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Ma scaricare serie TV è legale?

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Locutus2k

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Premesso che sono un "collezionista feticista":D che non potrebbe mai fare a meno del regolare supporto fisico *originale*, mi chiedevo se sia legale o meno scaricare dai vari peer to peer serie televisive registrate direttamente dalla TV (quindi non prese da dvd/blu-ray).
Lo chiedo perchè sempre più frequentemente sento amici che hanno visto questa o quella serie inedita in Italia scaricata in HD (in HD!) mesi prima della programmazione italiana e anche dell'uscita straniera su DVD/BD. Ovviamente in lingua originale, ma per molti questo non è un problema.

E' legale tutto questo? Non essendo "rippate" non si viola nessun codice di protezione, sarebbe un po' come qualche anno (ma sembrano decenni) fa ci si scambiava le vhs con le registrazioni televisive.
 
Direi proprio di no...essendo materiale audiovisivo coperto cmq da diritti d'autore, IMHO non è legale per niente...
 
Anche io credo non sia legale,cionondimeno i vari torrents continuano a prosperare senza esser chiusi.Anche io ho amici che scaricano serie in HD...:D
 
No Absolute...registrare è un discorso....condividere (quindi la copia non è per uso privato) è un'altro...
Il problema è che la legislazione a riguardo (come al solito) lascia molto all'interpretazione personale...a suo tempo mi ricordo della diatriba: ma si può prestare ad un amico una VHS dove ho registrato un film dalla TV?
In teoria sarebbe stato illegale anche quello...
 
...é una questione molto controversa,premesso che non scarico niente ,ricordavo di aver sentito qlc anno fa una normativa che negava sicuramente la rilevanza penale del download peruso personale molto probabilmente anche amministrativa ,ho fatto una veloce ricerca per cercare conferma ai miei vaghi ricordi http://www.interlex.it/copyright/urbani6.htm

quello che é certamente illegale é la diffusione a scopo di lucro...
 
Quando si parla di "diritto alla copia privata" si parla di copia di materiale in proprio possesso (un CD, un DVD, un BD), questo esclude automaticamente quanto trasmesso via radio e/o TV, in quanto tale materiale viene irradiato per essere fruito al momento.

Se poi uno se ne fa una copia per riverderselo ogni tanto nessuno dirà niente.

Però è vietato condividere con altri la "copia per uso personale" :rolleyes:, quind P2P e simili o imprestarla, anche se non a fini di lucro.

Il fine di lucro o meglio il "trarne profitto" è solo la discriminante che fa passare la cosa da violazione amministrativa (una multa salata) a reato penale (multa ancora più salata e possibile arresto più spesette legali).

Il diritto alla copia privata è sì sancito, ma questo diritto non autorizza ad infrangere eventuali protezioni inserite per prevenire la copia illegale, in quanto il detentore dei diritti ha un diritto di livello superiore a quello del fruitore, pertanto è ammessa la copia, ma solo a patto di non infrangere protezioni, ad esempio in forma analogica.

Riassumendo: il materiale protetto da copyright può essere copiato per uso strettamente privato (personalmente non ne vedo l'utilità), non può essere condiviso, non si possono infrangere le protezioni; un programma TV può essere (in pratica) registrato per sè ma non può essere condiviso con altri.

Ricordo che accedendo ai servizi P2P automaticamente si condivide con altri quanto si sta scaricando e la cosa, come detto prima, diventa automaticamente penale.

Quanto al fatto che nessuno dica niente non è esatto, ci sono abbastanza di frequente "retate" di frequentatori di P2P che poi risolveranno tutto pagando qualche migliaio di Euro più spese varie legali, ma questo solitamenmte non fa notizia.

I giornali preferiscono fare titoli su cose inesatte, come quando scrissero titoloni sul fatto che "copiare non è reato", riferendosi ad una sentenza che assolveva due studenti che avevavo scaricato dalla rete, è vero, ma omettendo di dire che erano stati assolti perchè quando avevavo compiuto i fatti indicati non esisteva ancora la legge al riguardo.

Però allora non si sarebbe potuto scrivere il titolone e fare l'articolo.

Articolo che viene ancora ora tirato in ballo, sbagliando, da molti per crearsi un alibi morale per quello che è e rimane un furto bello e buono.

Ciao
 
nordata ha detto:
Articolo che viene ancora ora tirato in ballo, sbagliando, da molti per crearsi un alibi morale per quello che è e rimane un furto bello e buono.

