messa in fase impianto

Un vero audiofilo di Scandicci una volta mi ha detto che se invertivo una spina qualsiasi del suo megaimpianto, sarebbe stato in grado di percepire cambiamento nel suono...Allora 1 bel giorno mi sono armato di tester digitale ultrasensibile e cercafase, ho fatto tutte le misure possibili, sempre ascoltando poi lo stesso brano: non ho rilevato nulla, ne lucine, nè potenziali; quindi ho invertito in tutte le possibili combinazioni e sequenze tutte le spine sulla ciabatta, ho contrassegnato il tutto con bianchetto e pennari indelebili (aimè) e alla fine mi sono messo il cuore in pace...certo non ho 1 megaimpianto....
 
Ultima modifica:
il vero audiofilo sarebbe stato da prendere in parola e fare l'esperimento, ripetendolo una ventina di volte segnando quante volte ci azzeccava (ovviamente senza che lui sapesse cosa era o non era stato fatto).

Di solito a questa condizione iniziano mille giustificazioni, distinguo ed eccezioni, con successivo defilamento, il più delle volte accompagnato dalla frase "IO sento la differenza, è così e non devo dimostrarlo".

A meno che non avesse un impianto talmente scarso per cui invertendo una spina si generavano ronzii vari.

Ciao
 
Sarò pedante

e concordo --- il gruppo alimentazione (trafo + diodi + condensatori) portano la corrente alternata ad essere continua

quindi queste problematiche (non parlo della messa a terra) spariscono e mano male.

Poi questi potenziali in continua e relative correnti fanno da fionda al segnale elettrico audio che quello sì che é variabile nel tempo

jakob
 
Come per moltissimi argomenti che hanno un fondamento tecnico serio e che, però, vengono poi stravolti, portati all'estremo oppure applicati in un campo in cui c'entrano poco o nulla da alcuni cosiddetti esperti (la rete poi fa da tam-tam incontrollato), ad esempio l'impedenza dei cavi di bassa frequenza, l'effetto pelle ed altri, anche qui esiste un fondo di verità, ossia le deboli correnti che possono andare in giro tra telaio e terra a causa di quanto ha perfettamente spiegato Enzo66 e che potrebbero provocare problemi di rumore, ma non altro.

Detto questo, all'atto pratico se tutto l'impianto è stato collegato in modo corretto, usando i cavi più adatti (il che vuol dire tralasciare cavi ottenuti in modo strano: 47 cavetti in un verso e 32 nell'altro, facendo un nodo alla distanza di una successione data dai numeri primi, ma limitandosi ad un ottimo cavo schermato di quelli utilizzati in campo pro, solitamente con una guaina nera e purtroppo per loro non venduti avvolti nel velluto di una una scatola di legno pregiato, molto, molto difficilmente ci saranno differenze udibili, non parliamo di misurabili (se ci sono cambiate marca dell'apparecchio).

Può essere difficile da accettare perchè vuol dire buttare a mare tutta un'aura di magico mistero per rimanere nella squallida realtà e non si possono più fare esperimenti strani basati sull'improvvisazione estemporanea.

Chissà perchè proliferano siti in cui si descrive come fare un cavo strano, come fare dei supporti ancora più strani (palle (mai nome fu più adatto), punte) come si scovino materiali da supermercato da usare per gli scopi più strani, si descrivono pratiche di installazione arzigogolate, ecc, con centinaia di seguaci che sperimentano varianti, ma molto raramente si trova un sito in cui si descriva un intervento all'interno di un prodotto: la modifica di un circuito, la variazione dei suoi parametri di funzionamento, l'inserimento di una tipologia diversa o la sostituzione con un'altra in modo da ottenere risultati basati su spiegazioni del perchè si sia fatta quella modifica e cosa si è voluto ottenere.

Forse perchè gli "interventi" del primo tipo li può fare chiunque nella propria cucina, senza preoccuparsi di avere la minima conoscenza dei fenomeni alla base di quello che si sta facendo, non si deve spiegare nulla, si può dire qualsiasi cosa, mentre i secondi devono essere fatti con cognizione di causa, sapendo cosa si sta facendo e perchè, non si possono raccontare frottole.

Al massimo si arriva a sostituire i condensatori di filtro con altri di maggiore capacità, perchè si è letto che così si migliora tutto, ma ignorando i pericoli insisti in tale operazione e sino a che limite ci si può spingere, per farlo bisogna infatti avere qualche nozione di base ed applicare almeno un paio di formuline.

Tralascio le "modifiche" di chi si limita a sostituire i componenti con altri esattamente uguali ma di altra marca (più costosi ovviamente), rientrano nella prima categoria, li può fare chiunque, basta saper fare una saldatura (si spera) ed avere poi una buona parlantina ricca di aggettivi.

Ciao
 
A mio avviso la messa in fase di un impianto è del tutto inutile. Chi riesce a percepire differenze a livello sonoro è dotato di una sensibilità uditiva aliena.
 
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