• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

L'introvabile: TODO MODO

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Certamente lo avete sentito nominare, ma difficilmente lo avrete visto a meno di non avere un amico dedito allo scarico abusivo di materiale coperto da diritto d'autore.

Eppure a 40 anni di distanza è solo PURO CINEMA: surreale, grottesco, claustrofobico, è un noir di fantapolitica completamente fuori da qualsiasi schema.

Se provate a guardarlo con occhi moderni, a vedere le maschere messe in scena dai grandissimi dell'epoca (Mastroianni, Volonté, Melato e ed anche un drammatico Ingrassia) per quello che sono - solo maschere cioè - ed a considerare le allusioni ai tic dei politici dell'epoca come un ghiribizzo di stile, resta un'opera unica e sorprendente.

Il riferimento che viene in mente, per quanto assurdo, è l'atmosfera cupa di certe distopie britanniche come Brazil di Gillian o il classicissimo 1984.

Il tratto caratteristico è l'ossessione di vivere in una sorta di teocrazia deviata, inquinata da forze segrete ugualmente deviate e da potenze oscure (demoniache?) cui si fa solo una vaga allusione.

Tutto (o quasi) girato in interni, in sale dalle pareti in nudo cemento, arredi sacri (e non) veri orpelli del modernismo dell'epoca, con surreali e grotteschi esercizi di preghiera vagamente ispirati a una qualche pratica risalente alla controriforma.

Ovviamente i personaggi sono tutti disonesti, tutti falsi, tutti collusi, tutti ipocriti e chi più ne ha più ne metta perché, a differenza delle citate distopie, qui non c'é un vero dittatore (anche se entra in scena un potentissimo "Lui") ma un sistema di potere collettivo, articolato e variegato. E non c'é nessun ribelle, solo una lotta spietata tra malfattori puri, sostenitori di un potere vagamente chiesastico, pazzi cultori di un ideale di purezza che altro non è se non sofferenza e morte.

Peccato che il film sia piombato nel dimenticatoio (pricipalmente a seguito dell'assassinio di Moro, ai cui tic è ispirato il personaggio di Volonté, che però a mio avviso è una maschera astratta difficilmente identificabile con il personaggio storico); del resto gli sviluppi storici successivi (il crollo sel sistema democristiano, la fine del comunismo, l'evoluzione dei rapporti tra chiesa e partiti) ne incapsulano qualsiasi velleità polemica nel quadro di una personale ossessione dell'autore.
 
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