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Licenziata tramite sms

Il modo è crudo è vero.....un sms per un argomento cosi delicato è l'essenza di una vigliaccheria senza precedenti.....

Ma molto più deletereo è essere licenziati occludendo di fatto le nostre speranze......

Il lavoro per la comunità è un diritto non un favore offerto da qualcuno....
 
Scusate, ma qui si discute del mezzo di comunicazione improprio o della tutela del lavoro? No perchè a noi nessuno è venuto a dire che la tipa era una lavoratrice indefessa, scaltra e dinamica...
Se era una foca monaca ipocondriaca forse l'avreste licenziata anche voi,
magari invitandola ad andarsene di fronte alle colleghe...
Comunque nella società di cui sono socio fondatore lo statuto dice che possiamo usare qualsiasi sistema di comunicazione elettronico, sms compresi, per tutto.
Certo per licenziare un dipendente magari lo inviteremmo in ufficio...
prima di lanciarlo dalla finestra:p
 
Trikkeballakke ha detto:
Il lavoro per la comunità è un diritto non un favore offerto da qualcuno....

...un lavoro soprattutto bisogna saperselo mantenere diostrando di essere capaci o comunque dimostrando impegno in quello che si fa,
rispetto per chi te lo da e facendo valere i propri diritti solo quando si sente veramente che è necessario.
Al giorno d'oggi c'è sempre meno gente adatta la lavoro che grida a gran voce che non c'è lavoro. Molti di loro non l'hanno mai cercato, non si sono mai resi conto che il lavoro che fa per loro è molto più umile di quello che credono di saper fare, non sono mai rimasti più di tre mesi nello stesso posto perchè "con quelli lì non andavo d'accordo", ma non si sono mai chiesti perchè loro non vadano d'accordo con nessuno...
Il lavoro c'è. Basta tirar su le maniche e avere un pò di umiltà.
E dopo tutto questo OT, mò Nordata mi taglia in due con la motosega:rolleyes:

(edit: Paolo, scusa, non è che ho nominato Nordata perchè tu sia da meno, so che la motosega è in multiproprietà;p)
 
Ultima modifica:
iaiopasq ha detto:
Scusate, ma qui si discute del mezzo di comunicazione improprio o della tutela del lavoro? No perchè a noi nessuno è venuto a dire che la tipa era una lavoratrice indefessa, scaltra e dinamica...
Se era una foca monaca ipocondriaca forse l'avreste licenziata anche voi,
magari invitandola ad andarsene di fronte alle colleghe...
Comunque nella società di cui sono socio fondatore lo statuto dice che possiamo usare qualsiasi sistema di comunicazione elettronico, sms compresi, per tutto.
Certo per licenziare un dipendente magari lo inviteremmo in ufficio...
prima di lanciarlo dalla finestra:p

L'Italia, ad esempio, è una Repubblica fondata sul Lavoro...
quindi è il mezzo che mi pare molto improprio.
Se invece da qualche altra parte si imponesse un rituale un po' più serio e leale dell'EssemmessE, certe decisioni si prenderebbero sicuramente con un po' meno disinvoltura.

Ciao

Rino
 
iaiopasq ha detto:
Comunque nella società di cui sono socio fondatore lo statuto dice che possiamo usare qualsiasi sistema di comunicazione elettronico, sms compresi, per tutto.
Certo per licenziare un dipendente magari lo inviteremmo in ufficio...
prima di lanciarlo dalla finestra:p

Premettendo che il tuo post lo considero molto puerile, specialmente verso la fine, ti auguro mai che tu ti possa trovare dall'altra parte e perdere questo potere che adesso decanti con tanta spregiuticatezza.

Ricorda sempre che la tua posizione di, credo di aver capito bene imprenditore, la dovrai sempre e comunque alle persone che lavorano per te...... nessuna persona al mondo può permettersi il cosiddetto potere se altri non glielo concedono in qualche misura....
 
iaiopasq ha detto:
...un lavoro soprattutto bisogna saperselo mantenere diostrando di essere capaci o comunque dimostrando impegno in quello che si fa,
:

Ognuno di noi porta professionalità, serietà ed impegno sul lavoro ed è obbligo dell'imprenditore sintonizzare queste qualità con la comunità lavorativa.....