...come avevo premesso la questione é controversa dal punto di vista strettamente giuridico, ma permettimi di dissentire sull'aspetto morale : io non ci vedo nulla di ''criminoso'' se si offre la possibilitá di accedere ad opere cinematografiche o musicali anche a chi magari,diversamente da noi,non ne avrebbe altrimenti la possiblitá economica di farlo .

anche le biblioteche offrono gratuitamente in prestito opere coperte da diritto d'autore ,ma non mi sembra che nessuna casa editrice sia mai fallita per questo.

lo so che poi magari la maggior parte delle persone che usufruiranno di questi strumenti saranno quelli che si credono troppo furbi per comprare ció che possono avere gratis, ma io credo che la solidarietá per le fasce piú deboli sia un valore che va sempre tutelato e non solo perché lo prescrive la costituzione...
 
quoto alfiere, noi facciamo parte cmq di una piccola parte che ama la "qualità" e non la quantità... quindi avere i dischi originali è una cosa "obbligatoria"... bisogna fare dei distinguo però...

Per musica e video ok per gli originali ma un occhio a chi non può permetterselo... ma mai guadagnarci.....

Per i giochi e per i programmi per pc ci sarebbe una grossa discussione da fare ma penso che qui saremmo OT

Una discussione a parte la farei per il teatro.. ormai diventato solo una cosa per ricchi... e questo non và bene...
 
Scaricare serie TV è illegale, ma Southpark è totalmente gratis.
Se interessa il genere… :D
A me fanno scompisciare.

Ciao.
 
Credo che il caso delle biblioteche sia un caso particolare e probabimente esiste una regolamentazione apposita al riguardo.

Quanto al fatto che si debba "salvaguardare le classi meno agiate" penso non sia cosa molto pertinente.

Per prima cosa un film, ad esempio quelli di Natale di Vanzina & C, o un CD, magari dell'ultimo strimpellatore, non penso proprio che siano un bene primario di cui non poter assolutamente fare a meno e questo credo lo si possa dire per la quasi totalità della produzione.

Chi vive in condizione disagiate ed ha problemi ad arrivare alla fine del mese non penso che avrebbe particolare giovamento a guardarsi Harry Potter, sempre che ne abbia il tempo, impegnato a risolvere ben altri problemi.

Esistono poi le videoteche, se uno non può permettersi la spesa di un DVD lo può affittare, magari uno ogni tanto.

Non credo che si possa giustificare la pirateria con la libertà altrimenti si finisce nell'anarchia.

Non penso che si possa ragionevolmente auspicare che lo stato debba provvedere alla distribuizione gratuita di film o musica, ci mancherebbe altro, o che la sovvenzioni, se un cantante vende e guadagna buon per lui, se non vende ci sono tanti altri mestieri interessanti nella vita, idem per "artisti", "registi" o sedicenti tali.

Ciao
 
Quando si trattano questi argomenti Nordata mi toglie come al solito le parole di bocca.
Il resto sono solo elucubrazioni tendenti a minimizzare e giustificare un comportamento illecito perpetrato da individui che non ne avvertono la gravità.
Strano che nessuno abbia ancora tirato in ballo lo strapotere delle multinazionali dell'entertainment :p .
Ciao
Luigi
 
Credo che il caso delle biblioteche sia un caso particolare...
questo sicuramente ma secondo me il caso in questione é del tutto analogo ;) ;

Io avevo in mente questo : '' é compito della Repubblica rmuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che,...,impediscono il pieno sviluppo della persona umana... (art. 2 cost.)

naturalmente con sviluppo si intende anche sviluppo culturale e io credo che le opere cinematografiche e musicali vadano incluse negli strumenti di uno sviluppo culturale cosí come i libri (...se poi uno si guarda i pornazzi o si legge Emilio Fede é un caso particolare che non incide..:D )





Chi vive in condizione disagiate ed ha problemi ad arrivare alla fine del mese non penso che avrebbe particolare giovamento...
...bé questo non mi sembra un criterio molto idoneo...per decidere se una cosa é lecita o no :D


Non credo che si possa giustificare la pirateria con la libertà altrimenti si finisce nell'anarchia.
..bé questa conclusione mi sembra un pó semplicistica, e te lo dice uno che ha sempre stimato i tuoi interventi ponderati ;) ;non é una questione di anarchia ,bensí di contemperare due interessi in conflitto meritevoli di tutela stabilendo quale dei due sia PIÚ meritevole di tutela : l'interesse economica legato al dir d'autore ecc. oppure il diritto allo sviluppo della persona di cui sopra...e io personalmente opto per il secondo ;)

