Lubo, il film di Giorgio Diritti a Venezia 80

Sarei curioso di sapere come si notifica la chiamata alle armi ad un "nomade". Credo che in realtà si debba presumere (non ho visto il film ovviamente) che il protagonista sia stanziale ancorché di etnia (o di discendenza) rom o sinti.

p.s. filologicamente parlando, forse sarebbe corretto usare il linguaggio dell' epoca, rispolverando la parola "zingaro", termine correntemente in uso fino all' inizio di questo secolo, e non sempre con accezione dispregiativa. Usare il linguaggio moderno è come se parlando di un film sul fascismo chiamassimo gli ascari afrodiscendenti.
 
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