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Mia saletta - in corso d'opera

nordata ha detto:
Si, funziona, quando si accende compaiono tante lucine che vanno su è giù e fanno tanta scena. :D

Scherzo, ovviamente.

Il tuo discorso non fa una piega.

Senza entrare nella eterna diatriba sul suono da mantenere puro il più possibile (risonanze comprese), oppure cercare di aiutare l'acustica ambientale, direi che una piccola equalizzazione, specialmente della gamma bassa, sia praticamente sempre indispensabile.

Sul forum si è parlato tantissime volte di tutto questo, prova a fare una ricerca usando parole come "behringer", "correzione ambientale", "Acustica ambientale","pannelli assorbenti","ETF","RoomEQwizard" o simili.
Questi ultimi due sono programmi usatissimi per fare le misure di correzione acustica, il secondo è gratuito e molto versatile.

Senza questi diventa un po' difficile fare le regolazioni, bisogna infatti cercare di limitare l'intervento alle sole frequenze interessate e a orecchuio diventa cosa un po' difficile.

Il Behringer ti offre dei filtri parametrici digitali (oltre ad altre cose) con cui andare a correggere le risonanze in bassa frequenza, che sono le più difficili da trattare, anche se hai inserito nell'ambiene dei tube traps o simili, che, comunque, non fanno miracoli, specialmente nella parte più bassa della gamma, tipo dai 30 ai 50 Hz.

Con un piccolo "fonometro" tipo il Radio Shack (altra ricerca da fare) dal costo di qualche decina di Euro, RoomEQwizard o ETF ottieni la curva di risposta del tuo impianto nel tuo ambiente e con buona appossimazione e da lì puoi iniziare a fare gli interventi, quanto meno sulle risonanze principali.

Oppure con micro di misura della Behringer, anche lui non molto caro.

Io ho l'equalizzatore interno del sub che fa già un discreto lavoro, ma lo integro con il Behiringer.

Ciao

Grazie per le info.
Mi chiedevo se il resto della curva su cui NON si opera resta completamente inalterata (cosa buona e giusta) oppure comunque qualche fruscio qua e la lo si sente (ovviamente spererei di no). Per quanto riguarda l'utilizzo degli strumenti necessari per rilevare il suono, per poi poterlo lavorare con il DEQ, se mi dici esattamente quale sarebbe il modello sempre Behringer in questione mi informo meglio, magari ordino tutto insieme. Grazie ancora

Cipa....
 
Preso il programma Room Eq wizard.
non è che ci sono delle guidelines generali sintetiche per una rilevazione rapida della curva della room, senza prendere una laurea in psicho-audio-biologia??

Comincio a chiedermi se è necessario il DeQ 2496 o basta un Feedback destroyer....:confused:
 
cipariso ha detto:
Comincio a chiedermi se è necessario il DeQ 2496 o basta un Feedback destroyer....:confused:

non perdere tempo e prendi il 2496 non te ne pentirai.

Ciao
Mimmo

Ps

edita il tuo quote senno Nordy ti spezza le gambe:p
 
C'è però onestamente da dire che il FBD si interfaccia con il programma RoomEQ, che gli trasferisce le correzioni da apportare, mentre con il DEQ bisogna farlo a mano e ricontrollare i risultati.

Cosa comunque veloce da farsi e il DEQ è sicuramente più versatile e completo.

Ciao
 
ok, deq e sto!!!

Resta da trovare il manuale del piccolo disperato che si accosta da profano al mondo delle rilevazioni fonometriche. sono pronto a seguire orme e punti base per evitare di cadere in nu pozzo senza fine a far compagnia a SAMARA:D

ciao ragazzi!!

cipa..
 
sono casualmente transitato dal link della saletta e ho fatto ...WOW...
e' il mio sogno di sala,piccola ma completissima..peccato che rimanga un sogno...son riuscito a far digerire a malapena a mia moglie le canaline nascoste per portare i surround e vpr(futuro) dietro inseriti in un controsoffitto..figurarsi i riduttori di rumore e 52 elettroniche:D
ancora complimenti per i componenti e soprattutto per la cura dei particolari audio e video.clap:D
 
Sì, ho cambiato un paio di cosette, ma non ho aggiornato le foto, anche perchè quella che ritrae il vrp può rimanere la stessa, quello che cambierebbe nella foto sarebbe solo il marchietto con la sigla del modello (che non credo si veda).

