L’H.T. di qualità e il BD4K hanno ancora un futuro?

parlando di film dice, ma perchè comprare un film quando poi non si rivedrà mai più mentre un cd/vinile si riscolta molte più volte.......[CUT]
E' indubbio che cinema e musica abbiano due fruizioni differenti e certamente la quantità di volte in un anno che si vede lo stesso film non è la stessa con cui si ascolta un disco o un brano. Ma il fatto di poterlo avere sempre disponibile alla massima qualità qualora venisse voglia senza la paura che qualcuno "chiuda i rubinetti" beh, per me è importante. Ricordiamoci che lo streaming può avere tanti vantaggi, ma in mano non abbiamo praticamente nulla.

Visti i tuoi trascorsi porsi questa domanda per me è molto strano
Conviene oggi spendere tanti soldi per i supprti fisici quando da li a qualche mese se non addirittura prima si può vedere il film in casa con qualche servizio di streaming lecito anche se non alla massima qualita? da non dimenticare anche il notevole spazio che poi prenderanno in casa.[CUT]
Se il film interessa per me la risposta è si ovviamente. Che in te la passione stia scemando?
 
Fino a che ci sara' la soddisfazione di guardarsi, anche solo un film, un documentario o un concerto con la massima qualita' possibile, varra' la pena di acquistare un supporto originale su disco. Non c'e' bisogno di possedere tutto il catalogo pubblicato al mondo, anche perche' sarebbe praticamente impossibile. Netflix o altre piattaforme di intrattenimento sono solo un complemento, anch'io ne faccio uso sporadicamente e in maniera disimpegnata, ma quando decido di dedicare un paio d'ore alla visione e all'ascolto come si deve, in audio e video come Dio comanda, beh non esiste godimento migliore. Poi rimane l'aspetto del collezionismo, il possedere qualcosa che rimane solo tuo e puoi disporne quando vuoi. Quindi lunga vita al bluray. Poi scusate, ma i 33 giri non erano stati dati per spacciati alla fine degli anni Ottanta all'uscita del compact disc? Oggi sono un must-have, anche se devo dire che per me vengono venduti per oggetti trendy e di moda, e questo mi fa storcere parecchio il naso (anzi mi sta proprio sulle b...e).
 
Visti i tuoi trascorsi porsi questa domanda per me è molto strano

Se il film interessa per me la risposta è si ovviamente. Che in te la passione stia scemando?

Secondo me, si rischia di confondere la passione per il cinema (e i suoi riti) con la ricerca di quella che mi piace definire qualità assoluta.
Non a caso, pando credo abbia espresso un concetto in modo breve e conciso, ma molto chiaro:

pando ha detto:
Questo la dice lunga sulla mia passione per i film.

Tanto per dire, un po' di tempo fa, mi è capitato di fare una chiacchierata con un vecchio fotografo (anche anagraficamente parlando), che ha iniziato con le Rolleiflex biottica. Appassionato pure di cinema, ricordava, tra l'altro, le prime visioni dei film western di Leone. Il suo ricordo del Techniscope non era molto esaltante: mi ha detto che la grana era grossolana e se ti avvicinavi troppo allo schermo, la qualità di visione ne risentiva parecchio. Certo, lui aveva ben altri riferimenti, come il Kodachrome e le diapo 6x6cm, sempre tanto per dire... :D
Comunque sia, era un grande divoratore onnivoro di film in sala (ovviamente), e dopo avere assistito, più volte, alle proiezioni delle prime, inseguiva i titoli nelle sale di seconda visione.
Questo per dire che l'amore per i film e per il cinema non è necessariamente sinonimo di qualità visiva fine a se stessa. Oggi, le scansioni dell'OCN hanno valorizzato anche i fotogrammi a due perforazioni, eliminando di fatto tutti i processi di sviluppo e di duplicazione ottica necessari per proiettare tali fotogrammi in sala. L'edizione ultima de "Il buono, il brutto, il cattivo" sta a lì a dimostrare quanto ho scritto.
Ma questi risultati, ovvero le trasposizioni da OCN, non mi stancherò mai di sottolinearlo, non sono ciò che si poteva vedere al cinema. Sono qualcosa di diverso, qualcosa di inedito e qualcosa di migliore.
Certo, la resa di contenuti digitali mal realizzati, molto compressi ha nulla o poco in comune con la resa di una pellicola. Tuttavia, il discorso di passione per il cinema e passione per l'HT è molto articolato e non così semplice come può apparire a noi appassionati di qualità, oltre che di film.
Quindi, potrebbe essere doveroso porsi qualche interrogativo in più, come, per esempio, qual'è il confine per ognuno tra le due passioni? Da che parte pende la bilancia? :)
 
