acigna
New member
Io non lo chiamo né stato sociale né assistenzialismo.
Lo stato sociale sarebbe auspicabile come aiuto e supporto alle persone che ne hanno realmente bisogno nell'interregno che si vive tra la perdita di un lavoro ed il successivo (se non ci fossero i furbi che vivono esclusivamente periodi di interregno). Il problema è che in Italia non abbiamo un mercato del lavoro ma un mercato delle raccomandazioni che fiorisce ancora di più in situazioni di depressione economica.
D'altra parte cosa possiamo aspettarci da un paese governato da parassiti che si votano all'unanimità aumenti a dismisura per i loro cachet, spese zero e lucrano addirittura sui rimborsi per i cosiddetti portaborse. Tutti uguali, dall'estrema sinistra all'estrema destra. Se questo è l'esempio che viene dall' "alto" non mi stupisco se in tanti cercano di fregarsi a vicenda.
Una volta eravamo il bel paese, ora siamo il bel paese.... sudamericano!

Lo stato sociale sarebbe auspicabile come aiuto e supporto alle persone che ne hanno realmente bisogno nell'interregno che si vive tra la perdita di un lavoro ed il successivo (se non ci fossero i furbi che vivono esclusivamente periodi di interregno). Il problema è che in Italia non abbiamo un mercato del lavoro ma un mercato delle raccomandazioni che fiorisce ancora di più in situazioni di depressione economica.
D'altra parte cosa possiamo aspettarci da un paese governato da parassiti che si votano all'unanimità aumenti a dismisura per i loro cachet, spese zero e lucrano addirittura sui rimborsi per i cosiddetti portaborse. Tutti uguali, dall'estrema sinistra all'estrema destra. Se questo è l'esempio che viene dall' "alto" non mi stupisco se in tanti cercano di fregarsi a vicenda.
Una volta eravamo il bel paese, ora siamo il bel paese.... sudamericano!