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Messa a terra:problema !!?

Forse ho capito...
Alla luce degli ultimi post di Bruno penso che la situazione sia la seguente:
La distribuzione bifase è ricavata utilizzando due fasi di un sistema trifase; si tratta però di un sistema con moduli diversi da quello a me noto (avente come d.d.p. tra fase e neutro Vf=220V e tra due fasi Vl=380V), altrimenti in ogni presa si avrebbero 380V.
Dato che i moduli delle d.d.p. sopra citate sono legate dalla relazione Vl=√3 Vf, penso che il sistema trifase adottato per la distribuzione bifase abbia come moduli Vf=127V e Vl=220V, infatti: √3 127V = 220V. ;)
Se ho detto bene: da leggere e non dimenticare :D
Grazie a tutti, Giuseppe.
 
Granderanda ha detto:
infatti: √3 127V = 220V.

Complimenti per l'interessamento!
Mi vergognavo di applicare le formule, per timore di confondere i lettori.
Mi sono sbagliato.

In sostanza esistono cabine di trasformazione elettrica di 2 tipi:

quelle nuove che tra fase e neutro escono 230 Volt
mentre tra fase e fase escono ben 380 Volt

quelle vecchie che tra fase e neutro escono 127 Volt (arrotondati a 125 Volt sui contratti Enel)
mentre tra fase e fase escono solo 220 Volt

Siamo OT, ma confido nell'indulgenza del moderatore.
Ciao Giuseppe.

Bruno
 
fpnet ha detto:
Quindi -da logica e per norma di legge- e' sempre meglio collegare la terra alle prese anche con elettroniche e/o apparecchiature a doppio isolamento (doppio quadrato)!??

Connessione a terra delle apparecchiature elettriche

Vige il divieto di apportare modifiche alle apparecchiature elettriche, se la terra manca sulla spina di alimentazione, va lasciata così perché: la certificazione e la messa in sicurezza del prodotto è garantita solo nella condizione elettrica prevista e progettata dal costruttore.

Legalmente va peggio ancora se qualcuno rimuove la connessione di terra da un prodotto che la prevede in origine.
Per paradosso, in questa seconda ipotesi, si potrebbe trovare rimedio a certi malanni degli audiofili ... che nessuno può né deve raccomandare a nessuno per nessun motivo.

Significa che: per evitare problemi legali a questo sito o al suo amministratore, nessuno deve consigliare di togliere o mettere la terra alle apparecchiature elettriche. Stiamo parlando di modificare i requisiti di sicurezza di qualcosa che potrebbe causare danno fisico alle persone.


Credo invece che rimanga la possibilità di discutere, in linea teorica, su cosa succede e perchè succede ed ancora, cosa potrebbe succedere e quali accorgimenti bisognerebbe attuare, per escludere anche la possibilità più remota di folgorazione a chi ipotizzasse un qualsiasi intervento tecnico sulla connessione di terra.

La discussione potrà proseguire in linea teorica, se l'amministratore del sito sarà favorevole.


Bruno
 
Naturalmente,non mi sfiora neppure l'idea di modificare le spine di alimentazione delle apparecchiature.Credo,dopo aver letto il tutto,sia meglio collegare alla presa la messa,visto che e' stata tagliata da qualche fantomatico elettricista che non aveva tempo di passare quest'ultima nella traccia,anche perche' ogni tanto prendo delle "micro-scariche" toccando apparecchi collegati alla presa in questione.

PS.Chiedo venia per l'errata nomenclatura.Grazie ancora..
 
fpnet ha detto:
Credo,dopo aver letto il tutto,sia meglio collegare alla presa la messa... ,anche perche' ogni tanto prendo delle "micro-scariche" toccando apparecchi collegati alla presa in questione.

..

Credo che intendessi dire "collegare alla presa la TERRA" giusto?


Riguardo la messa a terra delle apparecchiature elettriche ti racconto una breve storia reale:

... c'era una volta un'azienda che produceva delle apparecchiature elettroniche senza il collegamento di terra, i clienti lamentavano sporadicamente delle microscariche elettriche... ti ricorda qualcosa no?

Dopo l'entrata in vigore delle normative CE fu modificato il cavo di alimentazione delle apparecchiature e fu inserita la connessione di terra, ma inaspettatamente le lamentele aumentarono a dismisura: le microscosse erano aumentate di intensità!

