Inutile negarlo: ormai ho un debole per Giuseppe. (Niente paura, però: ora mi spiego meglio!)
L’antefatto (parto sempre da lì, per inquadrare le questioni). Il “panel di ascolto romano di forumer di Avmag” (Gnagno1947, Pierciccio, Trickfield ed io) insieme a Stefanik già da un paio di settimane aveva deciso di andare a vedere il nuovo Sony 500 da Home Cinema Solution di Simone Berti (vicino Perugia) nel primo giorno della presentazione in esclusiva, vale a dire sabato, ieri.
Personalmente seguivo da un po’ di tempo il thread aperto da Giuseppe sicché, una volta assunta la decisione, timidamente gli ho scritto in mp per chiedergli se per caso potevo passare da lui per un veloce ascolto solo solo… insieme ad altri 4 forumer romani (che hanno accettato di buon grado la deviazione di una mezzoretta da HCS a “Mr. B&W”). Giuseppe non ha preso tempo ma mi ha detto subito di sì, anzi premurandosi poi di chiedermi cosa poteva preparare per pranzo… Unico!
In realtà siamo planati (letteralmente, in quanto alla guida dell’auto c’era il Comandante Gnagno) da lui verso le 16:15, dopo che aveva forzatamente svegliato la figlioletta per consentirci di fare liberamente un po’ di trambusto.
Il suo impianto è asciutto ma completo, con componenti attentamente selezionati in relazione all’ottimo rapporto qualità-prezzo. Lettore Oppo 83, pre e finale Rotel, set multicanale B&W della serie 6, 2 rear della Klipsch, sub autocostruito con amplificazione in classe AB separata da 1000W. A parte il sub, potrei definirlo “un classico”.
La stanza di ascolto è non grande, dalla forma quadrata, apparentemente un po' riflettente (appunto che mi sono permesso piuttosto indelicatamente di fargli, con la mia solita grazia elefantiaca, quasi subito come se le nostre fossero invece perfette…). Il vantaggio di una situazione simile è che con tendaggi pesanti, divanerie assorbenti e qualche tappeto la situazione migliora sensibilmente, sempreché non si scelga la strada della correzione ambientale attiva.
Avevamo portato con noi l'ormai famoso disco “tritura impianti” che avevamo approntato in occasione del megaconfronto tra fonti (Oppi & co.:
http://www.avmagazine.it/forum/40-b...-ed-altro-mod-aurion-audio-e-ktm15?highlight= ). Il "bastardo" ha svolto regolarmente il suo sporco lavoro: brani con un basso profondissimo, esuberante e a tratti incontrollato, le voci di Mina & De André e un bel po’ di altra roba sono l’ideale per mettere in crisi qualsiasi set. L’analisi consiste nella verifica di “quanto” l’impianto riesca a contenerla e digerirla.
Quello di Giuseppe se l’è cavata molto bene. A dispetto dei dati di targa l’impianto suona. Forte e bene. Lui ci ha spiegato di aver sostituito i condensatori del pre con altri più performanti, ma non so se il merito della performance sia ascrivibile a questa operazione. Lui costruisce e si costruisce anche i cavi (in argento), ma non sono un cavofilo e quindi anche qui non credo che “la differenza” risieda tutta in questo. Aggiungo che si è autocostruito pure il sub, che dopo la fase di allineamento del volume ha accompagnato la parte sessione di ascolto multicanale, che si è basata sul suo blu-ray “XXX”.
Beh, alla fine degli ascolti abbiamo convenuto all'unanimità che il buon esito della prova derivava proprio dalle “sue” B&W che suonavano particolarmente bene.
C’è da fare un rilievo indispensabile: nessuno di noi aveva fatto un ascolto recente delle sue casse “lisce” ed anche il mio risale a molti anni fa. Proprio a voler trovare il pelo nell’uovo nella sua descrizione parla di una asciugatura del basso, che a me è sembrato presente e reattivo, di un medio più in avanti e di un acuto più limpido. Questa descrizione mi aveva un po’ freddato, perché mi sembrava una di quelle modifiche che alla fine spostano l’asse sonoro verso l’alto. E invece no. L’altoparlante si mantiene equilibrato e piacevole, senza l’enfatizzazione delle sibilanti o, nei film, del clangore metallico. Insomma, mission accomplished!
Al termine della attenta sessione di ascolto del CD stereo e poi del multicanale, dopo averci offerto un plateau di dolcetti (timidamente rifiutati da tutti, poi – quando eravamo entrati più in confidenza - voracemente spazzolati), Giuseppe si è messo al computer ad illustrarci il senso dei data sheet tecnici delle sezioni di filtraggio delle casse, guidandoci tra le differenze soniche esistenti tra componenti dello stesso brand ma appartenenti a serie diverse, con la solita Mundorf che (come sempre) regna sovrana (peraltro mi sembra di ricordare che la famosa casa di componentistica sia stata acquisita proprio da B&W).
Ma ormai si era fatto tardi: le mogli iniziavano a far trillare con insistenza i cellulari (cattivo segno!) e la sessione di ascolto aveva abbondantemente superato l’ora e mezza di tempo. Nostro malgrado abbiamo dovuto salutare il buon Giuseppe, ripromettendoci di reincontrarlo appena possibile.
Benvenuto al nostro nuovo modder Giuseppe, "il rottamatore" di componenti...!