• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

miglior periodo artistico di David Bowie

the strokes

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volevo chiedervi quale periodo artistico di David Bowie preferite. Gli inizi (space oddity, the man who sold the world )il periodo glam (ziggy stardust, hunky dory, aladdin sane), il periodo berlinese con low, heroes, lodger, il perido anni 80, da scary monster fino a tin machine oppure gli anni 90/2000 (1.outside,hours, heathen, reality).
Io personalmente il periodo berlinese, la collaborazione con Brian Eno, Robert Fripp,in particolare negli album low ed heroes, hanno portato alla pubblicazione di due capolavori. i pezzi ambient riescono veramente ad emozionare (sense of doubt, neukoln,warszawa, weeping wall), Bowie ed Eno sono riusciti a "fotografare" in musica un periodo storico come quello della guerra fredda e della situazione di Berlino in quegli anni.
 
Quando penso a David Bowie mi viene subito in mente Ziggy Stardust.
Se continuo a pensarci mi sovviene Heroes (ma devo pensarci un bel po' !!) ;-)
 
Space oddity ma soprattutto ziggy stardust, il lavoro di mick ronson è fenomenale, funzionale e ispirato!
 
the strokes ha detto:
Io personalmente il periodo berlinese

Hai letto La trilogia berlinese?
Qui trovi una soggettiva di Rosati: secondo me interessante.

Il periodo fine anni '80 è stato unico, secondo me; magico, per un artista come Bowie. Ma se parli di periodo artistico io citerei anche le incursioni in campo videale, ad esempio al cinema, dove proprio ultimamente Bowie si sta facendo "plasmare" su un progetto avanguardistico. Bowie ha capito come usare la propria immagine come mezzo, non come fine.
 
Elena, immagino tu intenda fine anni '70. ;)
Adoro tutta la produzione di Bowie fino a "Scary Monsters" (spingiamoci fino a "Let's Dance", và, che ha ancora momenti godibili) ma è indubbio che la trilogia rappresenti lo zenith della sua carriera. Basti dire l'enorme influenza che ha avuto su tutta la new wave.
 
Ultima modifica:
Sì, hai ragione: 1977 è fine '70, non fine '80 (devo cambiare tipo di caffè...). Grazie :)

Alyosha ha detto:
Adoro tutta la produzione di Bowie fino a "Scary Monsters"
Sì beh diciamo che non è un artista da anni pop, però più che di influenze da "pesonaggio mitologico della musica" parlerei di quanto abbia saputo farsi contaminare dal "vecchio"; ai tempi di Heroes era più noto per le collaborazioni continue che per le ambizioni ispiratrici: tra band inglesi e chitarristi americani, mi suona sempre insolito che il successo per lui sia iniziato proprio mentre viveva a Berlino.

Io arriverei fino a Absolute Beginners, poi salterei tutti gli anni fino al penultimo album.
 
Hai letto La trilogia berlinese?
Qui trovi una soggettiva di Rosati: secondo me interessante.

Il periodo fine anni '80 è stato unico, secondo me; magico, per un artista come Bowi..........[CUT]

bello l articolo. Ho il libro edito da arcana scritto da Seabrook sulla trilogia berlinese, molto interessante. Se andate a Berlino vi consiglio un giro per una foto davanti agli studi Hansa by the wall, dove hanno registrato anche u2, depeche mode, nick Cave, einsturzende neubaten e molti altri (si trova vicino a potsdamerplatz e oggi si chiama maistersaal) e sulla Hauptrasse dove Bowie abitava con Iggi Pop.
 
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