Se si evidenziano disaggi all'interno è ANCHE per incapacità gestionale dello stesso imprenditore caro mio.....
 
Tu porti professionalità, serietà e impegno, e mi fa molto piacere, ma non puoi far di tutta l'erba un fascio. C'è gente che proprio non lo fa, che viene licenziata ogni giorno perchè se lo merita, mica solo casi umani vittime dell'ottuso imprenditore...come disse una volta un saggio muratore serbo: "ogni montagna ha i suoi lupi".
Il mondo è pieno di imprenditori imbecilli come di dipendenti che pensano solo a tirar sera...
Poi se l'imprenditore cerca un saldatore e trova uno che si presenta come tale e poi non lo sa fare, c'ha poco da gestire...

PS: riguardo il post precedente Trikkeballakke, considero di non averlo mai letto.
Se non riesci a capire quando uno scherza nemeno quando mette la faccina non è un mio problema.
A parte ciò, quello che ti sembra di aver capito tienitelo per te, visto che non hai capito proprio niente.
La società che abbiamo fondato ha rilevato quella per la quale abbiamo lavorato per anni da dipendenti.
Quello che abbiamo ce lo siamo meritato, col sudore, l'impegno e ogni tanto anche qualche decisione difficile da prendere, come licenziare qualcuno che non era adatto al lavoro che gli veniva chiesto di svolgere. Punto.
L'Italia è un paese fondato sul lavoro. Chi ha voglia di lavorare avrà soddisfazioni.
I mezzi di comunicazione si evolvono, questo ha dei lati positivi e dei lati negativi.
Seriamente io non mi permetterei mai di licenziare nessuno per sms, o anche solo fare osservazione o simili.
CHIUSO.

Questo è il mio ultimo messaggio in questa discussione, non voglio prendere una sospensione per polemiche vecchie come il cucco. Ho dovuto editare perchè sono lento a scrivere, scusate...
 
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rinorho ha detto:
Esistono ancora contratti a tempo indeterminato?

L'82 % dei contratti di lavoro.

Quanto ai licenziamenti via SMS: per i numerosi lavativi (malattia a targhe alterne, graffi che causano infortuni prolungati, movimenti in stile bradipo), assunti a tempo indeterminato, sarebbe da prevedere il licenziamento via calcione nel sedere.
 
erick81 ha detto:
L'82 % dei contratti di lavoro.
Penso tu ti riferisca alla totalità dei contratti in essere, compresi dunque quelli attivati 20 o 25 anni orsono. Sui nuovi contratti credo che la percentuale di quelli a tempo indeterminato sia drammaticamente più bassa.

Ciao, Marcello.
 
erick81 ha detto:
L'82 % dei contratti di lavoro.

.
Questa l'ho già sentita da un noto uomo politico... ma non mi pare sia così: i contratti a tempo ind. sono pochi al giorno d'oggi.

Molte invece sono le agenzie per il lavoro, tante quasi come le agenzie per i prestiti personali...a che cosa vi fà pensare questo?

Per quanto riguarda il comunicato via sms, non mi permetterei mai di comunicare via sms con l'azienda per cui lavoro e mi aspetterei che lo stesso facciano loro...

Poi sappiamo tutti che alcuni soggetti si meritrebbero un calcio nel sedere, ma quei soggetti purtroppo siedono sulle poltrone e non li mandi via nemmeno a cannonate.
 
come dice giustamente Toro, oggi sono pochi i posti trasformati a tempo indeterminato.Prima dell'introduzione di questa estrema "flessibilita'" erano tanti.....
Posso capire(ma non accettare :mad: ) che si utilizzi molto nei call center perche' non e' richiesta una professionalita' elevata, ma una disponibilita' eccessiva(in tutti i sensi), ma le ditte che cambiano continuamente personale proprio non le capisco, ..tu' formi una persona per poi cambiarla con un'altra che devi formare ..e via dicendo?Mah...non so' se il gioco dei risparmi sulle spese personale vale la candela della scarsa competitivita' delle aziende nel mercato europeo e mondiale.:confused:
 
Nell'esprimere una grossa solidarietà a erick81, rispondo anche
a excaliburciccio.

