Da SynergyLuceGas:
Lo scopo del regolamento europeo (CE) 244/2009 è quello di ridurre i consumi energetici e abbassare le emissioni di CO2 nell’ambiente. La messa al bando delle lampade alogene doveva entrare in vigore già nel 2016, ma è stata posticipata per consentire una maggiore diffusione delle alternative ecosostenibili.
Con l’addio alle lampade alogene, come riportato su diversi quotidiani, l’Enea ha stimato un risparmio energetico annuale paragonabile al consumo annuo di una nazione come il Portogallo. Inoltre, entro il 2025, consentirà di risparmiare più di 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.
Le lampade alogene risultano inefficienti per gli standard energetici attuali, tant’è che sono considerate in classe energetica D: questo vuol dire che fanno girare il tuo contatore velocemente, quando invece potresti risparmiare fino a 5 volte tanto, sostituendole con delle lampade a Led. [[CUT]
Le lampade alogene, attualmente in commercio, possono essere distinte in due gruppi: lampade direzionali e non direzionali.
Il regolamento 244/2009 riguarda le specifiche per la progettazione eco-compatibile delle lampade non direzionali a uso domestico con classe energetica inferiore a B. Quindi, non tutte le lampade alogene saranno messe fuori mercato: quelle direzionali(come i classici faretti) e le lampade con attacchi tipo G9 e R7S (usate per lampade da tavolo e proiettori) saranno ancora disponibili.
L’obiettivo è quello di puntare a un’Europa con un’economia sostenibile e un sistema produttivo che avanzi a braccetto con l’ambiente. Non scatterà la caccia alle lampade alogene, ma sarà un graduale passaggio verso una tecnologia più performante.