Ultima modifica:
Se da domani mi fosse impedito di guardare i film con la qualità con cui li guardo oggi, li vedrei lo stesso? Certo che si, ma non credo avrebbero la potenza di emozionarmi allo stesso modo. Mancherebbero alcune delle componenti proprie del cinema, fra cui la fotografia. La si potrebbe apprezzare si, forse anche da una VHS, ma non allo stesso modo. Il cinema è complesso proprio perché è un insieme di arti: fotografia, musica, recitazione, sceneggiatura e chi più ne ha più ne metta. Spesso chi è appassionato come noi passa da "superficiale", da uno che guarda "solo le figure", ma mi spiace è l'esatto opposto secondo me. Certo, molti intendono l'HT solo con film spettacolari visivamente (effetti speciali a go go, ma che ormai sono più ordinari che speciali perché presenti in quasi tutti i film grazie alla CGI), oppure esplosioni su esplosioni. Magari c'è chi si stupisce che uno sia interessato a vedere in 4K un film come che so....Codice d'onore, solo per fare un esempio. E questo in effetti è un bell'inghippo perché credo che le qualità fotografiche di una pellicola, ma vale ovviamente anche per i film girati in digitale (2049 per esempio ha IMHO una fotografia eccellente), fanno parte della settima arte. Poi ovvio che se un film è brutto, lo è in qualunque formato lo si presenta. E naturalmente si può essere appassionati di cinema anche senza ricercare la massima qualità disponibile. Ma allora qui che ci stiamo a fare :D
 
D'accordo, alpy, ma, come ben sai, un conto sono le potenzialità di una pellicola e, di rimando, della fotografia di un film, altra cosa sono le potenzialità del processo cinematografico. Ce lo siamo detto molte volte: il negativo non è fatto per essere proiettato. Quindi, la scansione OCN va oltre il risultato della sala. Ergo, secondo me, potremmo già essere fuori dal discorso di apprezzare la fotografia. E la recitazione dell'attore? Il doppiaggio impedisce di apprezzarla. Eppure, non mi pare che tutti tutti gli appassionati di cinema vedano i films rigorosamente in lingua originale. La fotografia è forse più importante della recitazione, in un film?
Diciamo che ognuno ha il suo modo di concepire la settima arte e, conseguentemente, ha le sue priorità. Ma, come ho già detto, il rischio di semplificazione di un argomento che semplice non è, è dietro l'angolo.

Sinceramente - forse è per questo che sono intervenuto - non me la sento di puntare il dito contro persone appassionate di cinema solo perché non hanno la mia stessa visione della qualità. Se il supporto fisico avrà fine, le cause principali sono da ricercare altrove.

Piccolo inciso, piccola parentesi. In Italia si esulta per 78 milioni di spettatori nelle sale nei primi 10 mesi del 2019. Nel 2018, in Francia si preoccupavano per un calo del 4% di biglietti staccati rispetto al 2017. Soltanto che nel 2017 gli spettatori francesi sono stati 201 milioni.
Come diceva Arbore: meditate gente, meditate :)
 
....si può essere appassionati di cinema anche senza ricercare la massima qualità disponibile.

