considerate anche che, a causa di diverse sensibilità dell'occhio nelle transizioni buio-luce rispetto a quelle luce-buio, da moltissimo tempo gli otturatori meccanici del cinema, aprono-chiudono almeno due volte a fotogramma.
Se non lo facessero, sarebbe come osservare una luce strobo da discoteca.
In sostanza, la percezione del movimento e il lampeggiare dello schermo sono due fenomeni con radice comune ma sostanzialmente distinti.
Probabilmente i primi spettatori dei Lumière, vedevano un lammpeggiare d'inferno sul "telone" ma dato lo stupore per il miracolo della fotografia animata e la breve durata, riuscivano a resistere...