Visto.
Mi sono piaciuti da matti i libri e lo stesso dicasi per la trilogia originale, che ho rivisto più di una volta, e ho voluto vedere questo per curiosità.
Se non ci fosse stato il film precedente questo sarebbe un buon film con una trama molto avvincente (ma non certo per merito del regista

), invece così è solo una copiatura e basta.
Quando si legge un libro penso che tutti si immaginino certe scene ognuno alla propria maniera mentre in questo film molte scene mi sono sembrate uguali al film originale, anche le parti omesse sono le stesse, sembra quasi che si siano detti "Perchè perdere tempo a pensare a cosa fare, è già stato fatto".
Per la verità il regista il lampo di genio lo ha avuto: si è inventato una parte abbastanza importante verso il finale, forse il regista originale, essendo meno famoso e più umile non si era minimamente sognato di fare qualcosa di diverso da quello che aveva pensato lo scrittore.
Se non avete già letto o visto i film, evitate assolutamente, ma:
| Spoiler: |
Ricordo male o Harriet si era rifugiata in Australia, dove si era sposata con figli, e dove Mikael va a cercarla dopo aver ottenuto l'aiuto della cugina residente a Londra (che era colei che spediva i quadretti annuali mentre era in giro per il mondo), mentre in questo film è Harriet che vive a Londra?
Altra cosa a cui ho pensato ora, sia nel libro che nel primo film Mikael va in galera dove riceve la visita di Lisbeth con tutta la documentazione che aveva raccolto a sua insaputa, di questo nel film attuale non c'è traccia, anzi, mi sembra che venga detto espressamente che non andrà in galera. |
Era necessario essere così
creativi?
Per quanto riguarda gli interpreti concordo con le preferenze già scritte da altri nei confronti degli attori originali: Craig mantiene l'aria da duro che in questo contesto stona molto, per non parlare del personaggio di Lisbeth, l'interpretazione di Noomi Rapace era perfetta nel rendere la figura di Lisbeth e tutti i suoi problemi, questa nuova interprete perde alla grande nel confronto, oserei dire che non c'è storia.
Ciao