La rincorsa alla esasperazione degli aspetti visivi (non parlerei tout court di "qualità" anche se in qualche modo la si può considerare implicita) inizia negli anni '70 con la diffusione della Tv a colori e la conseguente necessità di "dare di più" agli spettatori in sala.

A mio avviso la rincorsa si conclude in questo decennio, quando anche un poveraccio come me si può mettere in casa un 65" (con adeguato impianto audio), con la crisi definitiva del cinema in sala, la ammissione dei film prodotti da Netflix ai premi internazionali (*), la adesione di non poche star cinematografiche a progetti destinati a piattaforme streaming e, soprattutto la esplosione della serialità con l'enorme dilatazione dei tempi narrativi.

Chi non abbia ancora scoperto la serialità non può capire: "costringere" una narrazione nei 90-120 minuti di un film contro i 480 minuti (minimo) di una mini-serie richiede una serie di "scorciatoie" narrative a cui il cinefilo è abituato (per non parlare di cineasti che in quei 90' riescono ad infilare anche lunghe scene fatte di sguardi e silenzi...) che rendono inappagante la fruizione della storia per chi ormai è abituato a tempi "illimitati".


(*) unica eccezione Cannes ma stic**** di Cannes...
 
BElla la domanda di Dario65, ossia da che parte pende la bilancia, è una cosa che fa riflettere.

Amo il cinema, quindi un film voglio vederlo e rivederlo, talvolta anche solo per riguardarne una scena in particolare.
nella fattispecie, ho un amore viscerale per il genere horror, molti li conosco a memoria eppure non mi stanco di rivederli.

Il disco mi piace averlo, e se non esiste in blu-ray, mi accontento anche del DVD (anche se spiace...) pur di conservarlo in casa ed averlo sempre pronto. "Sapere di averlo" questo è importante.

Poi, se si vede/sente benissimo, beh tanto meglio :D
 
il problema oltre allo streaming e' anche il discorso che obbiettivamente le uscite in 4k , tranne casi rari dove l'upgrade e' "netto" , non corrisponde a un effettivo salto triplo . Io ho parecchi film in 4k ma aime' pur avendo TV e VPR di un certo calibro lo stacco da mascella per terra tra dvd e BR ai suoi tempi e' un lontano ricordo. Addirittura con certi film in HDR a causa della limitata luminosita' intrinseca all uso del HDR delle volte puo' succedere di storcere il naso.... insomma ok tutto , e da appasionato certo di spingere sempre più verso la qualita' , ma a parte i primi momenti ho dato un taglio di prendere doppioni di film gia acquistati in BR ,visto che ho gia' una grande collezione di BR. Mentre l'upgrade da dvd a 1080p era d'obbligo , qui la storia e' un po' diversa e da valutare, e credo che in tanti se ne siano accorti. Sui film nuovi logicamente 4k tutta la vita anche se il vero risultato finale lo vai a scoprire tutte le volte che metti su il disco.
 
Non che c'azzecchi molto ma io ho passato l'abbonamento Netflix da 4K a full HD: la differenza non meritava nemmeno quei miseri 3 euro in più al mese.
 
Se citiamo le serie TV, allora mi sa che davvero il collezionismo cessi di esistere: già discutiamo se uno si rivede o meno un film (che mediamente son solo 2 ore) figuriamoci una serie di 5 e rotte stagioni: vista una volta per intero, penso non la si riguardi più.

Poi, apro e chiudo parentesi: io Netflix non ce l'ho perchè a vedere amici che ce l'hanno, pare sia una sorta di droga tanto che non li vedo in giro da mesi... Onestamente non mi sento abbastanza vecchio da diventare un fossile chiuso in casa davanti a migliaia di episodi di serie TV. Ma questa è solo una opinione personale. ;)
 
Se citiamo le serie TV, allora mi sa che davvero il collezionismo cessi di esistere: già discutiamo se uno si rivede o meno un film (che mediamente son solo 2 ore) figuriamoci una serie di 5 e rotte stagioni: vista una volta per intero, penso non la si riguardi più.