Anche quella che ritrae la parte con lo scaler rimarrebbe quasi uguale, il frontale tra il vecchio modello ed il nuovo si differenzia di poco.

Quando avrò un po' di tempo magari le rifarò.

Ciao
 
ciao!
complimenti davvero per la saletta!!!è spettacolare!!!

mi potresti dire più o meno le misure?!altezza lunghezza larghezza.

grazie mille!
 
Le dimensioni sono: 5,25 di profondità, 4,75 larghezza e i canonici 2,70 di altezza.

Non sono rapporti felicissimi, ma con una trappola qui, un equalizzatore là, il risultato finale è soddisfacente.

Ciao
 
ciao nordata, mi chiedevo se sapessi dirmi la differenza in frequenze assorbite tra i tube traps ed i panelli che hai fatto, visto che sono sempre di lana di roccia...cosa cambia con la diversa sagomatura? così facendo sarebbe inutile aggiungere pannelli piramidali in poliuretano flessibile del tipo delle sale di registrazioni, che di solito assorbono i medi e gli alti?
 
Joe Foker RSS ha detto:
cosa cambia con la diversa sagomatura?

Per quel che ne capisco io, è solo una questione di volume (spessore)
della lana di roccia, e volume racchiuso tra il pannello/TT e la parete
retrostante.

così facendo sarebbe inutile aggiungere pannelli piramidali in poliuretano flessibile del tipo delle sale di registrazioni, che di solito assorbono i medi e gli alti?

Pannelli del genere io li sconsiglierei in ogni caso.
 
Sono due cose diverse.

I simil TT lavorano sulla parte bassa dello spettro e, eventualmente, un po' nell parte media e alta, poichè nei miei metà faccia è stata rivestita internamente con un sottile foglio di plexiglass, per cui ruotandoli si può renderli riflettento o assorbenti a queste frequenze.

Nel mio caso quelli posti dietro ai diffusori sono posizionati in modo riflettente.

I pannelli piani lavorano invece solo a frequenze medio-alte.

Si protrebbe scendere un po' di frequenza allontanadoli un po' dalla parete.

Quanto al materiale impiegato, lana di roccia per i TT e di vetro per i pannelli dipende solo da come li ho trovati in commercio.

Quelli piani possono sostituire i pannelli piramidali, e costano discretamente meno.

Ciao
 
carissimo nordata come va?
approfitto di qualche ora d'insonnia per farti i complimenti che non ti ho mai fatto e che vorrei farti dal vivo.
piacevole effetto collaterale di questa risposta sarà anche un serio up di questo 3d, di conseguenza tutti i nuovi adepti che vorranno nuove foto della saletta faranno il mio gioco chiedendotele risparmiandomi l'onere della richiesta!:D
rinnovandoti i complimenti ti saluto caramente ale!
 
Ciao Norico,

ho visto solo le foto all'inizio e poi sono zompato qui alla fine, non so se mi sono perso qualcosa di interessante nel mezzo (probabile) e se quello che stò per chiederti è già stato dibattuto o meno.

Dietro lo schermo tensionato hai un altro display (piatto) ?
Altrimenti perchè la scelta di un tensionato e non di un ottimo fisso, magari a mascheratura variabile ?

Visto che hai la saletta dedicata, probabilmente riusciresti ad ottenere qualcosa in più dal versante video.

I guess .... :D




Mandi !


