Che tra i vari sistemi ci siano differenze è ovvio, ci mancherebbe altro... è la prima cosa che ho detto: è diversa (anche di moltissimo) l'efficienza luminosa, la necessità di impiegare, per alcuni, i silver screen modifica influisce su uniformità e colorimetria, eccetera.
Ma quello che non può cambiare è la *percezione* della profondità, perchè quella dipende esclusivamente dal parallasse scelto dal regista in ogni singola inquadratura di ogni singolo film. E i file sono uguali per tutti.
Poi, la fluidità nei pan: anche qui, il sistema non c'entra niente, perchè tutti ricevono semplicemente due flussi video a 24 + 24 fps e li indirizzano all'occhio giusto in vari modi, con lo Z-Screen di Real D, con le ruote di MasterImage e Dolby, con gli occhiali shutter di XpanD.
Prima di questo, l'elettronica del proiettore duplica o triplica l'immagine, portandola a 48 o 72 fps per occhio.
Ora, e' possibile, anche se non certo, che la mancanza di fluidità che hai percepito con AVATAR fosse dovuta al fatto che stava andando in double flash, piuttosto che in triple flash. Ma se così fosse, sarebbe un limite della vecchia generazione dell'elettronica EFIB dei proiettori DLP Cinema, *non* del sistema 3D. Il resto può averlo fatto, appunto, la differenza di luminosità, o i posti dove eri seduto, o la diversa colorimetria della sala, la messa a fuoco non ottimale, o un "effetto placebo", non ne ho idea... le variabili sono molte.
Per concludere, è noto che da sempre i titoli IMAX vengono preparati per avere grossi valori di parallasse positivo, che causano l'effetto "oggetto a metà sala". Questa, ancora una volta, è solo una scelta stilistica, non una caratteristica tecnica del sistema impiegato, che nel caso di IMAX è la polarizzazione lineare (che ha inerentemente meno ghosting di quella circolare, ma sempre molto di più di XpanD e Dolby).