Per me vale il medesimo discorso: che siano film o serie, richiede tempo. Ci sono serie, molte serie, che amo e amo averle in collezione e che, se capita, rivedo. Per me il tempo impiegato alla fine è uguale, contando che una serie puoi anche vederti un episodio alla volta, mentre vedi altro ed è un tempo in media ti toglie 45 minuti. E io sono uno che compra diverse serie, soprattutto anime.
 
La penso all'opposto.
Visto che citi gli anime, allora saprai meglio di me che ci sono quelli come Mazinga Z dove tutti gli episodi sono praticamente uguali o quantomeno narra una storiella a sè. E allora ci sta che se voglio rivederne uno, posso pigliarne uno a casaccio, tanto non cambia na fava.

Ma fallo con una serie di Gundam, dove un episodio NON ha senso senza aver visto tutti quelli precedenti: lì o te li rivedi tutti in seguenza oppure ciccia.
 
La penso molto diversamente, per me vale uguale: una serie e una serie e non si salta niente. E' tutto sacro e si vede tutto indipendentemente dalla formula usata. Ma a parte degressioni personali su cui ognuno fa quel che vuole, il concetto è che se per molti può essere un peso enorme vedersi stagioni di serie, rispetto a vedersi singoli film, anche di una saga, per me e molti che li comprano non è così e il tempo impiegato per vederli non è più impegnativo di un film, in quanto è facile da dilazionare vista la durata corta dei singoli episodi.
 
