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modifiche al credito al consumo

più intermediari ci sono, più paghi. Questa è una realtà. Tanta gente in Italia non "produce" niente, si mette in mezzo (nella distribuzione, nella vendita di beni o servizi, e anche nel credito). Tanto alla fine chi ci rimette è sempre e solo il consumatore finale. A mio modo di vedere la cosa migliore che hanno fatto è stato istituire il diritto di recesso entro 14 giorni, a me è capitato di essermi fatto abbindolare da una "promozione" presso una scuola di inglese "Wall Street Institute" che mi ha messo nelle mani di una finanziaria, se avessi potuto recedere dal contratto di finanziamento ne sarei stato felice eccome, ci avrebbe pensato la scuola a restituire i soldi alla finanziaria per un corso che, cominciato a frequentare, non valeva quello che avevo (e che ho) pagato, pur avendolo frequentato per meno di un 10% di quel che ho pagato.
 
@ benegi
non si tratta di un deposito cautelativo, si tratta dell'obbligo di costituirsi sotto forma di società di capitali con capitale versato di 120.000.
se tu sei in grado di trovare 120.000 cash ben venga, ma chi non ce li ha perde il lavoro e chiude l'azienda.
praticamente se vuoi fare consulenza devi costituirsi sotto forma di società. a rimettererci saranno tanto i mediatori che resteranno senza lavoro quanto i consumatori che saranno meno informati e potranno accedere a meno prodotti e con minor consapevolezza.
per quanto riguarda i compensi, a pagare il mediatore a volte sono sia la banca che il cliente, a volte solo il cliente, a volte solo la banca in base all'attività svolta.
 
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@ roentgen
quella che hai descritto non è "la realtà" è una visione distorta e qualunquista delle cose dovuta probabilmente ad esperienze personali negative.
infatti sei finito nelle mani di una finanziaria che è cosa ben diversa da un mediatore. anzi il lavoro del mediatore dovrebbe servire proprio ad evitare certe fregature.
è anche falso che i mediatori aumentino i costi per il consumatore. all'opposto nella maggioranza dei casi l'onorario dipende proprio dalla capacità di far risparmiare il più possibile.
ad esempio se riesco a farti risparmiare 20.000 euro te ne chiedo 2 di onorario. il che mi sembra legittimo.
se rileggete i miei post precedenti trovate molte risposte che non voglio ripetere.
resta il fatto che il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri prevede che per svolgere la plibera professione di mediazione e consulenza creditizia sia obbligatorio costituirsi sottoforma di societa di capitali ed investire 120.000 euro.
ho 33 anni, sono laureato, sposato e presto papà. da 7 anni mi sono creato un'azienda autonoma contattata negli anni da 5000 persone di cui molte sono diventate clienti, da ottobre resterò per legge senza lavoro se il disegno di legge sarà convertito dal parlamento.
l'unica motivazione è che non si vuole che i cittadini siano informati su certe questioni. a spingere su questo decreto sono proprio le banche.
in italia esistono circa 80k mediatori di cui 8000 esercitano effettivamente e professionalmente l'attività e non so quanti di questi sopravviveranno al decreto.

p.s. in ogni caso la riforma non serve a risolvere i problemi come quello che hai avuto tu. la finanziaria a cui ti sei rivolto ha rateizzato un servizio che altrimenti avresti pagato in contanti. se il servizio non era di tuo gradimento non era certo colpa della finanziaria. idem nel caso in cui la scuola non fosse seria, non è certo colpa della finanziaria a cui devi pagare in ogni caso le rate.
 
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FuoriTempo ha detto:
@ benegi
non si tratta di un deposito cautelativo, si trtta dell'obbligo di costituirsi sotto forma di società di capitali con capitale versato di 120.000.
Scusa ma il capitale che versi cosa sarebbe se non un deposito a forma di garanzia ???
Leggendo il link che hai postato ..... non sembra poi così male l'idea ..... In questo modo almeno chi lo fa mette qualcosa di suo a repentaglio e forse vengono scoraggiati gli avventori .... non credi.
Ed infine Non vedo che male ci sia a mettere 120 mila euro "investiti" nella Tua azienda ..... in fondo se tutto va bene sono tuoi .... mica li perdi ..... a differenza di un commerciante che investe nel magazzino o di un fabbricante che spende per le macchine ..... insomma a dirla breve non mi sembra così grave ..... è ovvio che dal tuo punto di vista sia più critica ma Non irrisolvibile :)

ciao :cool:
 
io e tanti altri dobbiamo "solo" trovare 120 mila euro.
per un'attività che non comporta rischi nè per noi, nè per i clienti, nè per la banche. che differenza c'è tra me e un medico, avvocato, geometra, ingengnere e qualsiasi altro libero professionista?
è come se tutti i consulenti/liberi professionisti dovessero diventare srl o spa. ma scherziamo?
chi non trova i soldi entro pochi mesi chiude e va sotto i ponti.
bastava un'assicurazione per coprire i rischi.
la società di capitali non solo comporta costi maggiori, ma ti fa anche sballare con gli studi di settore e considera che in questo tipo di attività evadere/eludere è quasi impossible perchè i controlli sono moltissimi e fortemente incrociati.
quindi anche se trovasi i soldi sarei perennemente sotto gli accertamenti della finanza e perennemente presunto evasore con l'onere di provare la mia innocenza e la mia onestà.
è una porcata bella e buona che non trova giustificazioni logiche nè di diritto, nè di mercato, nè di trasparenza o altro.
l'unica giustificazione è che diamo fastidio a molte banche che purtroppo hanno troppo potere e condizionano i governi.
 
