• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Ma se il gruppo di continuità è così importante...

Stato
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Compliments a Kilo, egli parlò come un libro stampato.

La prossima volta però vogliamo anche le illustrazioni. :D

Ciao
 
Fino a qualche anno fa abitavo in una zona molto soggetta a sbalzi di tensione (ho misurato valori da 140 a 290 Volt e oltre) e avevo messo sotto protezione buona parte delle apparecchiature informatiche e radio dopo avere brasato diversi hard-disk e un trasmettitore HF... quindi di necessità virtù!
 
Kilo ha scritto:
....un trasmettitore HF...

Radioamatore ?

Se risposta affermativa: a quale categoria, di quelli che comprano tutto fatto o di quelli che si costruiscono il più possibile ?

Prevengo la domanda, io non lo sono , non mi ha mai particolarmente interessato questa branca dell'elettronica; a seguito poi di vari eventi ci sono stato un po' trascinato, ma per potenze molto superiori e per frequenze un po' più alte delle bande solite amatoriali.

Ciao
 
nordata ha scritto:
Radioamatore ?

Se risposta affermativa: a quale categoria, di quelli che comprano tutto fatto o di quelli che si costruiscono il più possibile ?

Prevengo la domanda, io non lo sono , non mi ha mai particolarmente interessato questa branca dell'elettronica; a seguito poi di vari eventi ci sono stato un po' trascinato, ma per potenze molto superiori e per frequenze un po' più alte delle bande solite amatoriali.

Ciao

Io patente speciale (niente CW) + SWL (radioascolto) e mio padre completa... Entrambi ci siamo sempre divertiti di più ad ascoltare che a trasmettere. Comunque categoria intermedia, cioè costruzione casalinga delle antenne (la parte più divertente) e apparati acquistati, perchè entrambi siamo due pippe in elettronica, ma, almeno io, con molte escursioni verso la trasmissione dati (packet).
 
Kilo ha scritto:
... MEGACUT...Per esempio, se attacco il vpr ad un ups che succede?
Se è un off-line, non cambia niente, ma se salta la corrente ho almeno il tempo di spegnerlo; se è un line-interactive, mi pulisce un pochino la linea dai disturbi, ma non cambia molto; se è un on-line, quando guardo un film tra un matinee e una partita di golf con il mio CRT da 9" sono sicuro che non gli può succedere niente.:D :D :D

Quindi il mio oggettino da 99,99euri ( http://www.apc.com/resource/include..._sku=BF500-IT ) va bene
per spegnere correttamente lo Z3 se va via la corrente... perche'
non ho pagato la bolletta in quanto impegnato a truffare una vecchietta
o a rubare un'autoradio :D
 
Danilo Ronchi ha scritto:
ma sei così sicuro?
In genere gli UPS con protezione dalle sovratensioni generano in continuo un'onda quadra...
Altrimenti il problema non si porrebbe.

Danilo
Scusami se rispoondo solo ora, come avrai già letto hanno risposto in modo più che esauriente. Gli UPS economici tra le loro caratteristiche riportano anche un tempo di switch che è appunto il tempo per switchare da tensione di rete a quella fornita dalla batteria. Se lo attacchi a una lampada te ne accorgi subito della differenza, ma ripeto per spegnere correttamente il vp è più che sufficente.
Ciao
 
Perdonate se vado un po' contro corrente ma non sono molto d'accordo per l'utilizzo di un UPS.

In linea di principio, se va via la corrente la lampada si spegne e quindi inizia da quel momento un lento periodo di raffreddamento.
Condizione che - sempre in linea di principio - sarebbe quella ideale.

Quando invece spegnamo il proiettore, la lampada si spegne e la circolazione forzata assicurata dalle ventole ne moltiplica la velocità di raffreddamento.
Situazione che - sempre in linea di principio, dovrebbe preoccupare molto di più...

Sono più convinto che le ventole servano a garantire che non si rovini il proiettore a causa dell'enorme calore della lampada.

In alcuni prodotti infatti la lampada è molto vicino alla ventola stessa che, senza tensione, potrebbe riscaldarsi a tal punto da bloccarsi definitivamente.

Ricordo tempo fa un proiettore DLP con ventola eccessivamente vicina alla lampada che ebbe proprio questa sorte. Ma senza interruzioni di tensione: si piegò solo nel normale funzionamento. Fortunatamente il difetto venne corretto. Nel frattempo fui costretto a portare a termine le misure di laboratorio con il proiettore collegato ad un aspiratore, mentre ero in attesa della lampada in sostituzione :D


Emidio
 
Emidio Frattaroli ha scritto:

Quando invece spegnamo il proiettore, la lampada si spegne e la circolazione forzata assicurata dalle ventole ne moltiplica la velocità di raffreddamento.
Situazione che - sempre in linea di principio, dovrebbe preoccupare molto di più...