Senza la benzina di alta qualità, rappresentata oggi dai supporti fisici Blu Ray, il mercato dell’.H.T, così come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi è destinato lentamente a sparire. l’H.T si sviluppò intorno alla metà degli anni ‘80 quando le videocassette VHS furono disponibili per la vendita diretta. Nacque l’Home Video e, per la prima volta, i films poterono essere acquistati e collezionati. A dire la verità non fu la sua pessima qualità video della VHS a solleticare gli interessi degli appassionati ma l’audio in standard VHS Hi Fi Dolby Surround che , per la prima volta, consentì di replicare tra le mura domestiche l’ audio DOLBY Stereo matriciale dei Cinema . Grazie all’audio di qualità nacque l’Home Theater e , grazie ad esso, cominciarono a diffondersi una serie di prodotti dedicati (Amplificatori audio/Video, pre decoder DOLBY Surround pro logic, diffusori dedicati , amplificatori) che diedero un primo deciso impulso allo sviluppo del mercato. Il LaserDisc anticipò un’altra rivoluzione: l’audio digitale in DOLBY DIGITAL e DTS sui dischi in formato ntsc. Nella seconda metà degli anni ‘90 il testimone passò al DVD che ereditò le caratteristiche più importanti del Laserdisc, l’ audio digitale e i contenuti extra migliorando sensibilmente anche la qualità del video utilizzando la codifica Digitale. La premessa era necessaria per sottolineare che la benzina, rappresentata dai vari supporti che si succedettero in quegli anni, fu disponibile con qualità sempre crescente. il Laserdisc era migliore della VHS; il DVD migliore del LaserDisc. Un crescendo di qualità audio e video che giustificava gli upgrade degli impianti con l’acquisto di un nuovo player o di un nuovo amplificatore aggiornato alle nuove codifiche e ai nuovi formati .Ci si divertiva e si sosteneva il mercato con soddisfazione reciproca di tutti i players del settore . Con il nuovo millennio arrivò la tanto attesa “Alta Definizione” addirittura con due formati concorrenti : l’HD DVD e il Blu ray Disc . Si impose definitivamente il formato della SONY e, di lì a poco, sarebbero iniziati i guai. Le Majors “inspiegabilmente” (eccetto Sony) decisero di non aggiornare più l’audio delle tracce localizzate ai nuovi standard Lossless “HD” e, ancora oggi , salvo le eccezioni a noi note , l’audio italiano disponibile sui dischi BD è rimasto sostanzialmente quello di 20 anni fa. Uno stallo tecnologico che, a mio parere, ha prodotto i primi effetti negativi. Fatta salva la traccia inglese, la benzina fù, depotenziata del 50%. Non ho più aggiornato l’impianto. Avrei potuto cambiare il pre , acquistare 4 diffusori e un nuovo finale per ascoltare le nuove codifiche. Avrei speso dei soldi ma non l’ho fatto per colpa dell’assenza della “ benzina Atmos italiana “. Il concetto iniziale fu ribaltato. Tutto fu spostato sul video . Con il BD è finalmente uguale per tutti e, soprattutto, più economico da gestire. Può essere condiviso evitando le complicazioni tecniche e divisive che avevano gli standard analogici ntsc e PAL. L’audio localizzato di qualità rappresenta invece una complicazione; diventa costoso perchè deve essere preparato per ciascun mercato e, come abbiamo potuto vedere nel corso degli anni, concesso solo a precise condizioni. L’altro elemento è stato l’ effetto della crisi economica internazionale scoppiata nel 2008 che ha lasciato segni profondi presenti ancora oggi. Il formato BD ne fu pesantemente travolto dopo un paio di anni dall’introduzione nonostante il debutto fosse stato sostanzialmente positivo. Infine, la novità dei servizi streaming che affronterò più avanti . Sia ben chiaro, la crisi del settore è generale, globalizzata ed è iniziata diversi anni fa. Basta aver visto le tendenze e le tipologie di prodotti che sono state presentati al CES appena concluso per rendersi conto che di nuovi prodotti H.T. non c’è stata traccia . Solo TV, PC, telefonia , Gaming . L’aspetto più preoccupante è rappresentato dalle condizioni del nostro mercato che sta molto peggio di altri. I segnali di una crisi ormai profonda sono sotto gli occhi di tutti.
I dischi (ma anche l’ Hardware per l’H.T.) stanno scomparendo dai negozi fisici e grandi punti vendita perché le vendite stanno diminuendo. Nel momento in cui un prodotto perde la visibilità , viene dimenticato. E’ solo questione di tempo ; il disco sarà destinato a morire o a ridimensionarsi pesantemente . Probabilmente rimarrà l’acquisto online.
