrare sono: scatti, blocchi parziali o totali (se i solchi sono proprio pesanti) del video, audio che va a ramengo (diventa come "stridulo", va a scatti, o non va proprio), comparsa di blocchi "da compressione", che impastano l'immagine (tutta o in parte), e vari altri artefatti "pesanti", ma nessun tipo di sfocature (nel senso di motion blur), o altri difetti che possono essere scambiati per caratteristiche dell'immagine.
Il digitale è così, o va o non va, on/off, non ha gradi intermedi, o meglio anche un grado intermedio comporta una perdita di qualità massiccia (e intollerabile per una normale visione), mentre un po' di disturbo e qualche salto ogni tanto era comunque tollerabile, su un VHS...