Alberto :cool:
 
Ehi Nordata.......bellissimo lavoro, stupendo.
Ma per curiosita', i pannelli piramidali in poliuretano come sono???nel senso....sono fonoassorbenti???quindi se si mettono fra una parete e coperti con del cartongesso, la sala diventerebbe insonorizzata??? e qual e' la differenza sostanziale con quelli che hai messo tu?????
 
moneder ha detto:
nel senso....sono fonoassorbenti???quindi se si mettono fra una parete e coperti con del cartongesso, la sala diventerebbe insonorizzata???

Non so se sono fonoassorbenti o meno, ma se li "copri" con del cartongesso (che è riflettente per le onde sonore, in una certa quota parte) ne andresti a vanificare le prestazioni e peculiarità.

Ciao


Alberto :cool:
 
Alberto Pilot ha detto:
Dietro lo schermo tensionato hai un altro display (piatto) ?
Perchè mettere il dito nella piaga ? :D

Quando ho installato lo schermo non ho minimamente pensato a questa eventualità, così, oltre ad averlo preso con caduta del telo posteriore invece che anteriore, con guadagno di spazio muro-telo di 7-8 cm. l'ho installato a parete senza distanziarlo di quei pochi cm. che sarebbero stati sufficienti a creare lo spazio necessario per un display.

Quando ci ho pensato avevo già realizzato quei due cassonetti (che sono anche pannelli assorbenti) e non avevo più voglia di smontare e rifare il tutto.
perchè la scelta di un tensionato e non di un ottimo fisso
Perchè se ascolto musica o in stato di riposo il telo viene ritirato e dietro ci dovrebbe essere un quadro.
magari a mascheratura variabile ?
Questa è già in progetto da tempo, il progetto è pronto, il materiale (motori, ecc.) pure, un'idea di massima dell'elettronica di controllo anche (con logica di controllo e telecomando IR), possibilità di mascherature varie orizzontali e 4:3, con posizionamento automatico.

I due cassonetti verrebbero uniti verticalmente con due bordi che rifiniranno il tutto.

Con calma, molta calma, chissà, un giorno......:rolleyes:

Ciao
 
per Moneder

I pannelli che citi tu sono pannelli assorbenti (come quelli piani che si vedono nelle mie foto, che però costano meno :D) e per poter svolgere questa funzione devono essere montati su una parete, raggiungibili dalle onde sonore.

Come ha già giustamente scritto Alberto (non poteva essere che così :D) se li inserisci all'interno di una parete vanifichi la loro funzione.

Se il tuo intento è quello di insonorizzare un ambiente, cioè fare in modo che il suono prodotto all'interno non raggiunga l'esterno (o viceversa) allora si può, appunto, costruire un doppio muro (quello interno anche in cartongesso) riempiendo l'intercapedine di materiale fonoassorbente, come lana di roccia o di vetro.

La correzione acustica è invece cosa ben diversa dalla insonorizzazione e influisce poco o nulla su quest'ultima.

Il suo scopo è quello di modificare l'acustica ambientale di una stanza in modo da renderla maggiormente adatta all'ascolto di musica, riducendo quanto più possibile le risonanze e le riflessioni indesiderate che si verificano in qualsiasi ambiente e che hanno effetti deleteri sull'ascolto della musica.

Per questo scopo si utilizzano pannelli piani assorbenti o diffondenti e trappole per i bassi, volendo anche risuonatori, ma è già cosa più difficile da implementare, oppure con realizzazioni particolari che utilizzano contemporaneamente sia le tecniche diffusive che riflessive, ad esempio, alternando sulle pareti spazi assorbenti e spazi rilettenti, con superfici e intervalli tra gli stessi messi in particolari rapporti numerici.

Sul forum troverai molte discussioni sull'argomento.

Poi ci sono le tecniche correttive attive, fatte con apposite apparecchiature, che possono integrare quelle passive appena descritte, particolarmente nella parte più bassa dello spettro sonoro (come i Behringer che vedi nelle mie foto).

Ciao
 
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