Ma è proprio indispensabile usare due amplificatori?

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3lux

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So che ci sono molte discussioni in materia di costruzione di un unico impianto da utilizzare sia per la musica che per l'HT, dove si spiega l'utilità di avere un integrato da usare come finale per i diffusori frontali etc.
Tutte le disussioni partono però dall'assioma (dato per scontato e mai motivato, alomeno nelle discussioni che ho consultato) secondo cui un integrato da 500 euro suoni sempre e comunque meglio di un sintoampli multich. da 1000 euro e passa utilizzato in stereo per ascoltare CD musicali.
Ecco, siccome ammetto di essere davvero ignorante in materia vorrei capire quale è la motivazione di tale affermazione.
E' dunque proprio vero che non esistano sintoampli di nessuna fascia di prezzo in grado di essere usati con buoni risultati anche in stereo?
Se invece l'assioma di cui sopra non è sempre verificato e la sua correttezza dipende invece dalla qualità del sintoampli nella parte stereo, qualcuno mi sa indicare le marche e i modelli di sintoampli utilizzabili anche per ascolti musicali stereo senza doversi contorcere dal disgusto:ncomment: ?
 
Se ricordo bene se ne è parlato tempo fa di questo "problema".
Hai cercato bene nel forum?


Personalmente... ho scelto un Copland. ;)
 
Chi ne parla è perchè ha fatto esperienza sulla sua pelle.
Tutto è relativo e dipende da che importanza dai agli ascolti 2ch e dalle tue capacità di leggere la musica.
Ti posso assicurare che ho uno dei migliori sintoAV dal punto di vista musicale ma già quando gli affiancai il piccolo Trends Audio di 150€ la differenza si sentiva eccome.
Logicamente è inutile acquistare un integrato 2ch se poi si ascolta musica con minidiffusori o col lettorino dvd/bd/divx/cd...insomma tuttofare....tutto deve essere proporzionato.
 
3lux ha detto:
E' dunque proprio vero che non esistano sintoampli di nessuna fascia di prezzo in grado di essere usati con buoni risultati anche in stereo?

Di solito chi sostiene questo é perché ha fatto la prova pratica...ad ogni modo, anche in teoria, é evidente che un apparecchio che é stato pensato SOLO per suonare in stereo suoni meglio di un apparecchio che é stato fatto per i film, il 5.1, con sezione video, upscaling, ecc...
 
Daniel24 ha detto:
é evidente che un apparecchio che é stato pensato SOLO per suonare in stereo suoni meglio di un apparecchio che é stato fatto per i film, il 5.1, con sezione video, upscaling, ecc...
Sarò de coccio ma continuo a non capire.
Ovvio che un ampli multich. deve fare anche altre cose, ma non parlo di paragonare ampli della stessa fascia di prezzo: non c'è ragione (IMHO) per cui un esemplare da 1000 euro debba per forza suonare in stereo peggio di un integrato che costa 150 euro (dunque sei volte meno).
Continuo a non capire se esiste una ragione tecnica precisa.
Poi è ovvio che non mi sogno neppure di mettere in dubbio le impressioni raccolte in anni di ascolti da gente che ne sa molto più di me e con un orecchio assai più fino.
Vorrei però capire la ragione delle differenze qualitative che tutti notano anche a fronte di un tale squilibrio di prezzo (diciamo di sei volte) che, ripeto, giustificherebbe tecnicamente una componentistica almeno di pari livello.
@Ziggy: Ovviamente parliamo di differenze percepibili su diffusori frontali umani, diciamo dal costo fino a 1000/1500 euro.
Se poi mi si dice che le differenze in questione gli utenti le hanno notate solo acoltando diffusori da 5000 euro, il discorso è diverso ed interessa chiaramente solo una nicchia ristretta di appassionati alla quale, purtroppo:cry: non credo apparterrò mai.
 
Ultima modifica:
Rispondo alla tua domanda con un'altra domanda:
è indispensabile guidare una Ferrari per andare da A a B?

La risposta è ovvia, così come IMHO è ovvia la risposta alla tua domanda...tutto dipende da quello che si vuole fare ed ottenere col proprio impianto; io non sono un audiofilo e ascolto musica (poca a dir la verità) col mio impianto multicanale e devo dire che mi piace come suona (probabilmente perchè il mio orecchio non è allenato e non ho velleità da direttore d'orchestra)...il tuo orecchio come valuta il suono del tuo impianto? qui trovi la risposta alla tua domanda...;)
 
3lux ha detto:
.....Continuo a non capire se esiste una ragione tecnica precisa.

La ragione tecnica è più o meno la seguente:
con un ampli stereo il segnale arriva dalla sorgente in analogico (rca) e passa da una sezione preamplificatrice analogica e mediamente di qualità superiore rispetto a qualsiasi sintoamplificatore av di fascia media (intorno ai 1000 €), a sua volta questo segnale va a "finire" nella sezione ampllificatrice "finale", ora normalmente gli ampli stereo di fascia medio bassa e media hanno una costruzione elettrica che prevede l'utilizzo di una sezione finale in grado di erogare, a parità di watt, maggior corrente. Tutto questo si traduce in due concetti: soundstage e dinamica, nello specifico il soundstage è l'impressione di avere gli strumentisti ben collocati nel palcoscenico virtuale, immagina di sentire un concerto e di vedere, mentre ascolti, la cantante al centro, la chitarra a sinistra e la batteria a destra, gli ampli stereo, avendo una parte preamplificatrice analogica e non digitale (coem tutti i sintoampli av) ricostruisce meglio questa scena virtuale. Per quanto riguarda la dinamica, il concetto è ancora più semplice, avendo gli ampli stereo generalmente una sezione di alimentazione maggiore, sempre a parità di watt, riescono a ricostruire meglio i piani ed i forti delle incisioni perchè hanno una maggior riseva elettrica da mettere a disposizione dei trasduttori. Il tutto, ovviamente IMHO, ti da una senzazione di ascolto molto più piacevole e appagante, inoltre utilizzando l'ampli stereo come finale per i frontali quando guardi un 5.1 "succhi" meno corrente agli stadi finali del tuo sintoampli che renderà meglio perchè dovrà amplificare solo 3 canali, ossia il centrale ed i surround.....;)
Spero di averti dipanato qualche dubbio.
ciao
Giovanni
 
