ilmennin
New member
Mi spiace ma il mio punto di vista resta lo stesso: per me chi scarica per uso personale non commette reato, così come che si fa prestare il film dall'amico.
Resta criminoso il comportamento di chi ci lucra sopra che produce un reale danno economico vista la chiara volontà di acquisto che si manifesta; resto dell'idea che una copia scaricata non è una copia venduta in meno, che le protezioni limitano esclusivamente il diritto di fruizione dei contenuti acquistati legalmente, e che dal settore cinema-musica è ora di eliminare parecchi parassiti che prima di tutto danneggiano gli autori.
E la convergenza informatica-intrattenimento con l'aiuto di Trusted Computing, DRM e diavolerie annesse e connesse ci porterà ad una restrizione delle nostre libertà.
Dato che la strada politico-democratica non trova spazio grazie all'ottusità delle majors e dei politici arroccati nei propri privilegi, nella sproporzione dei mezzi in campo tra chi vuole il dialogo e chi mette il dio danaro al primo posto, non resta che prendere strade alternative, assumendosene i rischi.
Per me la strada consiste in quanto già scritto: continuerò a scaricare, a comprare solo ciò che merita a prezzi accessibili dopo averlo visionato e a masterizzare.
10 anni fa prestarsi un film o un cd non era reato, era prassi comune: che oggi sia cambiato il modo di scambiarsi i contenuti e che ci sia gente che approfitta di ciò per trarne profitto non giustifica una restrizione delle libertà di quanti invece hanno la voglia di condividere con altri la conoscenza e la cultura.
Rispetto l'idea di chi crede che io sia un ladro (capita di peggio nella vita sia chiaro
) mi basta che queste persone prendano coscienza che fare di tutta l'erba un fascio non è saggio; e che, nonostante metodi non condivisi, forse al fondo di certe azioni c'è la necessità contingente del momento e la voglia di rendere le cose migliori per tutti.
Per me la strada maestra al momento è il boicottaggio economico e la condivisione tramite p2p; resta il mio invito a tutti coloro che la pensano diversamente a non fermarsi ai concetti espressi dai trailer antipirateria delle major che gli utenti dei dvd acquistati legalmente devono sorbirsi, ma ad ampliare le vedute per indagare il problema in profondità e crearsi una propria idea.
My two cents
.
Resta criminoso il comportamento di chi ci lucra sopra che produce un reale danno economico vista la chiara volontà di acquisto che si manifesta; resto dell'idea che una copia scaricata non è una copia venduta in meno, che le protezioni limitano esclusivamente il diritto di fruizione dei contenuti acquistati legalmente, e che dal settore cinema-musica è ora di eliminare parecchi parassiti che prima di tutto danneggiano gli autori.
E la convergenza informatica-intrattenimento con l'aiuto di Trusted Computing, DRM e diavolerie annesse e connesse ci porterà ad una restrizione delle nostre libertà.
Dato che la strada politico-democratica non trova spazio grazie all'ottusità delle majors e dei politici arroccati nei propri privilegi, nella sproporzione dei mezzi in campo tra chi vuole il dialogo e chi mette il dio danaro al primo posto, non resta che prendere strade alternative, assumendosene i rischi.
Per me la strada consiste in quanto già scritto: continuerò a scaricare, a comprare solo ciò che merita a prezzi accessibili dopo averlo visionato e a masterizzare.
10 anni fa prestarsi un film o un cd non era reato, era prassi comune: che oggi sia cambiato il modo di scambiarsi i contenuti e che ci sia gente che approfitta di ciò per trarne profitto non giustifica una restrizione delle libertà di quanti invece hanno la voglia di condividere con altri la conoscenza e la cultura.
Rispetto l'idea di chi crede che io sia un ladro (capita di peggio nella vita sia chiaro
Per me la strada maestra al momento è il boicottaggio economico e la condivisione tramite p2p; resta il mio invito a tutti coloro che la pensano diversamente a non fermarsi ai concetti espressi dai trailer antipirateria delle major che gli utenti dei dvd acquistati legalmente devono sorbirsi, ma ad ampliare le vedute per indagare il problema in profondità e crearsi una propria idea.
My two cents