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FuoriTempo ha detto:
@ roentgen
la finanziaria a cui ti sei rivolto ha rateizzato un servizio che altrimenti avresti pagato in contanti. se il servizio non era di tuo gradimento non era certo colpa della finanziaria. idem nel caso in cui la scuola non fosse seria, non è certo colpa della finanziaria a cui devi pagare in ogni caso le rate.

ma infatti io non me la prendo con la finanziaria che il suo dovere l'ha fatto, ossia anticipare i soldi, il problema è della scuola a cui mi sono rivolto che al momento di cambiare lo stato del mio corso (inutile per le mie necessità) mi ha detto in sostanza "o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra" perchè i soldi li devi alla finanziaria e questa purtroppo non ammette il diritto di recesso... ho smesso di frequentare un corso inutile per me e ho dovuto continuare a pagare, altrimenti sarei finito nel registro "cattivi pagatori", se avessi optato per il recesso non sarebbero stati fatti miei, d'altronde non ho goduto di un bene che però ho pagato...
In troppe situazioni oggi si utilizza il credito al consumo come sistema per "incastrare" gli utenti che, magari ingenuamente come nel mio caso, e riconosco la mia responsabilità e la mia stupidità, approdano a determinate situazioni con poche informazioni complete e dettagliate, salvo poi entrare nel meccanismo dei "recupero crediti" e quant'altro nel caso in cui ti rendi conto di pagare per niente come nel mio caso. Comunque la mia storia è una storia a parte, non c'entra col discorso dei mediatori, se un mediatore fa il suo lavoro e lo fa bene (ossia farti risparmiare) ben venga il suo contributo. Che poi si voglia loro tagliare le gambe bé, in Italia è pieno di lobby che la fanno da padroni, e le banche sono fra le peggiori... ;)
 
tra l'altro aggiungo proprio ieri Mario Draghi all'assemblea nazionale dell'ABI ha detto che i tassi dei mutui e dei prestiti per il credito al consumo in Italia sono fra i più alti d'Europa...
http://www.ilmeridiano.info/articolo.php?Rif=15449
un motivo ci sarà ;)
e non diciamo che l'Italia è come al solito un paese più a rischio di altri, diciamo piuttosto che è un paese in cui, più che in altri, tanti fanno "i furbi"... e non è qualunquismo questo :D
 
il discorso di draghi di ieri fa parte del gioco della parti e della politica....
e qui è il caso che mi fermo per evitare di andare OT e magari infrangere il regolamento del forum.
ciò che qui posso dire è che il disegno di legge approvato dal govenro è una vera carognata per la mia categoria ed anche i consumatori saranno meno informati ed avranno meno possibilità di scelta e confronto.
se sarà approvato dal parlamento da ottobre sarò disoccupato per legge.
 
FuoriTempo ha detto:
il discorso di draghi di ieri fa parte del gioco della parti e della politica...

e tra l'altro i primi ad aumentare il costo del denaro sono proprio gli esponenti delle banche centrali (vedi BCE o Federal Reserve). Sbaglio o solo pochi mesi fa c'è stato un "ritocchino" verso l'alto dei tassi ufficiali ;) ?
 
lavoro per una società di credito al consumo da 13 anni e di queste nuove normative (trasparenza, imposta di bollo, privacy, isvap, ecc.) ne ho viste molte.
tra tutte, la più vergognosa, di cui nessuno parlò, fu proprio quella dell' imposta di bollo da pagare (a carico del consumatore) in più sull' importo della prima rata, arrivata ormai a 14,62 €.

questa nuova disciplina, sinceramente, non la trovo affatto assurda. E' stata fortemente voluta da molte associazioni di consumatori, soprattutto per quanto riguarda il diritto di recesso e l' interruzione del contratto d'acquisto/finanziamento in caso di mancata consegna del bene.

mi dispiace per FuoriTempo che si troverebbe ad affrontare un costo elevato per la costituzione del capitale, ma è indiscutibile la presenza di centinaia di mediatori poco onesti (oltre a quelli abusivi) che hanno fatto dei veri disastri. E credo che anche FuoriTempo, di persone "raggirate" con costi esorbitanti di istruttorie da pagare comunque anche a fronte di prestiti poi non erogati, ne abbia viste tante.

nella nuova disciplina, leggo la "mano del governo" soprattutto quando si parla di "contenere e prevenire fenomeni di sovra idebitamento" che è un tema molto caro al capo del governo e che è stato molto pubblicizzato dai media in questi ultimi mesi. Però non dicono anche che, rispetto alla germania, alla francia e alla gran bretagna, siamo anni luce indietro per quanto riguarda le percentuali di penetrazione del credito al consumo sui consumi totali. Paesi che però portano come esempio per sistema economico, organizzativo, sociale ecc.

Non vado oltre (e ce ne sarebbe) perché qui si parla della nuova normativa, che, secondo me, non è sbagliata. Non credo neanche alla lobby delle banche (non in questo caso, almeno) perché loro guadagnano comunque sulla concessione dei prestiti erogati tramite i mediatori finanziari. E, rispetto a tutto il resto, sono comunque le briciole dei loro introiti.....

saluti,

Lorenzo
 
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