Quello che dici e' giusto Emidio ma, IMHO, la temperatura durante il funzionamento e' mitigata dalla ventola che garantisce un ricambio d'aria; nel momento in cui manca la corrente e la ventola si ferma la temperatura sale immediatamente di molti gradi i quali potrbbero provocare uno shock alla lampada...

Credo che la ventola, durante lo spegnimento, serva ad eliminare il calore in eccesso per evitare l'aumento di temperatura fino al raggiungimento di una situazione stabile dalla quale la dissipazione passiva del sistema permetta una lenta discesa della temperatura stessa.
 
Kilo ha scritto:
Tento di fare un riassuntino delle varie tipologie di funzionamento degli UPS, cercando di mantenere un linguaggio il più chiaro possibile e al contempo senza sparare castronerie,

In pratica il caso migliore, se non ho capito fischi per fiaschi, e' quello piu' economico (per condizioni elettriche "normali"); nessuna alterazione se non in caso di mancanza di corrente, nel caso di mancanza di corrente anche se il segnale non e' proprio l'ideale deve comunque dare solo il tempo di spegnere il VPR.
Ditemi se sparo cavolate :)

L'unico problema e' che se il tempo di intervento e' troppo breve potrebbe "impallarsi" il VPR e quindi annullato l'aiuto dell'UPS.
Un tempo di intervento ragionevole quale e'?
 
Riker ha scritto:
Quello che dici e' giusto Emidio ma, IMHO, la temperatura durante il funzionamento e' mitigata dalla ventola che garantisce un ricambio d'aria; nel momento in cui manca la corrente e la ventola si ferma la temperatura sale immediatamente di molti gradi i quali potrbbero provocare uno shock alla lampada...

Credo che la ventola, durante lo spegnimento, serva ad eliminare il calore in eccesso per evitare l'aumento di temperatura fino al raggiungimento di una situazione stabile dalla quale la dissipazione passiva del sistema permetta una lenta discesa della temperatura stessa.
Quoto. Anche secondo me è una questione di curve di smaltimento calore in funzione al tempo e agli eventi (lampada accesa, lampada spenta dopo interruzione della corrente che la alimenta). Nel secondo caso, il calore irradiato fino ad un attimo prima dello spegnimento tende a persistere nel bulbo e nel gruppo riflettente, per cui, se si fermasse la ventola si verificherebbe un picco di calore che solo gradualmente, poi, va ad esser smaltito passivamente.
Ora, se il gruppo di continuità ha tutte le buone caratteristiche e tiene in vita il proiettore, lo shut down dello stesso può avvenire come programmato dal costruttore, che, si spera, abbia coscienza di come lo ha programmato in fase di spegnimento a fronte del calore da smaltire e dell'ottimizzazione del time life della lampada.
Ciao!
C.
 
Riker ha scritto:
In pratica il caso migliore, se non ho capito fischi per fiaschi, e' quello piu' economico (per condizioni elettriche "normali"); nessuna alterazione se non in caso di mancanza di corrente, nel caso di mancanza di corrente anche se il segnale non e' proprio l'ideale deve comunque dare solo il tempo di spegnere il VPR.
Ditemi se sparo cavolate :)

L'unico problema e' che se il tempo di intervento e' troppo breve potrebbe "impallarsi" il VPR e quindi annullato l'aiuto dell'UPS.
Un tempo di intervento ragionevole quale e'?

Anche per condizioni elettriche normali, potendo scegliere, opterei comunque per un Line-Interactive, perchè il suo intervento è comunque migliorativo rispetto alla rete elettrica normale.
Quando non è a batteria, il segnale in uscita è sincronizzato comunque sull'onda di rete, ma comunque filtrato dalla maggior parte dei disturbi.
Inoltre il costo di questi UPS, con l'aumentare della diffusione, è diminuito parecchio, e si possono trovare in giro buone unità LI da 1500 VA anche a meno di 150 euro.