Non si fa più divulgazione e informazione tecnica di qualità da molti , troppi anni . Preziose furono le pagine delle riviste cartacee che tanto hanno contribuito alla formazione e alla crescita degli appassionati della mia generazione.
In questi ultimi due decenni si è speso pochissimo per promuovere e far conoscere i dischi. Nulla per quello 4K. La stragrande maggioranza delle persone ha in casa almeno un televisore full HD eppure continua a comprare DVD in percentuale più che doppia rispetto ai formati BD messi insieme. Questo nonostante la differenza di prezzo tra un dvd e BD è di pochi euro. Se poi si ha la pazienza di aspettare i dischi (anche quelli 4K) ormai te li tirano dietro. Questo comportamento è indicativo del fatto che oggi, alla stragrande maggioranza delle persone la migliore qualità non interessa minimamente. Basta che il film si vede e basta che si sente. Eppure, una migliore qualità video potrebbero apprezzarla semplicemente, evitando di compare il DVD e acquistando il disco Blu Ray con relativo lettore. Il televisore “giusto” è già presente in casa.
A differenza di altri Paesi, fatta eccezione per AFDigitale, nessuno recensisce più i dischi.
I forum italiani. Mi correggo, Il nostro forum - visto che è l’unico rimasto - ha perso lo smalto di un tempo. Ne sono dispiaciuto e mi domando se vale ancora la pena discutere del nostro hobby e scrivere le recensioni sulle nuove uscite se poi nessuno le legge e /o interviene. C’è ancora interesse? Ci siamo?
Lo streaming. Tengo a precisare che non mi ritengo un talebano contrario all’innovazione se questa porta con se benefici e miglioramenti. Anzi, lo ripeto, l’ho sempre sostenuta con acquisti finalizzati al miglioraramento. I punti a favore dello streaming : è comodo, economico, offre l’accesso ad un numero di titoli notevole ed ha una qualità più o meno sufficiente , sapientemente dosata per accontentare le aspettative della stragrande maggioranza delle persone. Sulla carta ha tutto per convincere: l’HD, il 4K, l’HDR, il DOLBY ATMOS e addirittura il DOLBY VISION a volte assente sul BD. Sappiamo però che non bastano i loghi HD , 4K o quello Atmos per garantire un’ ottima immagine e un grande suono perchè di mezzo c’è la compressione che condiziona più o meno pesantemente il risultato finale . Giacché la “qualità” audio e video è l’elemento che più mi sta a cuore , quello che qualifica la visione di un film facendo accendere le emozioni , non posso e non riesco a rinunciarci. Lo streaming è un servizio, una valida alternativa al noleggio, un ‘opportunità per scoprire nuove opere che non avrebbero altrimenti visibilità ma , purtroppo, la sua attuale qualità riduce il piacere della visione e mi toglie il privilegio di possedere la preziosa copia fisica del film al TOP, questa si, della qualità. L’auspicio è che in futuro i servizi potranno migliorare . Il video, aumentando il bitrate o utilizzando codec più efficienti , ma non penso che a medio termine raggiungeranno la qualità del disco. Vedo meno possibilità per l’audio , ovvero la disponibilità di tracce Lossless; fosse solo quella Inglese. Credo che non ve ne sia la necessità perchè la stragrande maggioranza degli abbonati non la cerca , non sa neppure che esiste e non saprebbe cosa farne se la fruizione si finalizza attorno ad una TV e, se va bene, ad una soundbar. Recentemente ho ascoltato da streaming alcune tracce ATMOS codificate in DOLBY DIGITAL plus@ 768 Kbsec riprodotte con un ottimo impianto H.T. La delusione è stata totale e ha messo bene in evidenza come senza il giusto software l’hardware di qualità non è più in grado di sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità rendendone perfino inutile l’acquisto. Si auspicava a servizi di streaming in qualità Blu Ray e 4K blu ray dedicati agli appassionati più esigenti. Magari. Ricordo che l’esperimento di Kaleidescape è naufragato nel 2016 con la chiusura dell’attività per via dei costi relativi ai diritti troppo onerosi richiesti dalle Majors all’azienda e, conseguentemente , girati agli abbonati. Prezzi altissimi per i server/player proprietari e per gli abbonamenti. Non credo esista la possibilità di avere, direttamente da parte delle Majors, un servizio High Quality ad un prezzo più alto ma accessibile. Mi domando invece se lo streaming rappresenta una ulteriore semplificazione per le Majors e chi ne trarrà i maggiori benefici.
 