Mi puoi credere?
Se si, ti racconto perchè può succedere.

Bruno
 
Si,intendevo collegare alla presa la Terra che e' stata tagliata su dalla cassetta perche' evidentemente non entrava nella traccia interna,visto che passa anche il cavo dell'antenna...:rolleyes:

Naturalmente si,Ti credo:D dimmi tutto!!!:D
 
Vedi la morale è sempre quella: se i giapponesi sui loro prodotti non hanno mai messo la terra e hanno fatto i pannelli anteriori in plastica, un motivo ci sarà pure?

Errato, più motivi, pure validissimi:

1) se il frontale è in plastica, la scossa non la prendi mai

2) se non si mette a terra il telaio dell'apparecchio manca o almeno risulta molto ridotto, diciamo scherzosamente, un certo "effetto parafulmine".

Perchè nei mesi invernali quando in casa il clima è secco, è facile caricarsi il corpo di elettricità statica e quindi toccando un telaio collegato a terra sono dolori!

:D Mi pare un buon motivo per non cercare il "feeling" elettrico della manopola metallica del preamplificatore Krell, meglio usare il telecomando! :D

Ciao

Bruno
 
Conclusione,mi conviene collegarla,se ho inteso bene:rolleyes:
Uso sempre i telecomandi cercando di non toccare le parti metalliche

Grazie
 
Ultima modifica:
Sicuramente è opportuno avere la messa a terra nelle prese alle quali colleghi apparecchi che hanno il terminale apposito nella propria spina; a tal proposito vorrei farti notare che spesso anche le spine schuko, che apparentemente sembrano a due terminali, hanno la lamella per la messa a terra.
Chiaramente, per gli apparecchi con spina priva di terminale di messa a terra, il fatto che la presa alla quale vengono collegati ce l'abbia o meno è del tutto indifferente.
Per riallacciarmi ai consigli di Bruno:
sto cercando un telecomando per aprire il rubinetto dell'acqua, un altro per chiudere la portiera dell'auto, ecc. :D
 
fpnet ha detto:
Uso sempre i telecomandi cercando di non toccare le parti metalliche
Buon giorno, il tuo amplificatore Yamaha dovrebbe avere la manopola di plastica rivestita da uno strato metallico, non prenderai mai la scossa!
I giapponesi saranno pure molto commerciali, ma le cose le sanno fare.

Il mio riferimento in tono scherzoso :D era rivolto agli amplificatori "pesi massimi" degli anni '80 realizzati in metallo massiccio: sicuramente il massimo come sonorità e costruzione, ma un difettuccio lo si trova sempre no?

Br1
 
No Bruno,l'ampli Yamaha ha solo una normale spina SENZA terra a doppio isolamento.Quindi positivo & negativo.Non e' una Shuko.
Le microscosse invece le prendo (a volte..) vicino al plasma che possiede una Shuko,e necessita quindi di collegamento Terra,come ricordato anche da Granderanda;)
Seguiro',naturalmente, i Tuoi consigli.:D
Ritornando all'amplificatore,sto aspettando l'ONKYO:sperem: 605 e non conosco il tipo di spina.
Cmq appena arriva,se avra' una normale spina a doppio isolamento come yamaha,provero' sia con Terra collegata che senza per verificare l'assenza di disturbi.
Grazie per le Tue esaustive e costruttive risposte!!!

Ciao
 
fpnet ha detto:
Yamaha ha solo una normale spina SENZA terra a doppio isolamento.
Buon giorno, i prodotti di questa marca hanno il cavo di alimentazione senza la terra, la manopola in certi casi è metallica ma non trasmette scosse elettriche, che invece le puoi prendere toccando i connettori frontali.
Qui di solito interviene la connessione al VCR ad esempio, che fa da ponte tra l'amplificatore e la presa di antenna che, se centralizzata, è connessa a terra, eliminando ogni elettricità residua delle apparecchiature collegate che potrebbero produrre la pur lieve scossa.

Questo è un caso "felice" di collegamento a terra senza i rumori generati dai "Ground Loop" (anelli di massa) che Antani ha menzionato. Dico felice soluzione perchè pur non essendo un ottimale collegamento a terra stellare, ma solo un naturale collegamento a terra attraverso la sorgente AV meno "nobile" dal punto di vista acustico.

