Una su tutte:Che fine fa l'anello giallo?
Lo si scopre alla fine, basta
non alzarsi dalla sedia mentre scorrono i titoli di coda.
Il film, soprattutto nella versione italiana con un doppiaggio men che mediocre, è carino. Si deve partire da un dato di fatto: il personaggio di Lanterna Verde o lo si ama o lo si odia, visto che è decisamente vecchio: la sua prima apparizione risale addirittura al 1940. Classico fumetto per certi versi "di guerra", anche se nel film il personaggio è Jordan, il secondo Lanterna Verde (il primo fu Alan Scott, il supereroe di Gotham City di cui un certo Bruce Wayne era un fan. Decisamente il miglior Green Lantern), quello degli anni 50 e del maccartismo.
Il film è chiaramente pregno delle atmosfere, oggidì incomprensibili, del periodo in cui venne ideato: la paura era il pericolo dei Rossi, mentre il Verde rappresentava la salvezza di "In God We Trust".
Peccato che per rappresentare uno dei migliori fumetti di DCCG si sia scelto il personaggio ad oggi più ambiguo. Il primo Lanterna Verde, noto abitante di Gotham City, sarebbe stato meglio.
Ma non si può avere tutto

(traduzione molto accurata, probabilmente fatta con la supervisione di Play Press. Doppiaggio pessimo, le voci originali non sono così piatte. Vabbè, con il doppiaggio hanno pure rovinato i pinguini del signor Popper... rivoglio i vecchi doppiatori, sigh.)