Comunque lo streaming ha ampi margini di miglioramento per il discorso del bitrate:
- le connessioni casalinghe: a parte i talebani come me con l'adsl 7 mega, prima o poi la fibra 1 giga diventerà standard.
- i dischi/supporti di archiviazione che costeranno sempre meno
 
Interessante argomento.
Il mio spazio "home theater" è sempre stato limitato alla televisione, purtroppo una saletta con proiettore non è mai stata fattibile. E come audio un normale sistema 5.1. Salone e vicinato non consentono volumi alti né aggiunta di casse (figuriamoci per un atmos).
Dunque sempre preferito la parte video : dal plasma fino ad arrivare ora ad un oled 65gz1000.
Con il quale devo dire di aver riscoperto una certa "età dell'oro".
L'offerta è oggettivamente sterminata.
Rivedersi blu ray e DVD su questa dimensione e qualità è un bel vedere.
Sto aggiungendo dischi 4k ma senza svenarmi (salvo eccezioni, punto alle offerte dei vari siti tipo DVD store e circa 10 euro per un disco uhd è un bel prezzo, niente scuse).
Streaming: ottima alternativa e almeno su 65 pollici anche qualità video. Già solo con prime video ci vorrebbero giornate di 48 ore per guardare roba. Poi con iTunes (tramite fire stick) ecco che anche il noleggio (o a volte l'acquisto) è di gran livello.
Forse con un proiettore il discorso streaming è diverso ed emergono molti difetti, non saprei.

Per me il vero limite è banalmente il tempo per guardare e godere di tutto quello che c'è oggi.
 
E si il calo c'è e mi spiace era troppo bello il tutto con impianti di tutte le tasche ma come si prevedeva per la massa tutto questo non interessa. La maggior parte vanno con mp3 streaming da visione orribile ma loro sono contenti così. Ripeto tutto questo mi spiace ...cmq hanno preso piede le soundbar i grandi tv Netflix e vai. Io cmq i blu ray li acquisto anche se ho visto scarsa esposizione negli ultimi tempi e allora li prendo su internet dove già Anni fa li acquistavo quando non si trovavano nei negozi. Come ultima cosa dico...ero stato da un po' di anni lontano da questo mondo e dal forum ,poi ho acquistato il tv nuovo ed'ero intenzionato nel sostituire il mio lettore blu ray con il 4k ma lo volevo della stessa mia catena della Denon e di eguale gamma...la sorpresa e il mio capire della discesa di questo mondo homme theatre nel cercare il lettore e scoprire che non li fanno e che li fanno in pochi ma non dei grandi marchi dove sembrerebbe che parecchi grandi marchi sono spariti addirittura. Che dire.. mi spiace troppo. I sinto li fanno ancora e sembra sempre di qualità in 4k addirittura ma non i lettori mah !!!
 
Il nostro forum - visto che è l’unico rimasto - ha perso lo smalto di un tempo. Ne sono dispiaciuto e mi domando se vale ancora la pena discutere del nostro hobby e scrivere le recensioni sulle nuove uscite se poi nessuno le legge e /o interviene. C’è ancora interesse? Ci siamo?
Molti utenti probabilmente hanno perso interesse, molti altri si sono allontanati o per problemi personali o per altre problematiche "ambientali": credo e spero che i dialoghi e la condivisione di opinioni continuino.

Rivedersi blu ray e DVD su questa dimensione e qualità è un bel vedere.
Sto aggiungendo dischi 4k ma senza svenarmi (salvo eccezioni, punto alle offerte dei vari siti tipo DVD store e circa 10 euro per un disco uhd è un bel prezzo, niente scuse).
Su Amazon ci sono vari titoli 4K in offerta nella 4x30 (quindi 7,50 € a film), ma bisogna fare la ricerca spuntando la casella dei blu-ray e non dei 4K, è strutturata male..ma già dal titolo, i 4K in offerta neanche vengono menzionati: un altro segnale che fa capire come non si sappia neanche vendere/pubblicizzare questo prodotto...
 
Bisogna dire che le dismissioni dei reparti BD/BD4K negli store fisici qui da noi, dipendono anche dal fatto che sempre più persone comprano on line perché spendono meno. Gli store fisici forse non ce la fanno a star dietro a livello di prezzi alle offerte dei siti E-commerce.
 
Amazon ha quasi sempre le varie offerte 3x2 o 4x30 ecc... Che permette di portarsi via diversa roba. E poi nell'online hai una disponibilità di prodotti molto più ampia dei negozi. Io sono anni che non compro più dischi in negozi fisici. Già solo lo sbattimento di andare fino in un determinato posto per scoprire che i prezzi che hanno, quasi sempre, sono ben più alti di amazon o altri store online, edizioni estere comprese.
 
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