Ma i diffusori attivi sono considerati HIFI o no?

  • Autore discussione Autore discussione emid
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OK Nordata, ma allora mi chiedo perchè tanti hanno diffusori non Genelec (e non Pro in generale) come ad es. B&W serie 800 o Martin Logan Elettrostatiche che sicuramente non costano meno delle Genelec di simili prestazioni. Ci sono dei vantaggi rispetto alle Genelec di simile prezzo? E gli svantaggi invece quali sono? Tra i vari modelli di Genelec quali ritieni più degne di menzione per un uso Hi-Fi da casa?
 
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Il vantaggio principale dei diffusori attivi che hanno il crossover attivo, ovvero il segnale in bassa tensione viene suddiviso dai componenti attivi (transistor, opamp) e non dai componenti passivi (condensatori, induzioni, resistenze) che creano molte più distorsioni rispetto a i componenti passivi. Ogni altoparlante ha il suo amplificatore dedicato e ottimizzato per lui cosi in radice viene eliminato il problema della impedenza variabile e rotazioni della fase. Con i crossover attivi si può implementare il filtro Linkwitz-Riley del quarto ordine che è il migliore filtro analogico.
Esiste varia letteratura in giro:
www.tnt-audio.com/casse/active_speakers_intro1.html
http://www.linkwitzlab.com/crossovers.htm
http://www.rane.com/note160.html
http://www.thewelltemperedcomputer.com/HW/ActiveSpeakers.htm
http://www.thewelltemperedcomputer.com/KB/Crossover.htm
 
OK Nordata, ma allora mi chiedo perchè tanti hanno diffusori non Genelec (e non Pro in generale)
Perchè non sono nomi molto conosciuti dal grande pubblico, perchè non fa figo dire che li hai, perchè sono presentati solo con (orrore) dati tecnici, diagrammi e misure e non con belle parole e mille aggettivi privi di alcun significato (la famosa aria fritta).

Magari i prodotto consumer non vanno peggio, ma non si prestano a certi usi, come ho già scritto in precedenza non si tratta solo di prestazioni sonore, c'è anche tutto il resto, ovvero l'affidabilità e la costanza delle prestazioni nel tempo, la certezza di avere sempre quello che è stato dichiarato nei dati, la possibilità di farne un uso intensivo.

In altre parole, con il materile "pro" (quello vero, non la parola scritta dal marketing anche per l'ampli da 300 €) ci devi lavorare ogni giorno per tantissime ore, devi avere la certezza di poterlo fare, di ottenere sempre il massimo, quello che importa sono i risultati, non le belle parole.

Questo non vuol dire che un prodotto pro non si rompe, ci mancherebbe altro, ma solitamente anche se è vecchiotto lo si può riparare e ripoprtare alle stesse prestazioni di quando era nuovo, ci sono in giro macchine da studio Studer o Ampex che hanno 30 anni o più di attività sulle spalle,ma revisionate sono ancora in perfetto stato e offrono le stesse presatzioni.

Certo, a me è capitato, proprio con delle Genelec, di installarle, provarle (solitamente era la prima cosa che collegavo al mixer dello studio in modo da poter fare sempre i test di ogni nuovo collegamento) e di scoprire che una era completamente muta (appena estrtte della'imballo).

telefonato all'ìimporatore m caricate in macchina de un'ora dopo ero nel loro laboraratorio di assistenza, sostituzione velocissima del trasformatore di alimentazione (si era interrotto il primario) e un'ora dpo ero nuovamente all'opera continuare l'installzione.

Così come le vari elettroniche che vengono fornite con il manuale di servizio, solitamente un bel malloppo con schemi, stampati, istruzioni di smontaggio e rimontaggio, procedure per gli interventi delle taratura periodiche o nel caso di riparazione, che così puoi effettuare direttamente senza dover spedire il tutto all'assistenza e così fermare la macchina solo per il tempo minimo necessario per l'intervento.
 
OK grazie delle risposte. Tutto chiaro e perfetto ma solo una curiosità perchè sia hal999 che Nordata avete delle casse passive (rispettivamente ATC e Martin Logan Elettrostatiche se non erro) più ampli e non dei monitor pro da studio attivi ad es. Genelec. Tra l'altro ATC è famosa anche per i monitor attivi. Cosa vi ha fatto propendere per la scelta del vostro impianto?
In particolare sono curioso di sapere inoltre se i diffusori elettrostatici nel tempo mantengono le stesse prestazioni e se hanno bisogno di manutenzioni o risentono dell'ambiente (temperatura, umidità etc..) e quali sono i vantaggi delle elettrostatiche e se compensano gli svantaggi rispetto ai diffusori con altoparlanti tradizionali.
 
Semplicemente quando ho comprato le mie ATC la versione attiva non esisteva ancora, neanche era annunciata è uscita un paio di mesi dopo.
Se lo sapevo avrei aspettato e sicuramente avrei presso le attive. Comunque a scanso dei equivoci io sono molto soddisfatto delle mie, la versione attiva sarebbe stata solo una ciliegina sulla torta.
 
Per due banalissimi motivi:

1 - ingombro (mettere due "lavatrici" in una mansarda non era molto fattibile)

2 - costo (un conto è installarle e consigliarle - per un certo uso - a qualcuno che paga, un altro è pagarle in proprio)

A tutto questo si aggiunge una ulteriore considerazione (che mi fa supporre che tu non abbia ancora compreso il significato del temine "pro"):

non ho mai scritto che le Genelec o altri marchi squisitamente professionali, usati in studio, siano il meglio come qualità sonora, sono il meglio per quell'uso.

Poichè io a casa mia non ci devo registrare continuamente dischi, tutti i giorni, per tantissime ore, in modo sempre affidabile e con costanza di risultati nel tempo, oltre che ascoltare a livelli elevati, mi sono rivolto a diffusori che hanno un suono che ritengo molto valido (come lo è quello di tanti altri marchi consumer, ma che non vengono usati nel pro per i motivi suindicati).

Per quanto riguarda i pro e i contro dei diffusori elettrostatici non è certo questa la discussione per parlarne, comunque credo che i pro siano conosciuti da tutti, questa tipologia di diffusore non è certo una novità, anzi.
 
Vedo che il thread è scivolato verso i diffusori pro però ripeto ci sono produttori come Meridian o Backes&Mueller che fanno esclusivamente diffusori attivi per uso domestico.
 
Forse molti non li considerano "hi-fi" solo perchè tolgono il gusto di andare alla ricerca dell'accompiamento migliore con amplificazione separata. Credo sia anche per la conseguente scarsa domanda che l'offerta in ambito non professionale è limitata. Io ho acquistato recentemente delle atc 40 attive e di sicuro non le definirei "low-fi". Pur essendo per utenza domestica mantengono un certo profilo pro, per cui se le usi a volume infimo (e sottolineo "infimo") avranno un suono un pò da radiolina. Il volume, tanto per intenderci, a cui vengono messe nei negozi in cui chi ci lavora non vuole musica nelle orecchie tutto il giorno. Una settimana fa passando da uno showroom all'estero ascoltavo per caso delle monitor audio a suddetto volume e andavano decisamente meglio delle atc.
Ma come ti è stato detto ci sono altri produttori (dynaudio, meridian e elac, tra quelli che ho provato) che non hanno questa impronta pro e sono decisamente "hi-fi".
 
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