SABA78
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Partendo dal presupposto che riversare musica su un supporto non dev'essere affatto cosa semplice si può capire lo sforzo che fanno in tal senso ingegneri e tecnici del suono e case discografiche. La magia del supporto audio è quella di poterlo riprodurre dove, come, quando e con chi si voglia....ma c'è un ma....c'è un piccolo scotto da pagare per ottenere questa libertà!! La fedeltà del suono dipenderà da una molteplice serie di fattori, non ultimi la catena hi-fi, l'ambiente e...l'orecchio...
La maggior parte della popolazione mondiale si accontenta, giustamente e magari senza neanche pensarci, di una qualità appena accettabile e le case discografiche seguono i gusti, le mode e le esigenze dei più, altrettanto giustamente.
Ma i seppur pochi 'malati' di alta fedeltà si pongono spesso altri (e magari troppi) problemi....
Personalmente ascolto musica varia sui più svariati supporti, cd e radio in auto per comodità e praticità, liquida mentre lavoro al pc per esigenza e vinile sul divano di casa per relax...posto che tutto questo possa fregare a qualcuno è solo per non scontentare nessuno e dire che ogni supporto ha ovviamente la sua enorme dignità, proprio per la libertà che ci concede a cui accennavo prima...
Ma veniamo al tema di cui volevo discutere un po' con tutti voi: la loudness war (o guerra dei volumi)
Appassionandomi al settore mi sono imbattuto in questa guerra fra case discografiche di cui da profano non avevo davvero mai sentito parlare ma in realtà non c'ho capito molto....
Pare che nel corso degli ultimi decenni, complice l'avvento del cd che offre una serie di potenzialità mal sfruttate in più rispetto al caro buon vecchio vinile, il volume delle registrazioni sia stato progressivamente aumentato per dare la sensazione all'utente di una qualità migliore, è così?
Ma se è davvero così, in realtà anzichè aumentare la qualità in teoria questa dovrebbe diminuire, giusto?
Aiutatemi a capire.
Ma fino a che punto si può arrivare? Non esiste un limite?
E poi ancora, ho letto che nel portare al limite questa pratica, si sono dovuti prendere degli accorgimenti per evitare distorsioni eccessive come tagliare i picchi, con relativa perdita di informazioni. Ora finchè l'orecchio non si accorge di queste riduzioni è tutto ok, ma ci sono registrazioni dove gli ingegneri si sono lasciati andare un po' la mano e gli effetti si sentono!!
Recentemente, ad esempio, ho acquistato un cd dei nickelback dove ok le chitarre distorte ma in certi punti c'erano problemi fin troppo più sensibili ed evidenti!
Dite la vostra.
La maggior parte della popolazione mondiale si accontenta, giustamente e magari senza neanche pensarci, di una qualità appena accettabile e le case discografiche seguono i gusti, le mode e le esigenze dei più, altrettanto giustamente.
Ma i seppur pochi 'malati' di alta fedeltà si pongono spesso altri (e magari troppi) problemi....
Personalmente ascolto musica varia sui più svariati supporti, cd e radio in auto per comodità e praticità, liquida mentre lavoro al pc per esigenza e vinile sul divano di casa per relax...posto che tutto questo possa fregare a qualcuno è solo per non scontentare nessuno e dire che ogni supporto ha ovviamente la sua enorme dignità, proprio per la libertà che ci concede a cui accennavo prima...
Ma veniamo al tema di cui volevo discutere un po' con tutti voi: la loudness war (o guerra dei volumi)
Appassionandomi al settore mi sono imbattuto in questa guerra fra case discografiche di cui da profano non avevo davvero mai sentito parlare ma in realtà non c'ho capito molto....
Pare che nel corso degli ultimi decenni, complice l'avvento del cd che offre una serie di potenzialità mal sfruttate in più rispetto al caro buon vecchio vinile, il volume delle registrazioni sia stato progressivamente aumentato per dare la sensazione all'utente di una qualità migliore, è così?
Ma se è davvero così, in realtà anzichè aumentare la qualità in teoria questa dovrebbe diminuire, giusto?
Aiutatemi a capire.
Ma fino a che punto si può arrivare? Non esiste un limite?
E poi ancora, ho letto che nel portare al limite questa pratica, si sono dovuti prendere degli accorgimenti per evitare distorsioni eccessive come tagliare i picchi, con relativa perdita di informazioni. Ora finchè l'orecchio non si accorge di queste riduzioni è tutto ok, ma ci sono registrazioni dove gli ingegneri si sono lasciati andare un po' la mano e gli effetti si sentono!!
Recentemente, ad esempio, ho acquistato un cd dei nickelback dove ok le chitarre distorte ma in certi punti c'erano problemi fin troppo più sensibili ed evidenti!
Dite la vostra.