Il tempo di intervento degli off-line e dei line-interactive dovrebbe essere il minore possibile.
Un tempo mediamente buono è inferiore ai 5 millisecondi. Anche se è un tempo che sembra molto basso, basta vedere quale è la durata di un ciclo positivo-negativo della corrente alternata della rete, che ha una frequenza di 50 Hz (quindi 50 cicli al secondo): questo vuole dire un tempo di 20 millisecondi per ogni ciclo. 5 millisecondi corrispondono a un quarto d'onda. Giusto il tempo di accorgersi di un picco o di un black-out e far intervenire le batterie.
Lungo la rete protetta l'intervento verrebbe percepito come poco più che un lieve disturbo.
 
ciesse ha scritto:
Quoto. Anche secondo me è una questione di curve di smaltimento calore in funzione al tempo e agli eventi (lampada accesa, lampada spenta dopo interruzione della corrente che la alimenta). Nel secondo caso, il calore irradiato fino ad un attimo prima dello spegnimento tende a persistere nel bulbo e nel gruppo riflettente, per cui, se si fermasse la ventola si verificherebbe un picco di calore che solo gradualmente, poi, va ad esser smaltito passivamente.
Ora, se il gruppo di continuità ha tutte le buone caratteristiche e tiene in vita il proiettore, lo shut down dello stesso può avvenire come programmato dal costruttore, che, si spera, abbia coscienza di come lo ha programmato in fase di spegnimento a fronte del calore da smaltire e dell'ottimizzazione del time life della lampada.
Ciao!
C.

Oltre agli ovvi vantaggi sul fatto di rispettare i cicli di riscaldamento/raffreddamento regolari di una lampada (anche se anche io sono più convinto che faccia più male al proiettore che alla lampada), credo che il più grosso favore che possiamo fare a tutte le nostre apparecchiature è evitargli di subire tutti i picchi di tensione che normalmente accompagnano un black-out.
Se salta la luce perchè abbiamo attaccato lavatrice, forno, asciugatrice, stufetta elettrica, scaldabagno elettrico e il fornetto del Mulino Bianco tutto insieme è un conto; se la linea però cade per motivi esterni, solitamente il black-out è accompagnato a picchi che possono andare ben oltre i 300V, con bruciatura in cascata di tutti gli apparecchi collegati alla rete, o se la centrale di distribuzione della propria zona è in sharing con zone industriali o artigianali, le sottotensioni sono all'ordine del giorno, con altrettanti effetti negativi.
 
Ultima modifica:
Kilo ha scritto:
....cut...
Inoltre il costo di questi UPS, con l'aumentare della diffusione, è diminuito parecchio, e si possono trovare in giro buone unità LI da 1500 VA anche a meno di 150 euro.
....cut...

Qualche esempiuccio per noi UPSisti della domenica? :D
 
Kilo ha scritto:
accompagnato a picchi che possono andare ben oltre i 300V, con bruciatura in cascata di tutti gli apparecchi collegati alla rete, o se la centrale di distribuzione della propria zona è in sharing con zone industriali o artigianali, le sottotensioni sono all'ordine del giorno, con altrettanti effetti negativi.

Dicendo cosi' mi fai venire voglia di portarmi a casa uno dei gruppi di continuita' che uso in ufficio (peccato che non passerebbero dalla porta :D )

In effetti e' meglio prendere un line-interactive cosi' si ha un doppio vantaggio, speriamo che la spesa non sia smodata :)
 
ups

io ne uso uno da molto circa un anno e tutto fin'ora è andato bene.
mi è venuta a mancare l'elettricità un paio di volte ma il vpr è rimasto acceso perchè l'ups lavora on line: cioè anche quando c'è tensione il vpr è alimentato dall'ups.:rolleyes:
p.s. per la sinusoide sarà meglio accertare se in vendita c'è un ups
che abbia la stessa onda della corrente normale, in quel caso si potrebbe prendere in considerazione un co buy.;)
 
Re: ups

greenhornet ha scritto:
p.s. per la sinusoide sarà meglio accertare se in vendita c'è un ups
che abbia la stessa onda della corrente normale, in quel caso si potrebbe prendere in considerazione un co buy.;)

Mi piace l'idea!

Facciamolo! :D
 
Sto guardando cosa c'è on-line.

Secondo voi cosa vorranno dire quando nelle specifiche è descritto:

Filtraggio continuo rumore multi-polo, tempo di risposta di clamping zero ?

A dire il vero è scritto su tutti i modelli.

Poi vedo che incidono molto, sul costo, i VA disponibili. Credete che un valore medio di 650/800 sia sufficiente oppure bisognerà scegliere un modello con oltre 1000VA disponibili (naturalmente a costi sensibilmente maggiori)?
 
Io ho comprato il mese scorso un AtlastisLand LineInteractive da 1500VA(900W) a 130€ + iva. Non è la massima espressione della tecnologia UPS, ma dove abito adesso la rete è abbastanza stabile e lui fa il suo lavoro.
Non è così bello da vedere come gli APC, ma ha comunque una porta USB per connetterlo al pc e verificare tutti i parametri della rete e programmare lo spegnimento del pc, un filtro per rete/telefono, oltre che 3 anni di garanzia on-site.
 
Stato
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