Se in particolare le medie aziende rinunciano ad avere gente più esperta
e preferiscono assumere con contratti precari, è perchè per loro (>15
dipendenti) il contratto a tempo indeterminato è una specie di
matrimonio, in cui separarsi dall'altra metà, può essere estremamente
difficile.

La resistenza a fare contratti a tempo indeterminato sta tutta là.
 
erick81 ha detto:
L'82 % dei contratti di lavoro.

Quanto ai licenziamenti via SMS: per i numerosi lavativi (malattia a targhe alterne, graffi che causano infortuni prolungati, movimenti in stile bradipo), assunti a tempo indeterminato, sarebbe da prevedere il licenziamento via calcione nel sedere.

Sei così lontano dal mondo del lavoro... che lo si capisce sia dalle percentuali che daie sia dalle cose che dici su quelli assunti a tempo indeterminato...

Dalle mie parti, negli ultimi 3 anni su 100 nuovi assunti, 90 sono a tempo determinato e dopo il secondo rinnovo... si sceglie un'altro!

Ciao

Rino
 
maliik ha detto:
...alcuni soggetti si meritrebbero un calcio nel sedere, ma quei soggetti purtroppo siedono sulle poltrone e non li mandi via nemmeno a cannonate.
Sicuramente è così, ma moltissimi soggetti analoghi occupano normali posti da dipendente, da cui è altrettanto difficile schiodarli, specialmente se la ditta è di grandi dimensioni o è un impiego pubblico.

Ciao
 
rinorho ha detto:
Sei così lontano dal mondo del lavoro... che lo si capisce sia dalle percentuali che daie sia dalle cose che dici su quelli assunti a tempo indeterminato...

Mi conforta sentire che, Nordata e Zaphod, di certo non due ventenni, non la pensano molto diversamente da me sul comportamento di parte dei lavoratori italiani.

Ad ogni modo:

- I lavoratori a tempo indeterminato sono oltre l'82% (dati Istat);
- I lavoratori a tempo indeterminato sono circa il 75 % (dati Confindustria);

http://www.lkv.it/articoli/05_06/ragioniamo_sui_dati.html

I dati raccolti indicano una struttura occupazionale stabilmente ancorata ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato (oltre il 90 per cento dell'organico aziendale), che rappresentano la forma contrattuale di gran lunga prevalente.

Riguardo ai flussi di assunzione, su un totale di circa 50mila assunzioni effettuate, nel 50 per cento dei casi si tratta di contratti a tempo indeterminato, seguiti da quelli a tempo determinato (39 per cento), formazione-lavoro/inserimento (9 per cento) e apprendistato (2 per cento).

[...]

poco meno della meta' dei contratti a termine e' stata trasformata in contratti a tempo indeterminato nel corso dell'anno
.

A casa mia 50 % + la metà di 50 %, fa 75 %.

Ti porto la mia esperienza: qualche mese fa ho deciso di andare a fare un'esperienza lavorativa fuori dall'azienda di famiglia. Assunto a tempo indeterminato. Rino, non occorrono 50 anni per essere Ingegnere e direttore di produzione.;)

Quanto al resto, a Caserta i fannulloni non ci sono?!? (smile)

In Lombardia, dove di lavoro ce n'è poco (1/3 delle tasse che fanno girare l'Italia arrivano da qui), è fisiologica una presenza di lavativi, non licenziabili nelle aziende con più di quindici dipendenti. Penso sia così in tutta Italia.
 
Ultima modifica:
nordata ha detto:
Sicuramente è così, ma moltissimi soggetti analoghi occupano normali posti da dipendente, da cui è altrettanto difficile schiodarli, specialmente se la ditta è di grandi dimensioni o è un impiego pubblico.

Ciao


Quoto in pieno.

Ciao
 
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