Non c'è bisogno di utilizzare diffusori da 5000€ per sentire le differenze, io all'epoca utilizzavo le B&W 685 che di € ne costano 500.
Parlando di denaro è inconcepibile in questo campo fare una scala di valori in base al prezzo, entrano in gioco tante variabili tra cui l'ultima e la più importante il gusto sensoriale personale che ti porta a scegliere un ampli, un lettore, un diffusore rispetto a un altro.
Il discorso diventa sempre più ampio fiono a giungere all'ambiente d'ascolto....tornando a noi i sintoAV si prestano, chi + degnamente chi meno ad ascolti 2ch, ma non hanno velleità di riproduzioni hi-fi di qualità...chi li acquista ne è conscio e ne fa necessità virtù.
Come dicevo dipende tutto dalle tue aspettative di ascolto.
In campo hi-fi non c'è un limite e giunti a un certo livello bisogna investire 10.000 per avere 10 di miglioramento.
Concludendo l'orecchio come l'occhio si abitua e si assuefa a ciò che sente e vede di continuo per questo le differenze audio/video si fanno switchando tra apparecchiature in tempo reale.
 
Grazie a tutti per i consigli e le spiegazioni.
Riassumendo rozzamente la dettagliata spiegazione di plutogiò ho compreso che è la "filosofia" costruttiva di un sintoampli ad essere differente rispetto a quello di un ampli stereo, in ogni sua parte costitutiva.
D'altro canto mi piacerebbe costruire l'impianto per gradi, migliorando di volta in volta la situazione rispetto alle carenze che dovessi riscontrare.
Ho allora dato un'occhiata alle discussioni sui sontoampli per capire quali siano quelli che ricevono le migliori valutazioni per le qualità musicali, anche e soprattutto in stereo, per partire da una situazione decente acquistando (almeno inizialmente) solo il sinto.
Ho notato, e c'era da aspettarselo, che i marchi più blasonati in ambito stereo in genere sono superiori alla media anche quando costruiscono sintoampli.
Guardando in una fascia di prezzo medio-bassa, ho trovato il Cambridge Audio 540R v.3 (che peraltro mi andrebbe bene anche come misure, consentendomi di non cambiare il mobiletto porta TV attuale che ha ripiani di soli 14 cm. di altezza).
Costa sui 600 euro di listino e pare che abbia prestazioni (per essere un sintoampli) eccellenti (comunque nettamente sopra la media per la fascia di mercato di appartenenza) in ascolto stereofonico.
Di negativo avrebbe la mancanza di decodifica delle tracce HD, che comunque baratto volentieri con una resa musicale migliore.
C'è una ottima recensione sul forum di AFDigitale dove è confrontato con lettori CD "seri" con risultati lusinghieri.
Per ora credo che inizierò così, poi se non sarò soddisfatto magari, in futuro, gli affiancherò un ampli stereo come finale (magari il 740A sempre Cambridge).
Insomma, da A a B per ora ci andrò con una berlina, sperando che mi dia delle buone soddisfazioni, per la Ferrari vedremo in seguito;) .
 
Se cerchi qualcosa che suoni bene in stereo, puoi provare anche a guardare in casa Marantz (notoriamente i suoi ampli sono molto musicali)...io ho il 6003 e non mi lamento affatto della resa in stereo, dà belle soddisfazioni
 
Ampli "musicali" alti max. 14 cm.

Il problema sono le dimensioni: purtroppo ho un mobiletto porta TV con ripiani alti 14 cm. ed i Marantz sono tutti più alti.
Per cui o cambio mobiletto (e moglie, dato che è di design scelto e comprato da lei) oppure vado su qualcosa di slim.
Ed a meno di 14 cm. ho trovato solo il Cambridge.
Magari esistesse un Marantz "basso".
Insomma, se la resa finale tra i due fosse almeno paragonabile, preferirei non cambiare mobiletto e non scatenare crisi familiari.
Se qualcuno conosce ampli di altezza inferiore a 14 cm. da confrontare con il Cambridge accetto ben volentieri suggerimenti.
Grazie ancora a tutti.
 
io avevo un arcam A70, amplificatore integrato stereo, ma mi é capitata una buona occasione ed ho comprato anche un sintoamplificatore per ht, sempre arcam (AVR250).
ebbeno dopo un po' di prove di ascolto con CD audio ho deciso di vendere l'A70 e di tenere solo l'AVR250. l'A70 (50w per canale) produceva un suono piu' dolce, mentre l'AVR250 (90w per canale in stereo) aveva un suono piu' secco e preciso.
E' chiaro che io non ho delle casse all'altezza di un buon amplificatore, pero' ho preferito senza dubbi il suone dell'AVR250 a quello dell'A70, mi sembrava piu' "sincero". E sono 2 prodotti che qualche mese fa si trovavano in vendita grossomodo allo stesso prezzo.
quindi puo' darsi che ascoltando un po' di cose tu possa trovare un buon amplificatore da ht che ti dia soddisfazioni nell'ascolto musicale.
 
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