Br1
 
Granderanda ha detto:
Il mio Onkyo ha una schuko

Attenzione che varie apparecchiature Onkyo, quali il recente RX-SR785 che pur avendo il cavo con la spina schuko, ha un connettore VDE IEC-320 (tipo alimentazione del PC) senza la terra all'altra estremità del cavo.
La terra non passa nel cavo di alimentazione.

Insomma: loro sanno quanti problemi possono generare gli anelli di massa, anche se in passato ci sono cascati, adesso si tengono alla larga dalla terra :confused: . No non sono :D alieni :D : sono astutissimi giapponesi.

Questa "filosofia progettuale" la si ritrova puntualmente anche nelle altre prestigiose marche giapponesi.

Bruno
 
Comunque, se le cose sono fatte bene dal punto di vista progettuale, anche se tutte le apparecchiature di un impianto dispongono di spina con presa di terra (collegata) e sono unite tra di loro con normali cavi schermati, non si deve avere alcun rumore o problema.

Mi lascia perplesso il fatto che un ampli possa, in origine, non avere collegamento di terra, poichè sicuramente non può avere la doppia schermatura, come dovrebbe essere in tale caso, in quanto vi sono parti elettricamente collegate a massa accessibili dall'esterno (ed essere comunque omologato).

Ciao
 
nordata ha detto:
...se le cose sono fatte bene dal punto di vista progettuale...
Purtroppo non tutte le apparecchiature sono ben progettate nella gestione delle masse. Pensiamo ad esempio agli HTPC, o ai videoregistratori, che sono collegati all'antenna. Basta un anello debole per introdurre disturbi su tutta la catena.
 
nordata ha detto:
se le cose sono fatte bene dal punto di vista progettuale, anche se tutte le apparecchiature di un impianto dispongono di spina con presa di terra (collegata) e sono unite tra di loro con normali cavi schermati, non si deve avere alcun rumore o problema.

Per capirci a livello base di un discorso che sta iniziando:
andiamo a collegare la terra del braccio del giradischi sul preamplificatore o sulla presa di corrente a muro?
Meglio sul preamplificatore, anche se era più comodo averla sulla spina di alimentazione, ma la regola della massa stellare rimane a lì ad impegnare gli audiofili che vorrebbero avere la vita facile.

Br1
 
L'importante sarebbe comunque avere un solo apparecchio collegato a terra (tipicamente l'ampli) e gli altri apparecchi collegati a terra tramite esso, sfruttando la massa dei cavi di collegamento. Ovviamente un apparecchio che usasse un cavo ottico non può essere elettricamente collegato all'ampli, e necessita di una propria connessione a terra.

Ciò dovrebbe mettere al riparo da eventuali ground loop.

Laddove l'alimentazione è a fase+neutro, una corretta messa in fase dell'alimentazione riduce le dispersioni verso terra (facilmente verificabile con un tester).
 
andybike ha detto:
L'importante sarebbe comunque avere un solo apparecchio collegato a terra (tipicamente l'ampli) e gli altri apparecchi collegati a terra tramite esso, sfruttando la massa dei cavi di collegamento.
Ciò dovrebbe mettere al riparo da eventuali ground loop.
Direi che hai enunciato correttamente la massa stellare, con un esempio pratico.

Bonus:
Hai appreso gli insegnamenti del maestro Yoda: che la forza sia con te! :D

andybike ha detto:
Laddove l'alimentazione è a fase+neutro, una corretta messa in fase dell'alimentazione riduce le dispersioni verso terra (facilmente verificabile con un tester).

Sarebbe corretto solo nella condizione di massa stellare che avevi esposto, vedi il caso della terra del giradischi.

Bonus
Si scaricano verso la terra le forze elettriche che causano le famigerate microscosse elettriche


Se invece le masse dell'impianto audio non sono stellari potrebbero insorgere dei problemi.

Malus:
Si crea una corrente di fuga dalla fase verso la terra, esponendo al rumore della rete elettrica l'impianto audio (continua su queste pagine ...)



Scusatemi per la caduta di stile, ma è venerdì e voglio essere allegro ;)

Buon fine settimana a tutti.

Bruno

Per Andybyke: spero che anche tu sia un patito di Star Wars e Star Balls, altrimenti è meglio che sparisca subito!
 
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