Non penso che si possa ragionevolmente auspicare che lo stato debba provvedere alla distribuizione gratuita di film o musica,
...effettivamente sarebbe troppo gravoso e di sicuro non una funzione prioritaria,ma si possono trovare ,e mi pare si sono trovate,soluzioni alternative ...
[/QUOTE]
 
Ultima modifica:
No, scusa non intendevo offendere nessuno ma francamente non condivido la necessità che tutti debbano accedere a tutto al di sopra delle proprie possibilità.
Anche perchè la pirateria, come giustamente sosteneva Nordata vede protagonisti fondamentalmente i grossi blockbuster o i vari cinepanettoni, di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno, e mai opere di alta caratura culturale.
Allo stesso modo sapessi quanti genitori vedo comprare 20 giochi masterizzati ai propri bimbi anzichè uno originale.
C'è purtroppo una deriva culturale nel pensare che tutti debbano avere diritto a tutti che poi in altri campi (in cui non si può masterizzare) si è tradotta nel grosso successo del credito al consumo che ha impoverito le famiglie.
Ma questo forse è un altro discorso, ma attenzione a non giustificare un atteggiamento criminoso in nome della voglia di cultura delle masse (che non possono fare a meno di , Vancanze in .., Iron Man, Metal Gear Solid, ecc).
Ciao
Luigi
 
alfiere ha detto:
anche le biblioteche offrono gratuitamente in prestito opere coperte da diritto d'autore ,ma non mi sembra che nessuna casa editrice sia mai fallita per questo

Il paragone con la biblioteca non mi sembra pertinente, in quanto il libro prestato torna poi indietro al legittimo proprietario. Se tecnicamente fosse possibile condividere film, cd musicali o registrazioni TV dal mio pc con persone che dopo averne preso visione me le restituiscono non sarei assolutamente contrario al p2p. E’ giusto che io sia libero di prestare un libro ad un amico, ma non dimentichiamo che corro anche il rischio di non vedermelo restituire e che non posso usufruirne mentre ne gode lui. Quindi copiare, aldilà del discorso legale, annulla il valore di un’opera d’ingegno perchè la moltiplica all’infinito danneggiando chi quell’opera ha prodotto.
alfiere ha detto:
a questione é controversa dal punto di vista strettamente giuridico, ma permettimi di dissentire sull'aspetto morale : io non ci vedo nulla di ''criminoso''

Guarda non ne farei un discorso morale (la morale è meglio che rimanga qualcosa di estremamente soggettivo e che soprattutto non diventi mai regola per tutti). Se passasse l’idea che è giusto e moralmente accettabile diffondere gratuitamente film o cd, nessuno ne usufruirebbe più perchè ovviamente cesserebbero di produrli. Tuttavia sono daccordo con te sul fatto che non sia un atto criminoso se non ci sono fini di lucro, anzi, spesso è proprio l’entusiasmo di condividere qualcosa di bello che porta le persone a diffondere le copie.... ma il danno all’autore rimane.
 
Io non riesco a capire una cosa: passare ad altri la propria "copia per uso personale" è reato, ok, su questo non ci piove, specialmente se per vedere quel materiale avresti dovuto in ogni caso pagare un qualcosa.

Una trasmissione TV, però, per sua stessa natura è gratuita (specie se proviene da una TV ad es. americana free on air, senza canoni o altro) e basa il suo guadagno sulle pubblicità.

Ora, se registro il programma, che viene fornito gratuitamente a tutti in tv e lo diffondo sempre gratuitamente, *comprendendo anche gli spot pubblicitari*, non faccio un danno a nessuno, ma un favore alla tv (gratuita) che vede amplificato a livello nazionale e mondiale il suo marchio-brand e la portata commerciale degli spot trasmessi.

Dove sbaglio?:confused:

Mi direte che si ledono i diritti d'autore di chi ha scritto, diretto etc. lo show, ma questi si sono "esauriti" nel momento in cui è stata pagata, dalla tv, la royalty per diffondere gratuitamente ad un numero imprecisato di persone (possono esssere 100 o 100 milioni, nessuno può dirlo a priori) *quel* programma.
 
Ultima modifica:
Locutus2k ha detto:
Ora, se registro il programma, che viene fornito gratuitamente a tutti in tv e lo diffondo sempre gratuitamente, *comprendendo anche gli spot pubblicitari*, ...
Sono d'accordo assolutamente: diverso è il discorso se scarichi una serie mandata in onda in un altro stato.
In questo caso la rete ha pagato i diritti per diffondere quella trasmissione al bacino di utenza nazionale: quindi fai un danno all'emittente competente a trasmettere quella trasmissione nel paese in cui risiedi.
Ciao
luigi
 
Stato
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