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    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Messina e i suoi morti di serie B

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Antonio1969

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Messina
Riporto un articolo di un giornale web locale che mi pare abbia colpito nel segno:

Messina e i suoi morti di serie B. Almeno così pare siano considerati in Italia

Ne hanno parlato poco gli approfondimenti TV. Il minuto di raccoglimento sui campi di calcio, ed è vergognoso, solo in partite con squadre siciliane

E' chiaro, dobbiamo mettere davanti a qualsiasi altro ragionamento il fatto che già, noi messinesi, abbiamo i nostri bei problemi a cui far fronte: dobbiamo piangere i nostri fratelli morti, dobbiamo estrarre quelli ancora sotto le macerie, dobbiamo ricostruire una fetta di Messina, dobbiamo convincerci che quanto successo è dovuto al menefreghismo di coloro che noi abbiamo, nel corso degli anni, messo sulle poltrone che contano (l'ha detto il Ministro Prestigiacomo, mica noi), dobbiamo convivere con la paura che situazioni come quelle della zona Sud potrebbero accadere domani un po' più in là e dopodomani ancora poco più in là.

E vada bene che il terremoto di Abruzzo ha causato il quintuplo di vittime, che le autobombe nelle missioni di pace italiane in terra straniera sono questione di Stato, che le vittime per una "partita di pallone" sono vittime assurde ed inconcepibili e che anche noi piangiamo ancora idealmente sulle loro salme.

Ma tutt'attorno alla tragedia di Messina si respira un'aria di superficialità che chiunque può constatare personalmente, che disgusta, che fa pensare come sarebbe meglio che non se ne parlasse, piuttosto che se ne parli così.

Perchè ieri sera su Rai Uno non c'era “Porta a Porta Speciale” con il plastico delle montagne di Giampilieri, bensì un programma musicale, sulle reti Mediaset non un minuto della loro programmazione aveva l'odore della tragedia nostrana, ma si parlava di indagini poliziesche in una fiction e della coppia Bonolis&Laurenti e delle loro gag nel programma di approfondimento di punta, nonostante il presentatore del programma, Alessio Vinci abbia origini messinesi.

Solo a Tv7, su Rai Uno, se n'è parlato, con il collegamento dalla Prefettura di Messina durante il quale è intervenuto il sindaco Giuseppe Buzzanca, com'anche a Striscia la Notizia.
E' vero i Tg nazionali hanno dedicato le "aperture" dei loro spazi informativi, ma...ci mancherebbe, ci permettiamo di osservare.

Vogliamo poi parlare della sala stampa della Prefettura? Un manipolo di giornalisti locali il primo giorno e nient'altro.
Oggi, dopo l'intervento di Guido Bertolaso e del ministro Prestigiacomo qualcuno in più si è visto, da Sky a Canale 5. E la foto lo conferma.

E, pensiamo, chissà che ressa ci sarà domani, quando arriverà il premier!
Come se la vera notizia fosse la visita di Silvio Berlusconi piuttosto che quella maledetta frana.

Le righe finali di quest'articolo vorremmo dedicarle ad una notizia che non vogliamo commentare e gradiremmo foste voi a farlo, tratta dal sito www.gazzetta.it: “La Federcalcio, in intesa con le tre Leghe ha autorizzato un minuto di silenzio per le vittime. Il minuto di raccoglimento sarà attuato in occasione di Bari - Catania e di Palermo - Juventus in serie A, per le gare di Lega Pro riguardanti le squadre siciliane e per tutti i campionati dei dilettanti in Sicilia”.
E' detto con eleganza, e quasi facendolo passare come qualcosa di normale, ma in soldoni significa che sono soltanto i siciliani a dover piangere e ricordare le decine di morti dell'alluvione messinese.

Siamo sicuri che non sia questa la domanda alla quale i parenti delle vittime vogliono una risposta immediata, ma noi la poniamo alla collettività, all'opinione pubblica, agli organi di stampa locali e nazionali: qual'è l'equivalenza esatta che stabilisce quanti morti messinesi servono per farne uno italiano?
 
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